Appalti di servizi e forniture: le novità sulla Vigilanza ANAC

Quali ambiti include e come si svolge l'attività di vigilanza prevista dal Codice dei Contratti Pubblici? A spiegarlo è la stessa Autorità Anticorruzione

di Redazione tecnica - 27/09/2024

Aggiungi LavoriPubblici.it alle tue fonti preferite.

Decidi tu come informarti.
Quando cercherai una notizia ci troverai più facilmente.

Aggiungi LavoriPubblici.it su Google Aggiungici su Google

Tra le attività a carico di ANAC rientra quella di vigilanza sugli affidamenti di lavori, servizi e forniture, che si applica all’intero ciclo di vita dell'appalto, comprendendo la programmazione, la progettazione e la procedura di scelta del contraente, oltre che la fase esecutiva e quella di collaudo.

Vigilanza sugli appalti: l'attività ANAC 

Un incarico che spesso si sostanzia nella verifica sulla legittimità della procedura di gara e sulla regolare esecuzione dell’appalto, in conformità alle norme del Codice dei contratti pubblici e degli allegati, oltre che alla lex specialis di riferimento.

Con la digitalizzazione degli appalti, sarà possibile effettuare un monitoraggio ancora più capillare e mirato dei singoli mercati degli affidamenti. A tal proposito ANAC ha pubblicato un interessante documento di sintesi sull’attività di vigilanza, focalizzato su Servizi e Forniture, comprendete le seguenti sezioni:

  • Il potere di vigilanza sui Contratti Pubblici;
  • Oggetto dell’attività di vigilanza dell’ANAC;
  • Le competenze degli Uffici di vigilanza contratti in relazione ai settori dei servizi e delle forniture ed il mercato di riferimento;
  • Il Regolamento di Vigilanza Contratti ed il Procedimento di vigilanza;
  • La vigilanza d’ufficio e la vigilanza su segnalazione;
  • L’impiego della piattaforma di B.I. dell’ANAC e le prospettive future.

 

© Riproduzione riservata
I contenuti pubblicati su LavoriPubblici.it sono protetti dalla normativa vigente in materia di diritto d’autore e tutela delle banche dati. È vietata la riproduzione integrale o sostanziale, anche parziale ove effettuata in modo sistematico, nonché mediante strumenti automatizzati, degli articoli, delle banche dati e dei contenuti editoriali della testata su qualsiasi supporto, sito web, piattaforma digitale o mezzo di comunicazione, in assenza di preventiva autorizzazione scritta dell'editore.
Sono consentiti esclusivamente brevi estratti, citazioni e richiami ai contenuti pubblicati, purché accompagnati dall’espressa indicazione della fonte e dal relativo link all'articolo originale.