Abusi edilizi: la nuova procedura del Ministero dell’Interno per segnalazioni e trasmissione dati

Standardizzazione, modulo unico e flusso telematico tramite Prefettura: ecco come cambia l’obbligo previsto dall’art. 31, comma 7, del Testo Unico Edilizia

di Redazione tecnica - 10/09/2025

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Come devono essere trasmessi i dati sugli abusi edilizi accertati dagli organi di polizia giudiziaria? Quali adempimenti competono al segretario comunale? E quali sono le novità introdotte dalla procedura telematica predisposta dal Ministero dell’Interno?

Segnalazione abusi edilizi: nuova procedura

L’art. 31, comma 7, del d.P.R. n. 380/2001 (Testo Unico Edilizia) stabilisce che i segretari comunali pubblichino mensilmente i dati sugli immobili abusivi e li trasmettano all’autorità giudiziaria, alla Regione e al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti tramite la Prefettura. Si tratta di un meccanismo di trasparenza e di monitoraggio che, fino ad oggi, ha sofferto di applicazioni disomogenee e spesso di difficoltà operative.

Per colmare queste lacune, il Ministero dell’Interno ha pubblicato sul proprio sito istituzionale le nuove linee guida per la raccolta e trasmissione delle segnalazioni, accompagnate da un modulo standard e da un video tutorial esplicativo.

I principi espressi dalla nuova procedura

Il sistema individua alcuni passaggi fondamentali:

  • utilizzo di un modello unico di segnalazione predisposto dal Viminale;
  • compilazione obbligatoria da parte del segretario comunale sulla base dei rapporti degli ufficiali e agenti di polizia giudiziaria;
  • trasmissione telematica alla Prefettura competente, che funge da snodo verso gli altri destinatari istituzionali (Procura della Repubblica, Presidente della Giunta regionale, MIT);
  • aggiornamento mensile e pubblicazione all’albo comunale, così da garantire trasparenza e accesso alle informazioni.

La novità è nella standardizzazione e digitalizzazione dell’intero procedimento, che consente un monitoraggio uniforme su scala nazionale.

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