Il CNAPPC - Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori ha aggiornato i bandi tipo per i concorsi di progettazione e di idee e per l’affidamento dei servizi di architettura e ingegneria, adeguando i modelli già predisposti sul d.Lgs. n. 36/2023 alle modifiche intervenute dopo il Correttivo.
La revisione tiene quindi conto del d.Lgs. n. 209/2024, ma anche del Bando tipo ANAC n. 2/2026 per le procedure aperte sopra soglia, intervenendo inoltre su uno dei temi che negli ultimi mesi ha inciso maggiormente sulla gestione degli affidamenti dei servizi tecnici: il rapporto tra ribasso ed equo compenso.
Insieme ai modelli è stata aggiornata anche la guida all’uso, che accompagna stazioni appaltanti e operatori nella scelta dello schema da utilizzare in relazione al tipo di procedura e all’importo dell’affidamento.
La guida associa a ciascuna procedura i relativi modelli, tenendo conto delle soglie, delle modalità di selezione degli operatori e dei criteri di aggiudicazione.
Bandi tipo per concorsi e servizi di architettura e ingegneria: aggiornati i modelli del CNAPPC
Per i concorsi disciplinati dall’art. 46 del d.Lgs. n. 36/2023 restano tre modelli, corrispondenti alle diverse configurazioni previste dal Codice.
Il C1 riguarda il concorso di idee a fase unica, mentre il C2 è destinato al concorso di progettazione a una fase, finalizzato all’acquisizione del progetto di fattibilità tecnica ed economica.
Il C3 disciplina invece il concorso di progettazione articolato in due fasi, con acquisizione delle proposte ideative nella prima e sviluppo del progetto di fattibilità tecnica ed economica nella seconda.
Per i concorsi di progettazione, tanto a una fase quanto a due fasi, resta possibile prevedere l’affidamento del progetto esecutivo al vincitore mediante procedura negoziata senza bando, purché tale possibilità sia già indicata nel disciplinare e siano rispettati i requisiti previsti dall’art. 46 del Codice.
SAI sotto 140.000 euro: bandi tipo per affidamento diretto ed elenchi
Per i servizi di architettura e ingegneria di importo inferiore a 140.000 euro il riferimento resta l’art. 50, comma 1, lettera b), del D.Lgs. n. 36/2023.
La guida distingue, in questa fascia, il caso in cui la stazione appaltante proceda attraverso un avviso riferito a uno specifico affidamento da quello in cui utilizzi un elenco di operatori già costituito.
Nel primo caso il SAI-1 contiene lo schema di avviso esplorativo per acquisire le manifestazioni di interesse, mentre il SAI-1.1 disciplina la successiva lettera di invito in versione semplificata.
Quando invece la selezione avviene attingendo a un elenco predisposto per più affidamenti e più tipologie di servizi, trova spazio il SAI-1.2, che contiene una versione più articolata della lettera di invito.
La costruzione degli elenchi è affidata al SAI-2, che può essere utilizzato dalla stazione appaltante per formare una platea di operatori da coinvolgere sia negli affidamenti diretti sia nelle successive procedure negoziate. A questo modello si collegano il SAI-2.1, relativo all’istanza di inserimento, e il SAI-2.2, dedicato al curriculum.
Affidamenti da 140.000 euro alla soglia europea: procedura negoziata e modelli
Per i servizi di importo pari o superiore a 140.000 euro e inferiore alla soglia europea, la guida richiama la procedura negoziata senza bando prevista dall’art. 50, comma 1, lettera e), del D.Lgs. n. 36/2023, con consultazione di almeno cinque operatori economici.
Dal 1° gennaio 2026 la soglia indicata è pari a 216.000 euro per le amministrazioni aggiudicatrici sub-centrali, mentre per le autorità governative centrali resta pari a 140.000 euro.
Anche in questa fascia assume rilievo il modo in cui vengono individuati gli operatori da invitare. Se la stazione appaltante dispone già di un elenco adeguato, può attingere direttamente a quello; in assenza di un elenco, deve invece ricorrere a una specifica indagine di mercato.
