Adeguamento antincendio e messa in sicurezza delle scuole: nuove risorse dal MIM

Pubblicato l’Avviso da 223,7 milioni: finanziamenti fino a 500.000 euro per enti locali, con scadenze ravvicinate e criteri di valutazione che premiano progettazione, urgenza e maturità degli interventi

di Redazione tecnica - 12/12/2025

C’è tempo fino al prossimo 15 dicembre per aderire all’Avviso pubblicato dal MIM, rivolto agli enti locali, per finanziare interventi di adeguamento alla normativa antincendio e di messa in sicurezza degli edifici scolastici, anche nell’ambito della Missione 4 del PNRR – Istruzione e Ricerca, Investimento 3.3.

Adeguamento antincendio e messa in sicurezza delle scuole: 223 milioni dal MIM

La misura, attuata ai sensi del DM 21 novembre 2025, n. 229, mette a disposizione 223,7 milioni di euro, ripartiti su base regionale: il 70% delle risorse è destinato agli interventi antincendio, il 30% alla messa in sicurezza e almeno il 40% è riservato alle regioni del Mezzogiorno.

L’Avviso introduce un quadro rigoroso sia sul piano tecnico sia sul piano procedurale, confermando come la prevenzione incendi nelle scuole, insieme alla riduzione delle vulnerabilità strutturali e non strutturali, rimanga una priorità nazionale anche per il rispetto delle milestone PNRR.

Soggetti ammessi e numero massimo di candidature

Possono presentare istanza Comuni, Città Metropolitane, Province (incluse Trento e Bolzano), enti di decentramento regionale e liberi consorzi comunali, con riferimento a edifici scolastici del primo e secondo ciclo di istruzione. È inclusa anche la Regione Valle d’Aosta per le scuole di propria competenza.

Il numero massimo di proposte progettuali è pari a:

  • fino a 3 proposte per Enti locali ordinari;
  • fino a 6 proposte per Comuni capoluogo di provincia;
  • fino a 10 proposte per Province, Città Metropolitane, enti di decentramento regionale, liberi consorzi e Comuni capoluogo di aree metropolitane.

Ogni proposta deve riferirsi a un singolo e diverso edificio scolastico.

Gli edifici candidabili devono risultare nello stato “attivo” o “non agibile” nell’Anagrafe dell’edilizia scolastica (SNAES).

Interventi finanziabili e limiti delle proposte

Adeguamento alla normativa antincendio

Sono ammessi interventi coerenti con l’intero impianto normativo di prevenzione incendi per le attività scolastiche (DM 26 agosto 1992; DM 7 agosto 2017 - Norma tecnica verticale V.7; d.P.R. n. 151/2011; Codice di prevenzione incendi - DM 3 agosto 2015)

Il contributo massimo è parametrato al numero di occupanti antincendio, fino a 500.000 euro per gli istituti con oltre 1.200 presenze.

Almeno il 60% del contributo deve essere destinato ai lavori, e almeno l’80% di tale quota a opere strettamente connesse all’adeguamento antincendio.

Interventi urgenti di messa in sicurezza

Sono finanziabili interventi necessari a rimuovere condizioni di rischio immediato, tra cui:

  • crolli o dissesti di solai e controsoffitti;
  • eventi sismici o calamitosi;
  • ripristino dell’agibilità;
  • rimozione e bonifica amianto;
  • bonifica da gas radon;
  • abbattimento barriere architettoniche;
  • altri interventi indispensabili alla continuità didattica.

Il contributo massimo varia in base al numero di studenti presenti, fino a 500.000 euro.

Criteri di valutazione delle candidature

L’Avviso costruisce un sistema di punteggi che privilegia i seguenti criteri:

  • maggiore affollamento (occupanti o studenti);
  • vetustà dell’edificio (fino a 30 punti per strutture anteriori al 1950);
  • livello di progettazione già in possesso dell’ente (fino a 12 punti);
  • presenza di attività DPR 151/2011 senza CPI o SCIA vigenti;
  • interventi urgenti su eventi certificati (fino a 32 punti).

A parità di punteggio prevale la domanda presentata temporalmente per prima.

Modalità di presentazione delle domande

Le domande vanno presentate sul portale dedicato attraverso una procedura in 2 fasi:

  1. Identificazione dell’ente e caricamento dei dati del rappresentante legale;
  2. presentazione della candidatura e caricamento della documentazione.

La scadenza perentoria è 15 dicembre 2025 ore 18:00. Saranno considerate solo le candidature con stato “inoltrato”.

Tempistiche di attuazione e vincoli procedurali

L’aggiudicazione lavori dovrà avvenire entro il 30 aprile 2026.

Sono previste rigide condizioni di revoca, tra cui interventi difformi, mancato rispetto delle scadenze, edifici non scolastici, progetti già finanziati, interventi programmati per la demolizione.

Infine, l’Avviso richiama il quadro economico di cui all’allegato I.7 del d.lgs. 36/2023, ma esclude una serie di voci non coerenti con la finalità dell’intervento, tra cui:

  • arredi, traslochi, pulizie, noleggi, affitti;
  • opere non connesse all’intervento autorizzato;
  • acquisto di caldaie o impianti a combustibili fossili;
  • costi sostenuti prima del 1° febbraio 2020 (salvo eccezioni).

I lavori dovranno concludersi entro il 31 dicembre 2026, coerentemente con la necessità di garantire la chiusura delle attività PNRR e la piena utilizzabilità degli edifici scolastici nel più breve tempo possibile.

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