Da oggi entra ufficialmente in funzione il sistema del badge digitale di cantiere per gli interventi di ricostruzione post-sisma disciplinati dall’Ordinanza del 27 dicembre 2024, n. 216.
Con la scadenza del termine fissato dal Decreto del Commissario Straordinario alla ricostruzione 13 aprile 2026, n. 332, il modello di controllo digitale entra quindi nella fase operativa e diventa applicabile nei cantieri interessati, completando il percorso avviato con la pubblicazione del provvedimento attuativo.
Badge digitale nei cantieri della ricostruzione: cosa cambia da oggi
Si conclude così la fase tecnica che ha riguardato l’interoperabilità tra le piattaforme delle Casse Edili, della CNCE e la sezione “Monitoraggio Cantieri” della piattaforma GE.DI.SI., individuata come infrastruttura digitale centrale per il presidio degli interventi di ricostruzione pubblica e privata.
L’avvio operativo del badge rappresenta il passaggio applicativo delle misure previste dall’art. 35 del decreto-legge n. 189/2016, successivamente rafforzato dal decreto-legge n. 19/2024, convertito dalla Legge n. 56/2024, che ha introdotto il comma 8-bis attribuendo al Commissario straordinario specifici compiti in materia di controllo e sicurezza nei cantieri della ricostruzione.
Il sistema punta a migliorare le condizioni di sicurezza, contrastare il lavoro irregolare, verificare la correttezza dei rapporti di lavoro e prevenire fenomeni di infiltrazione criminale attraverso il controllo continuo dei flussi di manodopera, inserendosi dentro un quadro che comprende già gli obblighi previsti dal D.Lgs. n. 81/2008 sulla tessera di riconoscimento nei lavori in appalto e subappalto e le disposizioni della Legge n. 136/2010 relative all’identificazione degli addetti presenti nei cantieri.
Come funziona il badge digitale integrato con GE.DI.SI.
Con l’entrata in funzione del sistema, il controllo degli accessi viene integrato dentro una piattaforma digitale che collega identificazione del lavoratore, registrazione delle presenze, aggiornamento del Settimanale di Cantiere e monitoraggio dei flussi di manodopera. In questo modo, oltre a verificare chi entra in cantiere, si costruisce un sistema informativo continuo destinato a supportare le attività di vigilanza, la verifica della regolarità dei rapporti di lavoro e il contrasto alle infiltrazioni criminali.
Il funzionamento operativo del badge si basa sull’utilizzo dell’App Badge Cantiere sviluppata nell’ambito del sistema CNCE-Casse Edili e interoperabile con la piattaforma GE.DI.SI.
Ogni lavoratore viene associato a un identificativo univoco e gli accessi vengono registrati tramite QR code o tecnologia NFC. Le timbrature alimentano automaticamente la sezione “Monitoraggio Cantieri” della piattaforma, consentendo l’aggiornamento in tempo reale delle informazioni relative alle presenze nei cantieri della ricostruzione.
Ad ogni registrazione il sistema acquisisce dati relativi a:
- identità del lavoratore;
- impresa di appartenenza;
- orario di accesso;
- cantiere di riferimento;
- posizione della timbratura.
Le informazioni vengono poi organizzate secondo differenti livelli di accesso e rese disponibili ai soggetti autorizzati, comprese Prefetture e Ispettorato nazionale del lavoro, anche ai fini delle verifiche antimafia e dei controlli sulla regolarità occupazionale.
Inoltre, grazie al badge digitale, il Settimanale di Cantiere viene aggiornato attraverso dati acquisiti direttamente dalle timbrature effettuate in cantiere, con effetti diretti sia sull’organizzazione delle imprese sia sulle attività di vigilanza.
Resta comunque fermo l’obbligo, previsto dall’Ordinanza n. 216/2024, di individuare un referente incaricato della gestione del Settimanale di Cantiere e dei flussi informativi collegati al sistema badge.
Badge di cantiere: privacy, sicurezza informatica e gestione dei dati
Il Decreto n. 332/2026 aveva già definito gli aspetti organizzativi, tecnici e privacy necessari alla gestione del sistema, approvando la documentazione relativa alla protezione dei dati personali, alle istruzioni operative e ai rapporti tra i diversi soggetti coinvolti nel trattamento delle informazioni.
Tra i documenti approvati rientrano la DPIA (Valutazione d’impatto sulla protezione dei dati), l’informativa privacy dell’App Badge Cantiere, le istruzioni operative rivolte ai referenti delle timbrature e il modello di accordo DPA tra il Commissario straordinario e le Casse Edili.
Badge digitale: fase di monitoraggio e accompagnamento fino al 2026
L’entrata in funzione del badge sarà accompagnata da una fase di monitoraggio destinata a proseguire fino al 31 dicembre 2026.
In questo periodo verranno analizzate le modalità di utilizzo del sistema e saranno valutati eventuali adeguamenti organizzativi o semplificazioni operative sulla base delle criticità che emergeranno nella gestione quotidiana dei cantieri.
Casse Edili e CNCE avranno inoltre un ruolo centrale nelle attività di supporto, formazione e assistenza rivolte alle imprese e ai soggetti incaricati delle timbrature, con particolare attenzione agli aspetti legati all’utilizzo dell’App, alla gestione dei flussi informativi e agli obblighi in materia di protezione dei dati personali.