
Among Vines and Light nel paesaggio collinare italiano.
Un viale di cipressi, un vigneto e un uliveto costruiscono il paesaggio di Among Vines and Light - An Italian Retreat, un progetto personale che ho sviluppato per esplorare il rapporto tra architettura contemporanea e campagna italiana. Il paesaggio definisce l’arrivo e accompagna gli spazi all’aperto, fino alle viste che collegano l’edificio al contesto.
La visualizzazione con Lumion rende leggibili queste relazioni attraverso immagini e un racconto cinematografico.
Un retreat italiano tra architettura e paesaggio
Among Vines and Light è un concept ambientato in un tipico paesaggio collinare della campagna italiana. Ho curato l’intero progetto, dall’ideazione dell’architettura e del paesaggio alla modellazione, fino alla direzione artistica e alla produzione delle immagini e video. Questa continuità mi ha permesso di lavorare sul rapporto tra gli spazi e il modo di rappresentarli, tornando sulle scelte progettuali durante la costruzione della scena.
La composizione unisce gli elementi del paesaggio agricolo a un’architettura contemporanea e a spazi dedicati alla vita all’aperto. Il vigneto dà ritmo alle viste, gli ulivi introducono forme più irregolari e il viale di cipressi rende riconoscibile l’accesso. Attorno all’edificio, la vegetazione mediterranea porta il progetto alla scala del giardino. Le immagini raccontano il passaggio dal contesto più ampio ai luoghi esterni da vivere.

Architettura, piscina e giardino in relazione con il paesaggio agricolo.
Dal progetto del 2022 alla rilettura del 2026
Ho iniziato a sviluppare il progetto nel 2022, lavorando con Lumion 12 e questa prima versione conteneva già il rapporto tra edificio e vigneto e la ricerca di un’atmosfera mediterranea, attraverso l’utilizzo di vegetazione di terze parti a discapito della performance del software.

Il progetto in Lumion 12, una scena più pesante e vegetazione mediterranea di terze parti.
Nel 2026 ho ripreso la scena in Lumion 2026, ampliando il paesaggio e rivedendo la vegetazione, grazie all’introduzione di una nuova collezione di vegetazione mediterranea introdotta dalla versione 2025, gli arredi esterni e la costruzione delle immagini. Il viale d’ingresso con i cipressi, l’uliveto e il fondale montuoso oltre il vigneto hanno dato maggiore articolazione al contesto. Anche il lavoro sulle bordure e sulla vegetazione vicina alla camera è diventato più dettagliato.
Le due versioni documentano quindi un’evoluzione progettuale e professionale insieme a quella del software. Per leggere correttamente le immagini occorre considerare che sono cambiati la scena, le scelte compositive e il mio metodo di lavoro.

Il viale di cipressi organizza il percorso di arrivo al retreat.
La vegetazione costruisce lo spazio
La struttura del paesaggio nasce dalle diverse forme della vegetazione. La verticalità dei cipressi accompagna il percorso di arrivo; le chiome degli ulivi articolano gli spazi aperti; i filari del vigneto introducono una trama ordinata che resta leggibile anche nelle viste più ampie. Questi elementi permettono di riconoscere le parti del progetto e la loro relazione con l’architettura.
Alla scala più vicina, rosmarino, salvia, erbe e vegetazione spontanea arricchiscono le bordure e il primo piano. Qui il lavoro di visualizzazione richiede attenzione alla distribuzione e alle variazioni tra gli esemplari. La ripetizione troppo evidente di uno stesso modello può rendere artificiale un giardino: per questo la scelta degli asset e la loro disposizione contano quanto la quantità di dettaglio. In un’immagine ravvicinata, il passaggio tra terreno, pavimentazione e vegetazione contribuisce molto alla credibilità dell’insieme.

Ulivi e bordure mediterranee definiscono gli spazi attorno alla piscina.
Da Rhinoceros a Lumion per costruire la scena
Il flusso di lavoro parte dalla raccolta di riferimenti e dalla modellazione in Rhinoceros. In Lumion il modello viene inserito nel contesto e sviluppato attraverso materiali, vegetazione e illuminazione. La possibilità di navigare nella scena consente di osservare il progetto da punti diversi e di mettere in relazione le scelte del modello con il risultato visivo.
La morfologia del territorio circostante, con il suo paesaggio collinare, è stata modellata direttamente in Lumion attraverso gli strumenti di scultura del paesaggio. Ho così costruito il terreno su cui inserire l’architettura e organizzare la vegetazione.

