Attestazioni OIV 2024, verifiche ANAC sui procedimenti ancora pendenti

L’Autorità punta a completare i procedimenti rimasti pendenti prima dell’avvio del successivo ciclo di attestazione: gli enti che hanno ricevuto la comunicazione devono seguire le indicazioni trasmesse e compilare l’apposito questionario

di Redazione tecnica - 16/08/2026

Aggiungi LavoriPubblici.it alle tue fonti preferite.

Decidi tu come informarti.
Quando cercherai una notizia ci troverai più facilmente.

Aggiungi LavoriPubblici.it su Google Aggiungici su Google

L’Autorità Nazionale Anticorruzione ha avviato un’attività di monitoraggio finalizzata a verificare il completamento dei procedimenti relativi alle attestazioni OIV sugli obblighi di pubblicazione dell’annualità 2024, svolte nel corso del 2025.

L’iniziativa non apre un nuovo ciclo di attestazione e non introduce ulteriori obblighi generalizzati. ANAC interviene, invece, sulle posizioni che risultano ancora pendenti nell’ambito delle verifiche disciplinate dalla delibera ANAC n. 192/2025, invitando gli enti destinatari delle comunicazioni a seguire le indicazioni ricevute e a compilare l’apposito questionario.

L’obiettivo è completare le diverse fasi della procedura e definire tutti i procedimenti relativi all’annualità 2024 prima dell’avvio del successivo ciclo di attestazione.

Verifiche ANAC sui procedimenti OIV ancora pendenti

In particolare, con la delibera n. 192/2025, l’Autorità ha definito le modalità di attestazione degli obblighi di pubblicazione relativi all’annualità 2024, coinvolgendo gli Organismi indipendenti di valutazione, gli organismi con funzioni analoghe e i Responsabili della prevenzione della corruzione e della trasparenza nella verifica dello stato delle pubblicazioni presenti nelle sezioni “Amministrazione trasparente” e “Società trasparente”.

L’intervento annunciato dall’Autorità riguarda i procedimenti ancora pendenti e punta alla loro definizione prima dell’avvio del nuovo ciclo di attestazione.

Parallelamente, è già stato avviato il ciclo disciplinato dalla delibera ANAC n. 168/2026, relativo agli obblighi di pubblicazione dell’annualità 2025 e alle attestazioni svolte nel 2026. Si tratta di due procedimenti distinti, riferiti a periodi diversi e caratterizzati da autonome scadenze operative.

Dalla rilevazione alle inadempienze residue: le tre fasi della verifica

Il procedimento previsto dalla disciplina sulle attestazioni OIV si sviluppa attraverso tre distinte fasi, la cui successione dipende dall’esito delle verifiche effettuate sulle pubblicazioni.

La prima fase è quella della rilevazione. Quando l’OIV o l’organismo con funzioni analoghe attesta la completa ottemperanza agli obblighi di pubblicazione, con un risultato pari al 100% nelle sezioni sottoposte a controllo, il procedimento può considerarsi concluso.

Qualora emergano carenze, difformità o pubblicazioni incomplete, anche soltanto parziali, si apre la fase di monitoraggio. In questo passaggio assumono particolare rilievo la collaborazione tra OIV e RPCT e il successivo adeguamento dell’amministrazione.

Il monitoraggio consente di verificare se l’ente abbia provveduto, anche tardivamente, a integrare o correggere le informazioni mancanti e permette all’OIV di attestare formalmente l’avvenuto adeguamento.

Quando, nonostante il monitoraggio, permangano situazioni di mancata ottemperanza, si passa alla terza fase, dedicata all’elencazione delle inadempienze residue. In questa ipotesi, l’OIV o l’organismo con funzioni analoghe deve indicare nel dettaglio gli atti, i documenti o le sezioni interessati dalle carenze ancora presenti.

L’attuale intervento dell’Autorità è finalizzato a verificare il completamento delle diverse fasi procedurali e a definire i procedimenti ancora pendenti relativi all’annualità 2024.

