
Una struttura moderna, sostenibile e funzionale, fortemente orientata all’efficienza energetica: è questo il profilo del rinnovato aeroporto di Bari. Intitolato a Karol Wojtyła, lo scalo è stato recentemente protagonista di un importante intervento di riqualificazione e adeguamento sismico che ne ha migliorato organizzazione e servizi.
Oggi l’aeroporto di Bari rientra tra i 15 scali europei con la maggiore crescita ed è riconosciuto come hub strategico per il bacino Mediterraneo/Adriatico all’interno del Piano Nazionale degli Aeroporti.
La parte centrale dell’aerostazione, realizzata nel 2005, presenta una pianta rettangolare con volumi interrati sui due lati. L’edificio è costruito in calcestruzzo armato precompresso e calcestruzzo armato ed è caratterizzato da facciate continue ad alte prestazioni termiche e solari, progettate per massimizzare l'efficientamento energetico.
Al piano interrato trovano spazio le centrali tecnologiche e i locali deposito (4.500 m²), mentre al piano terra è collocata la zona arrivi (9.500 m²). Il mezzanino e primo piano sono dedicati alla zona partenze (9.700 m²), mentre al secondo piano si sviluppano gli uffici (5.100 m²). Le attività commerciali, con prevalenza di concessionari nella zona Gate lato air side, sono collocate tra piano terra e primo piano.
Adeguamento sismico dell’aeroporto di Bari: dalle verifiche strutturali al progetto
Nel corso della fase di ampliamento, il corpo centrale dell’aeroporto ha richiesto un intervento di adeguamento strutturale per rispondere alle attuali normative in materia di sicurezza sismica. Il progetto è nato a seguito di un’analisi dinamica condotta nel 2011, che ha evidenziato potenziali criticità strutturali, in particolare a carico di pareti e pilastri.
Dalle verifiche è emerso infatti il rischio di meccanismi di rottura fragile, che potrebbero manifestarsi prima del raggiungimento di comportamenti più duttili, come la pressoflessione degli elementi strutturali. Per affrontare queste problematiche è stata indetta una procedura di gara finalizzata all'adeguamento sismico ed alla riqualificazione dell'aerostazione. A seguito di un confronto con il committente, sono state individuate soluzioni progettuali in grado di garantire l’innalzamento dei livelli di sicurezza senza interferire con la continuità operativa dell’aeroporto, con i flussi dei passeggeri e con le attività nell’area perimetrale.
Nel 2019 il progetto è stato approvato da ENAC (Ente Nazionale per l'aviazione civile), recependo tutte le modifiche e gli adeguamenti richiesti.
Gli interventi strutturali con soluzioni Mapei a bassa invasività
Nell’intervento di adeguamento sismico della struttura, Mapei ha fornito, nelle fasi progettuali ed esecutive, un contributo determinante attraverso soluzioni specifiche per il rinforzo strutturale delle pareti e delle travi in calcestruzzo armato, con l’obiettivo di incrementare la capacità resistente dell’edificio nei confronti delle azioni sismiche e, al tempo stesso, garantire interventi rapidi e a bassa invasività, compatibili con la continuità operativa dello scalo.
A seguito di diversi confronti tecnici avuti con con il prof. Giuseppe Carlo Marano e lo studio di ingegneria Dicecca, l’assistenza tecnica Mapei ha definito un pacchetto di interventi basato su sistemi all’avanguardia, capaci di garantire l'adeguamento sismico in coerenza con l'esistente organizzazione strutturale e distributiva.
Pareti in calcestruzzo armato: rinforzo con calcestruzzo fibrorinforzato FRC
Le superfici delle pareti da rinforzare sono state preparate tramite rimozione parziale del copriferro esistente mediante idroscarifica, seguita dal trattamento anticorrosivo delle armature con le malte cementizie anticorrosive Mapefer 1K* (monocomponente) e Mapefer (bicomponente), garantendo così una protezione dei ferri esposti. Per il rinforzo è stato adottato un sistema FRC (Fiber Reinforced Concrete), che ha consentito la realizzazione di una camicia strutturale in calcestruzzo fibrorinforzato ad alte prestazioni.

Getto del setto di calcestruzzo armato realizzato sulle pareti con la malta cementizia fibrorinforzata Planitop HPC.
L’intervento è stato eseguito mediante l’applicazione di Planitop HPC, malta cementizia colabile fibrorinforzata, ad elevate prestazioni meccaniche miscelata con fibre HPC, applicata in basso spessore, permettendo così di ottimizzare gli spazi. La malta miscelata con le Fibre HPC fornisce un incremento di resistenza a flessione, resistenza a compressione, duttilità, resistenza agli urti e ai carichi ciclici e capacità di rinforzo strutturale. Le fibre rigide in acciaio (Fibre HPC) lavorano come rinforzo diffuso all’interno della matrice cementizia, migliorando il comportamento post-fessurativo e la capacità portante del sistema.
Alla miscela di calcestruzzo è stato aggiunto anche l’additivo Mapecure SRA che ha consentito di ridurre sensibilmente il ritiro idraulico e la formazione di microfessurazioni, migliorando la qualità e la durabilità del rinforzo.