I filari del vigneto seguono la morfologia del terreno.
Il vigneto ha richiesto un doppio utilizzo degli asset: gli asset di Lumion per le viste d’insieme, mentre asset personalizzati per le viste ravvicinate. Per queste ultime ho modellato e assemblato le viti in Rhinoceros, integrando asset di grappoli d’uva provenienti da Megascans e aggiungendo il fogliame in Lumion attraverso le proprietà del materiale. È un esempio del rapporto tra modellazione su misura e strumenti di visualizzazione: un elemento così caratterizzante richiedeva un trattamento specifico, capace di sostenere sia le viste generali sia quelle di dettaglio.

Dettaglio delle viti, dei grappoli e della vegetazione al suolo.
Nell’aggiornamento della scena ho utilizzato la libreria di vegetazione rinnovata di Lumion 2026 e gli strumenti di scattering aggiornati, che mi hanno consentito una distribuzione più intuitiva e controllata degli elementi. Ho impiegato il posizionamento per area per le zone di vegetazione più dense e il posizionamento di massa lungo una linea per i filari. La nuova gestione dei layer e il nuovo Scene Inspector, che permette di individuare e selezionare ed editare gli oggetti nella struttura della scena, hanno completato il lavoro di organizzazione, sostituzione ed eliminazione dei vecchi asset e controllo della visibilità nella scena.
Luce e inquadrature per raccontare il progetto
Il titolo Among Vines and Light riassume i due elementi attorno ai quali si sviluppa il racconto. Il vigneto identifica il luogo; la luce rende visibili i materiali, il volume delle chiome e la profondità delle viste. Lavorare sull’illuminazione significa anche scegliere quali relazioni spaziali rendere più evidenti in ciascuna immagine.
Il passaggio dal rendering raster di Lumion 12 al ray tracing di Lumion 2026 ha segnato un salto in avanti nel realismo delle immagini e nella qualità dell’illuminazione globale, cioè della luce che si riflette sulle superfici e illumina indirettamente la scena. Nel mio lavoro questo ha ridotto drasticamente il ricorso agli effetti di Lumion utilizzati per ricostruire il comportamento della luce nel rendering raster. Ho potuto ottenere un’illuminazione più coerente con meno regolazioni, snellendo il workflow e concentrandomi maggiormente sulla composizione delle immagini.
Le viste d’insieme mostrano il rapporto tra architettura e contesto, mentre le inquadrature ravvicinate portano l’attenzione sulle bordure, sugli arredi e sui dettagli delle viti. Il video affianca alle immagini statiche una lettura in movimento del progetto. L’alternanza tra campi ampi e dettagli permette di collegare la scala del paesaggio all’esperienza degli spazi esterni. Lumion è l’ambiente in cui ho costruito la scena e sviluppato questa ricerca visiva.

Luce, materiali e vegetazione in un’inquadratura ravvicinata della terrazza.
Un caso studio per la pratica professionale
Lavorare su Among Vines and Light mi ha permesso di riunire la progettazione del paesaggio e la visualizzazione architettonica in un unico percorso. È un approccio che può essere utile anche nella comunicazione con un committente: mostrare la relazione tra un percorso, una quinta vegetale e un edificio aiuta a discutere una scelta progettuale su una base visiva condivisa.
Per chi vuole approfondire l’impiego di Lumion nel proprio lavoro, Cadacademy, distributore ufficiale di Lumion per l’Italia, propone formazione e supporto in italiano. Nell’ambito della mia collaborazione con Cadacademy per la formazione Lumion, metto a disposizione l’esperienza maturata nella progettazione del paesaggio e nella visualizzazione architettonica. Among Vines and Light offre un punto di partenza concreto per approfondire la costruzione di una scena paesaggistica e il suo racconto attraverso immagini e video.
Concept, architettura, paesaggio e visualizzazione © Giacomo Barraco - LAVI Images. Rendering realizzati con Lumion.