Il nuovo Bando tipo ANAC sui servizi di ingegneria e architettura incassa il via libera degli Ordini professionali tecnici.
Con un comunicato congiunto, il Consiglio Nazionale degli Ingegneri (CNI) e il Consiglio Nazionale dei Geologi (CNG) hanno espresso apprezzamento per il lavoro svolto dall’Autorità Nazionale Anticorruzione sul Bando tipo n. 2, adottato definitivamente con la delibera n. 153/2026.
Un lavoro condiviso con istituzioni e professioni
Secondo i due Consigli nazionali, il nuovo testo affronta molti dei punti critici emersi dopo l’entrata in vigore del nuovo Codice dei contratti pubblici di cui al D.Lgs. n. 36/2023 e dopo le modifiche introdotte dal decreto correttivo.
Il nuovo Bando tipo, come sottolineato da CNI e CNG, è il risultato di un articolato confronto tecnico sviluppato all’interno di uno specifico gruppo di lavoro istituito presso ANAC, al quale hanno partecipato rappresentanti delle principali istituzioni e organizzazioni del settore, tra cui ITACA, IFEL, ANCI, Invitalia, Consip, OICE, ANCE e la Rete Professioni Tecniche.
Secondo gli Ordini professionali, proprio questo confronto ha consentito di arrivare a soluzioni operative in grado di affrontare molte delle incertezze applicative che, negli ultimi mesi, hanno interessato le gare per servizi di architettura e ingegneria.
I nodi affrontati dal nuovo Bando tipo
Oltre a rappresentare un passo avanti verso una maggiore uniformità applicativa delle regole del D.Lgs. n. 36/2023, il nuovo Bando tipo affronta numerosi aspetti che negli ultimi mesi hanno generato dubbi interpretativi e applicativi nelle procedure di gara.
Tra i temi maggiormente valorizzati dai professionisti vi sono i criteri per il calcolo dell’importo posto a base di gara, la definizione dei requisiti di partecipazione e il riconoscimento delle esperienze professionali maturate lungo l’intera attività lavorativa. Grande attenzione viene inoltre riservata alla disciplina dell’avvalimento dei requisiti professionali, alle modalità di affidamento delle prestazioni specialistiche e alla regolamentazione della revisione prezzi.
Il documento affronta anche il tema dei premi di accelerazione, dell’anticipazione dei corrispettivi e dell’utilizzo del BIM (Building Information Modeling) e dei sistemi di intelligenza artificiale, soffermandosi inoltre sul cosiddetto subappalto qualificante, uno degli aspetti più discussi dopo l’entrata in vigore del nuovo Codice.
Professionisti specialisti: obbligo di indicazione immediata
Particolare attenzione viene dedicata alle prestazioni specialistiche, come la relazione geologica, gli elaborati acustici e la documentazione antincendio.
Come evidenziato nel comunicato congiunto, il Bando tipo stabilisce che il concorrente debba indicare espressamente nel DGUE e nella domanda di partecipazione il nominativo del professionista incaricato e gli estremi dell’iscrizione all’albo o elenco previsto dalla normativa vigente.
La mancata indicazione costituisce una carenza essenziale non sanabile, neppure mediante soccorso istruttorio.
Una previsione che, secondo gli Ordini professionali, contribuisce a rafforzare la qualificazione delle prestazioni tecniche specialistiche e la corretta individuazione delle competenze professionali coinvolte.
Per CNI e CNG il nuovo Bando tipo favorisce semplificazione e standardizzazione
Particolare apprezzamento viene espresso infine anche per il fatto che il nuovo Bando tipo possa diventare uno strumento centrale per la semplificazione e la standardizzazione delle procedure di affidamento dei servizi tecnici, rappresentando un supporto operativo utile sia per le stazioni appaltanti sia per gli operatori economici.
Secondo CNI e CNG, il nuovo schema ANAC potrà contribuire a ridurre le disomogeneità interpretative e il contenzioso che hanno accompagnato la prima fase applicativa del nuovo Codice dei contratti pubblici.