Questionario ANAC: quali enti devono compilarlo

La parte più operativa della comunicazione riguarda la compilazione di un apposito questionario ANAC, accessibile tramite il link inserito nella comunicazione inviata dall’Autorità.

Dalla formulazione utilizzata, l’adempimento non sembra rivolto indistintamente a tutte le amministrazioni, ma soltanto agli enti che hanno ricevuto una specifica comunicazione. Il riferimento agli “enti destinatari” lascia infatti intendere che ANAC abbia avviato una verifica mirata sui soggetti per i quali ritiene necessario acquisire ulteriori informazioni o accertare il completamento delle diverse fasi previste dalla delibera.

Sulla base delle indicazioni pubblicate, gli enti che non hanno ricevuto alcuna comunicazione non sembrano quindi tenuti ad accedere autonomamente al questionario o a trasmettere ulteriori dati.

Le amministrazioni raggiunte dalla richiesta devono invece seguire le indicazioni ricevute, con il coinvolgimento, secondo le rispettive competenze, dell’OIV, del Nucleo di valutazione, dell’organismo con funzioni analoghe e del RPCT.

ANAC non ha indicato una scadenza generale per la compilazione. L’eventuale termine dovrà pertanto essere verificato nella comunicazione trasmessa al singolo ente.

Il rapporto con le attestazioni OIV 2026

L’attività sulle attestazioni 2024 si sovrappone temporalmente al nuovo ciclo disciplinato dalla delibera ANAC n. 168 del 15 aprile 2026, ma non deve essere confusa con esso.

La delibera n. 168/2026 riguarda gli obblighi di pubblicazione dell’annualità 2025 e prevede una rilevazione dello stato delle pubblicazioni al 15 giugno 2026, con pubblicazione dell’attestazione e della relativa scheda entro il 30 luglio 2026.  Per le situazioni che non abbiano raggiunto il livello massimo di adempimento è prevista una successiva fase di monitoraggio al 30 novembre 2026, seguita, in presenza di carenze ancora irrisolte, dall’elencazione delle inadempienze residue.

La verifica annunciata adesso dall’Autorità opera invece sul ciclo precedente, relativo agli obblighi di pubblicazione dell’annualità 2024, alle attestazioni svolte nel 2025 e al completamento dei procedimenti nel 2026. La sovrapposizione temporale non comporta quindi una duplicazione degli stessi adempimenti, ma richiede agli enti interessati di tenere distinti i due procedimenti, riferiti ad annualità e scadenze differenti.

Cosa devono fare gli enti destinatari

Gli enti che hanno ricevuto la comunicazione di ANAC devono seguire le indicazioni trasmesse dall’Autorità e compilare l’apposito questionario attraverso il link contenuto nella stessa comunicazione. In presenza di carenze, dovrà risultare concluso il monitoraggio e, qualora permangano situazioni di mancata ottemperanza, dovranno essere indicate le inadempienze residue, con l’individuazione degli atti, dei documenti o delle sezioni interessati.

L’Autorità richiama, a questo fine, la collaborazione tra OIV, Nuclei di valutazione e RPCT, con l’obiettivo di definire i procedimenti ancora pendenti relativi all’annualità 2024.

© Riproduzione riservata
I contenuti pubblicati su LavoriPubblici.it sono protetti dalla normativa vigente in materia di diritto d’autore e tutela delle banche dati. È vietata la riproduzione integrale o sostanziale, anche parziale ove effettuata in modo sistematico, nonché mediante strumenti automatizzati, degli articoli, delle banche dati e dei contenuti editoriali della testata su qualsiasi supporto, sito web, piattaforma digitale o mezzo di comunicazione, in assenza di preventiva autorizzazione scritta dell'editore.
Sono consentiti esclusivamente brevi estratti, citazioni e richiami ai contenuti pubblicati, purché accompagnati dall’espressa indicazione della fonte e dal relativo link all'articolo originale.