Consip chiude il primo semestre 2026 con 17,4 miliardi di euro di spesa intermediata, in aumento del 12% rispetto allo stesso periodo del 2025, e 52 nuove gare pubblicate per un valore complessivo di 18,2 miliardi di euro.
I risultati rientrano nel percorso delineato dal Piano industriale 2026-2029, che fissa per la fine dell’anno l’obiettivo di 34 miliardi di euro di acquisti effettuati attraverso gli strumenti della centrale nazionale di committenza e la pubblicazione di 132 gare.
«I risultati del primo semestre – ha evidenziato l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Consip, Marco Reggiani – confermano il percorso disegnato con il Piano Industriale 2026-2029 che prevede entro fine anno una spesa intermediata di 34 miliardi di euro e la pubblicazione di 132 gare. Continuiamo a investire nelle Persone e nelle nuove Tecnologie e a sviluppare il dialogo con le pubbliche amministrazioni, le associazioni e gli operatori di mercato».
Acquisti PA su Consip: il 65% passa dai mercati digitali
Dei 17,4 miliardi di euro registrati al 30 giugno 2026, 11,2 miliardi sono transitati attraverso i mercati digitali, con un incremento del 14% rispetto al primo semestre 2025. Gli acquisti effettuati mediante i contratti messi a disposizione da Consip hanno invece raggiunto 6,2 miliardi di euro, segnando una crescita dell’8%.
Nel complesso, il 65% del valore degli acquisti è passato attraverso MePA, Sistema dinamico di acquisizione della Pubblica Amministrazione e gare in modalità ASP. Il restante 35% è stato realizzato attraverso i contratti «pronti all’uso» predisposti dalla centrale di committenza.
Gli strumenti maggiormente utilizzati si confermano le Convenzioni e gli Accordi quadro, con 5,8 miliardi di euro, seguiti dal MePA, attraverso il quale sono stati effettuati acquisti per 5,6 miliardi. Il dato conferma la crescente diffusione dei modelli di acquisto digitali tra le pubbliche amministrazioni, in coerenza con il processo di digitalizzazione dell’intero ciclo di vita dei contratti pubblici previsto dal D.Lgs. n. 36/2023.
L’obiettivo indicato da Consip è incrementare progressivamente la quota di spesa intermediata, portandola entro il 2030 da circa un sesto a un terzo dei 185 miliardi di euro di spesa pubblica assunti come riferimento.
Gare Consip 2026: 52 procedure per 18,2 miliardi di euro
Nel primo semestre 2026 Consip ha pubblicato 52 nuove gare, il 24% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, per un valore bandito complessivo di 18,2 miliardi di euro.
Diciotto iniziative, pari a circa un terzo delle procedure pubblicate, sono state qualificate come innovative per la presenza di contratti a risultato, nuove merceologie o criteri di premialità. Le gare hanno riguardato complessivamente 160 lotti, con un valore medio dichiarato di 68 milioni di euro per lotto, e hanno ricevuto 919 offerte.
Nello stesso periodo sono state aggiudicate 41 gare, articolate in 111 lotti, con un aumento del 28% rispetto a giugno 2025. Il valore complessivo delle aggiudicazioni è stato pari a 3,8 miliardi di euro.
Tra le principali iniziative del secondo trimestre rientra la pubblicazione della prima gara Consip per servizi di ingegneria e architettura in ambito BIM – Building Information Modelling destinati alle pubbliche amministrazioni. L’iniziativa si inserisce nel percorso di diffusione dei metodi e degli strumenti di gestione informativa digitale delle costruzioni disciplinati dall’articolo 43 del D.Lgs. n. 36/2023.
Ad aprile è stata inoltre pubblicata la prima gara per i servizi di progettazione degli interventi di adeguamento antincendio degli istituti scolastici, finalizzata a supportare le amministrazioni nelle attività necessarie a rafforzare la sicurezza degli edifici pubblici destinati all’istruzione.
Sul versante della digitalizzazione, un importante passo avanti è stato fatto con la sottoscrizione tra ANAC, Ministero dell’Economia e delle Finanze e Consip di un protocollo di collaborazione diretto a rafforzare trasparenza e innovazione nel procurement pubblico attraverso interoperabilità, digitalizzazione e circolarità dei dati relativi ai contratti.
Il confronto con amministrazioni e imprese
Nella prima metà del 2026 sono proseguite anche le iniziative di dialogo con le amministrazioni, le associazioni e gli operatori economici, come l’avvio di otto tavoli nell’ambito del secondo Market Day Consip, ai quali hanno partecipato 407 soggetti.
Dal confronto sono emerse oltre 500 idee, attualmente in fase di analisi, i cui esiti saranno presentati ad ottobre.
Sempre nell’ottica di favorire l’incontro tra la domanda pubblica e l’offerta delle piccole e medie imprese del territorio laziale, è nato con Unindustria un protocollo di collaborazione, a dimostrazione di come il coinvolgimento degli operatori assuma particolare rilievo anche in vista della definizione dei nuovi strumenti di acquisto, soprattutto nei settori nei quali l’andamento dei prezzi e la disponibilità dei prodotti rendono più complessa la programmazione delle procedure.
Intelligenza agentica e nuovi modelli per gli acquisti ICT
Guardando agli obiettivi a breve termine, Consip per il secondo semestre punta a rendere gli acquisti ICT più aderenti a un mercato nel quale prezzi, disponibilità dei prodotti e tempi di approvvigionamento possono cambiare con grande rapidità.
Rientra in questo progetto l’implementazione di nuovi modelli di gara pensati per ridurre la distanza tra il momento in cui si svolge il confronto competitivo e quello in cui l’amministrazione effettua materialmente l’acquisto, evitando che offerte formulate molto tempo prima dell’ordinativo risultino già superate dall’andamento dei listini, dall’obsolescenza tecnologica o dalle difficoltà nelle catene di fornitura. Il nuovo modello dovrà quindi trovare un equilibrio tra aggiornamento delle condizioni economiche, stabilità delle regole di gara e parità di trattamento tra gli operatori.
All’interno dello stesso percorso si colloca l’investimento sull’intelligenza agentica per il quale Consip ha completato una prima fase di formazione dedicata all’orchestrazione degli agenti AI, con l’intento di utilizzarli a supporto delle attività aziendali e del personale.
Le modalità operative non sono state ancora illustrate, ma l’impostazione lascia intravedere un impiego dell’intelligenza artificiale come supporto alla gestione di processi composti da più attività, dalla raccolta delle informazioni all’organizzazione dei flussi di lavoro.
I due percorsi, nuovi modelli di gara e utilizzo degli agenti AI, convergono quindi verso lo stesso obiettivo: rendere il procurement pubblico più reattivo rispetto alle trasformazioni del mercato, senza rinunciare alle garanzie che devono accompagnare la gestione della domanda pubblica e il confronto concorrenziale.