Per questa seconda ipotesi la guida prevede il SAI-3, destinato all’acquisizione delle manifestazioni di interesse relative alla singola procedura negoziata, cui si affiancano il SAI-3.1 per il disciplinare e il SAI-3.2 per la lettera di invito.
La disponibilità di un elenco già costituito diventa quindi un elemento che incide direttamente sulla fase preparatoria della procedura e sulla scelta della documentazione da utilizzare.
Affidamenti sopra soglia: Bando tipo ANAC n. 2/2026 e modelli CNAPPC
Per gli affidamenti di importo pari o superiore alle soglie europee, il riferimento passa alle procedure del Libro II, Parte IV, del d.Lgs. n. 36/2023.
Nel caso della procedura aperta di cui all’art. 71, il CNAPPC ha previsto il SAI-4 per il bando e il SAI-4.1 per il disciplinare.
Quest’ultimo coincide con il Bando tipo ANAC n. 2/2026, approvato per l’affidamento mediante procedura aperta dei servizi di architettura e ingegneria sopra soglia.
Per le procedure ristrette di cui all’art. 72 vengono invece utilizzati il SAI-5.1 per il disciplinare e il SAI-5.2 per la lettera di invito, mentre il SAI-6 raccoglie gli schemi relativi ai criteri di valutazione e alla presentazione dell’offerta tecnica nelle procedure aggiudicate con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.
Per le procedure aperte sopra soglia, il sistema dei modelli CNAPPC recepisce così direttamente lo schema predisposto da ANAC.
Equo compenso dopo il Correttivo: quota fissa, ribassi e offerta economica
Un capitolo specifico dell’aggiornamento riguarda i corrispettivi professionali e il rapporto tra ribasso ed equo compenso.
Il d.Lgs. n. 209/2024 è intervenuto sull’art. 41 del D.Lgs. n. 36/2023 introducendo i commi 15-bis, 15-ter e 15-quater, con l’obiettivo di coordinare la disciplina degli affidamenti pubblici con quella dell’equo compenso prevista dalla Legge n. 49/2023.
Negli affidamenti aggiudicati con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, il 65% dell’importo complessivo dei corrispettivi, comprensivo del rimborso spese percentuale, assume la forma di prezzo fisso, mentre il restante 35% può essere assoggettato a ribasso.
La componente economica resta inoltre soggetta a un limite preciso: il punteggio deve essere determinato secondo i metodi previsti dall’Allegato I.13 e non può superare il 30% del punteggio complessivo.
Per gli affidamenti diretti di cui all’art. 50, comma 1, lettera b), il meccanismo è diverso, perché i corrispettivi determinati secondo l’Allegato I.13 possono essere ridotti in misura non superiore al 20%.
I bandi tipo sono stati adeguati a questa impostazione, distinguendo la quota del corrispettivo che assume la forma di prezzo fisso da quella sulla quale può essere applicato il ribasso.
La conseguenza operativa riguarda direttamente la documentazione di gara, che deve rappresentare in modo coerente le diverse componenti del compenso già nella costruzione della base d’asta e dell’offerta economica.
Bandi tipo SAI: come scegliere il modello in base alla procedura
La guida mette in relazione importo dell’affidamento, procedura applicabile e documentazione da utilizzare, offrendo un riferimento unitario sia alle stazioni appaltanti sia agli operatori economici.
Accanto a bandi, disciplinari e lettere di invito trovano spazio anche i modelli destinati ai professionisti, tra cui quelli per il curriculum, l’inserimento negli elenchi e la predisposizione dell’offerta tecnica.
L’aggiornamento assume particolare rilievo soprattutto per gli affidamenti dei servizi di architettura e ingegneria, dove la scelta del modello deve oggi tenere conto non soltanto della soglia e della procedura, ma anche delle regole introdotte dal Correttivo sulla determinazione dei corrispettivi e sulla quota effettivamente ribassabile.