Bando ISI 2025: in Gazzetta Ufficiale gli incentivi Inail per la salute e sicurezza sul lavoro
Pubblicato in Gazzetta Ufficiale l’estratto del Bando: destinatari, progetti finanziabili, percentuali di contributo e novità dell’intervento aggiuntivo
È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 18 dicembre 2025, n. 293, l’estratto del Bando ISI 2025, con cui Inail, in attuazione dell’art. 11, comma 5, del d.Lgs. n. 81/2008 (Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro) e dell’art. 1, commi 862-864, della legge n. 208/2015, finanzia – attraverso singoli avvisi pubblici regionali e provinciali – progetti finalizzati al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
Salute e sicurezza sul lavoro: il Bando ISI 2025
Il Bando rappresenta ormai uno degli strumenti strutturali attraverso cui Inail sostiene le politiche di prevenzione, accompagnando le imprese che investono in sicurezza non solo sul piano degli adempimenti formali, ma anche sotto il profilo dell’organizzazione del lavoro, delle tecnologie e dei processi produttivi.
Le risorse stanziate con l’Avviso ISI 2025 sono orientate a favorire interventi concreti e verificabili, capaci di incidere in modo misurabile sulle condizioni di lavoro. In particolare, l’incentivo mira a:
- incentivare le imprese alla realizzazione di progetti che comportino un miglioramento documentato delle condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori, andando oltre il mero rispetto delle prescrizioni minime;
- sostenere le micro e piccole imprese operanti nel settore agricolo, promuovendo l’ammodernamento del parco macchine e l’introduzione di attrezzature più sicure, efficienti e sostenibili, con effetti diretti sulla riduzione del rischio infortunistico e delle esposizioni a fattori nocivi.
L’obiettivo resta quello di coniugare prevenzione, innovazione e sostenibilità, in un’ottica che guarda alla sicurezza come parte integrante dell’organizzazione aziendale.
Soggetti ammessi ai finanziamenti
I finanziamenti sono destinati a una platea ampia di soggetti, coerente con la trasversalità delle misure di prevenzione:
- imprese, anche individuali, regolarmente iscritte alla Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura (CCIAA), secondo le specifiche previste per ciascun asse di finanziamento;
- enti del Terzo settore, di cui al d.Lgs. n. 117/2017, come modificato dal d.Lgs. n. 105/2018, limitatamente all’Asse 1.1, tipologia di intervento d), per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di persone.
La previsione conferma l’attenzione anche ai contesti non strettamente imprenditoriali, in cui i profili di rischio legati all’attività lavorativa restano comunque rilevanti.
Progetti destinatari delle risorse
Il Bando mantiene l’articolazione per assi di finanziamento, ciascuno dei quali intercetta specifiche tipologie di rischio e di intervento.
Sono finanziabili i progetti per:
- la riduzione dei rischi tecnopatici (Asse 1.1), rivolti in particolare alla prevenzione delle malattie professionali;
- l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (Asse 1.2), finalizzati a rafforzare i sistemi di gestione della sicurezza;
- la riduzione dei rischi infortunistici (Asse 2), legati a interventi tecnici e strutturali sui luoghi di lavoro;
- la bonifica da materiali contenenti amianto (Asse 3), che continuano a rappresentare un ambito prioritario di intervento;
- micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività (Asse 4);
- micro e piccole imprese del settore agricolo (Asse 5).
La suddivisione per assi consente di calibrare le risorse su esigenze molto diverse tra loro, mantenendo però un quadro unitario di riferimento.
La novità del Bando ISI 2025: l’intervento aggiuntivo
L’edizione 2025 introduce una novità di rilievo: per gli assi 1.1, 2, 3 e 4, le imprese possono affiancare al progetto principale un intervento aggiuntivo, selezionato tra quelli indicati nei rispettivi allegati tecnici.
L’intervento aggiuntivo può essere finanziato fino all’80% del suo valore, entro un limite massimo pari alla minore tra 20.000 euro e l’importo residuo del massimale complessivo di 130.000 euro, calcolato sottraendo l’importo del progetto principale.
Si tratta di una possibilità che amplia la flessibilità dell’incentivo, consentendo alle imprese di integrare il progetto con misure complementari, senza modificare l’impianto economico complessivo del contributo.
Risorse finanziarie e intensità del contributo
Le risorse finanziarie sono ripartite per regione o provincia autonoma e per assi di finanziamento, secondo quanto indicato nell’Allegato “ISI 2025 – risorse economiche”, pubblicato sul sito istituzionale di Inail.
Il finanziamento è concesso a fondo perduto, con le seguenti percentuali:
- 65% per gli assi 1.1, 2, 3 e 4;
- 80% per l’asse 1.2;
- per l’asse 5:
- 65% per il sub asse 5.1;
- 80% per il sub asse 5.2 (giovani agricoltori).
L’importo finanziabile deve essere compreso tra 5.000 e 130.000 euro ed è calcolato sulle spese ammissibili al netto dell’IVA.
Per l’asse 1.2, limitatamente alle imprese con meno di cinquanta dipendenti, non è previsto un importo minimo, facilitando l’accesso anche a interventi di dimensioni più contenute.
Modalità e tempistiche di presentazione della domanda
La domanda deve essere presentata esclusivamente in modalità telematica, con successiva conferma tramite il caricamento della documentazione richiesta, secondo le indicazioni contenute negli avvisi regionali e provinciali.
Le imprese potranno accedere alla procedura attraverso il portale Inail, seguendo il percorso guidato dedicato al Bando ISI 2025.
Le date di apertura e chiusura delle diverse fasi procedurali saranno pubblicate e aggiornate nel calendario ufficiale dell’Avviso entro il 27 febbraio 2026.
Documenti Allegati
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