Bollo auto 2027: esenzione fino a 80 kW, cosa prevede il decreto in Gazzetta Ufficiale

Il D.L. n. 162/2026 esenta per il 2027 un solo veicolo fino a 80 kW, a benzina o gasolio, anche ibrido. Regole specifiche per motocicli e ciclomotori, mentre l’abolizione definitiva del bollo resta fuori dal decreto

di Redazione tecnica - 20/09/2026

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È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il D.L. n. 162/2026, con cui il Governo ha introdotto, nell’ambito delle misure adottate per contenere gli effetti dell’aumento del costo dei carburanti, anche l’esenzione dal bollo auto per il 2027.

Il provvedimento, entrato in vigore il 18 settembre 2026, interviene innanzitutto sulle accise applicate al gasolio e dedica poi l’art. 2 alla tassa automobilistica, prevedendo un’esenzione temporanea destinata alle persone fisiche e riferita a un solo veicolo.

Per le autovetture il limite è fissato a 80 kW, equivalenti a circa 109 CV: rientrano nella misura i veicoli alimentati a benzina o gasolio, anche quando queste alimentazioni sono combinate con un’altra fonte di propulsione.

L’esenzione riguarda i versamenti della tassa automobilistica il cui termine ordinario di pagamento cade tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2027 e presuppone che il veicolo sia regolarmente assicurato.

Bollo auto 2027: in Gazzetta Ufficiale l'esenzione per un solo veicolo

Il beneficio non riguarda indistintamente tutti i mezzi posseduti dal contribuente, perché il D.L. n. 162/2026 limita espressamente l’esenzione a un solo veicolo per persona.

Se il soggetto risulta passivo della tassa automobilistica per più autovetture che rispettano il limite degli 80 kW, non è prevista la possibilità di scegliere quale esentare. La norma attribuisce il beneficio all’auto con la potenza più bassa e, quando due o più vetture hanno la stessa potenza, a quella per la quale sarebbe dovuto l’importo minore del bollo.

Si tratta di un aspetto non secondario, perché il meccanismo evita che l’esenzione venga concentrata, a scelta del contribuente, sul veicolo per il quale la tassa sarebbe più elevata.

La formulazione adottata dal decreto comprende inoltre le autovetture ibride alimentate, anche in combinazione con un’altra fonte di propulsione, a benzina o gasolio, purché la potenza non superi la soglia prevista dalla norma.

Bollo 2027 su moto e ciclomotori: quando si applica l’esenzione

L’art. 2 estende la misura anche a motocicli e ciclomotori a benzina, ma seguendo una logica subordinata rispetto alle autovetture.

L’esenzione può infatti essere riconosciuta per una moto o un ciclomotore solo quando la persona fisica non risulti soggetto passivo della tassa automobilistica per alcuna autovettura con potenza pari o inferiore a 80 kW.

Anche in questo caso il beneficio è limitato a un solo mezzo. Se risultano più motocicli agevolabili, viene considerato quello con la potenza minore e, a parità di kW, quello per il quale sarebbe dovuto il bollo di importo inferiore. Per i ciclomotori, invece, il criterio individuato dal decreto è quello della data di prima immatricolazione più remota.

La conseguenza è che l’agevolazione non si somma tra auto e moto: in presenza di un’autovettura che rientra nei requisiti fissati dal decreto, l’esenzione opera su quella secondo i criteri stabiliti dalla norma.

Esenzione bollo auto 2027: 2,29 miliardi per compensare le Regioni

L’intervento incide direttamente sul gettito della tassa automobilistica e il decreto prevede quindi un trasferimento a favore delle Regioni e delle Province autonome pari complessivamente a 2.293,5 milioni di euro per il 2027.

La ripartizione tra i diversi territori dovrà essere stabilita entro il 31 marzo 2027 con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze.

Per le Regioni a statuto speciale e le Province autonome, inoltre, l’applicazione dell’esenzione è subordinata a un accordo con ciascuna autonomia titolare della tassa automobilistica.

Il dato dei 2,2935 miliardi va tenuto distinto dai 2.362 milioni di euro indicati dall’art. 7 del D.L. n. 162/2026 per il 2027: quest’ultima cifra riguarda infatti gli oneri complessivi delle diverse misure finanziate dal decreto e non soltanto l’esenzione dal bollo auto.

Bollo auto: nel 2027 esenzione, non abolizione definitiva

Resta infine da distinguere ciò che è già previsto dal decreto dalle prospettive annunciate dal Governo per gli anni successivi. Il D.L. n. 162/2026 non abolisce definitivamente il bollo auto, ma introduce un’esenzione riferita esclusivamente al 2027 e ai veicoli che rispettano le condizioni stabilite dall’art. 2.

Il Governo ha manifestato l’intenzione di arrivare successivamente a un superamento strutturale del tributo, ma questo passaggio non è contenuto nel decreto appena pubblicato e richiederà quindi un nuovo intervento legislativo.

Per il 2027, la disciplina è quella già in vigore: esenzione per una sola autovettura a benzina o gasolio, anche ibrida, fino a 80 kW oppure, in assenza di un’auto agevolabile, per un motociclo o ciclomotore secondo i criteri previsti dal decreto.

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