Fibre HPC durante la miscelazione di Planitop HPC, malta utilizzata per il rinforzo strutturale delle pareti in calcestruzzo.
Rinforzo delle travi in calcestruzzo armato con sistemi FRC e FRP
L’intervento di rinforzo ha interessato anche le travi dell’impalcato del piano interrato, con soluzioni differenziate in funzione degli elementi strutturali da rinforzare. Sull’intradosso delle travi è stato rimosso parzialmente il copriferro ed è stato effettuato un consolidamento mediante l’integrazione delle armature con successivo getto di calcestruzzo fibrorinforzato con la malta cementizia Planitop HPC, ottenendo così un aumento della capacità portante e una migliore risposta strutturale sotto azioni sismiche.
Sull’estradosso, invece, è stata eseguita la rimozione di tutti gli strati fino all’esposizione delle travi. In questo caso è stato adottato MapeWrap C UNI‑AX System, un sistema di rinforzo strutturale certificato composto da tessuto unidirezionale in fibra di carbonio ad alta resistenza con elevato modulo elastico e resine epossidiche di impregnazione e incollaggio (FRP). In particolare, per l’intervento è stato utilizzato il tessuto unidirezionale in fibra di carbonio MapeWrap C UNI‑AX 300, ideale per interventi di adeguamento sismico. La posa del tessuto è stata eseguita a secco mediante la stesura del primer epossidico MapeWrap Primer 1 per la preparazione delle superfici, seguito dallo stucco epossidico MapeWrap 11 per la regolarizzazione delle superfici e l’incollaggio strutturale e infine l’adesivo epossidico di media viscosità MapeWrap 31 per l'incollaggio strutturale.
Questo sistema ha consentito un’esecuzione rapida e precisa, riducendo i tempi di cantiere. Inoltre, consente di adattarsi a qualsiasi forma dell’elemento da riparare, non necessita di sostegni provvisori durante la posa in opera ed elimina tutti i rischi connessi con la corrosione del rinforzo applicato.
Connessioni strutturali e ripristino del calcestruzzo dopo il rinforzo
A completamento delle opere, la resina epossidica Mapefix EP 100 è stata utilizzata per l’inghisaggio delle armature nel calcestruzzo esistente, mentre la malta premiscelata ad elevata fluidità espansiva Mapefill* è stata impiegata per l’inghisaggio degli elementi in acciaio, assicurando elevate prestazioni meccaniche e un rapido sviluppo delle resistenze. Grazie alla sua formulazione, questa malta a ritiro compensato e fibrorinforzata possiede un eccellente comportamento a fatica, un’ottima resistenza alla fessurazione e una maggiore durabilità degli elementi ripristinati.
Per il ripristino degli elementi in calcestruzzo, le superfici sono state accuratamente preparate e pulite fino a ottenere un sottofondo solido, resistente e ruvido. Gli interventi sono stati poi realizzati con Planitop Rasa & Ripara R4*, malta cementizia tissotropica strutturale, fibrorinforzata a presa rapida, per il ripristino e la rasatura del calcestruzzo, da applicare in una sola mano, in uno spessore compreso tra 3 e 40 mm.
Pavimenti dei vani scala: posa dei rivestimenti in gomma ad alte prestazioni
Sui pavimenti dei vani scala dell’aeroporto la posa dei rivestimenti in gomma è stata realizzata utilizzando Adesilex VZ, adesivo policloroprenico a doppia spalmatura. Il prodotto, caratterizzato da una bassa viscosità, ha consentito un’applicazione agevole e un’immediata presa, requisito fondamentale per l'incollaggio su scale. Dopo l’indurimento, Adesilex VZ garantisce un’elevata adesione ed elasticità, caratteristiche essenziali per assicurare la stabilità e la durabilità dei rivestimenti resilienti in ambienti soggetti a intenso traffico pedonale. Inoltre, l’ottima resistenza alle escursioni termiche e all’invecchiamento assicura prestazioni durabili nel tempo, contribuendo alla qualità e all’affidabilità dell’intervento.

Sui pavimenti dei vani scala la posa dei rivestimenti in gomma è stata realizzata con l’adesivo Adesilex VZ per un ambiente soggetto a intenso traffico pedonale.
I dati del cantiere
Aeroporto Internazionale Karol Wojtyla, Bari
Periodo di costruzione: 2004-2005
Periodo di intervento: 2021-2025
Committente: Aeroporti di Puglia SpA
Responsabile Unico del Procedimento e Resposabile Lavori: Michele Cimmarusti
Progettisti: Giuseppe Carlo Marano, Vincenzo Dicecca, Studio Amati, Anna Lagonigro, Michele Lorusso, Nicola Galetta, Vito Perrucci
Direzione lavori: Giuseppe Carlo Marano, Vincenzo Dicecca, Anna Lagonigro, Michele Lorusso, Nicola Galetta, Vito Perrucci
Imprese appaltatrici: RTI Consorzio Stabile Infra.Tech. Scarl, Tecno Ascensori Roma SpA
Impresa esecutrice: Effebi Coop
Distributore Mapei: Effebi Coop
Coordinamento Mapei: Giammario Dispoto, Vincenzo Vitale, Angelo Coco, Rocco Luigi Romano, Nicola Pelleriti, Mauro Antonio La Notte, Giuseppe Spisso, Valerio Empirio, Michelangelo Occhiogrosso (Mapei SpA)
Prodotti MAPEI
Rinforzo strutturale: Mapecure SRA, Mapefer, Mapefer 1K*, Planitop HPC, MapeWrap Primer 1, MapeWrap 11, MapeWrap 31, MapeWrap C UNI-AX 300
Posa di resilienti: Adesilex VZ
Riparazione del calcestruzzo: Planitop Rasa &Ripara R4*, Mapefill*, Mapefix EP 100