Bonus casa, ecobonus, sismabonus e bonus mobili confermati per il 2026
Guida completa ai bonus edilizi 2026 dopo l’approvazione della Legge di Bilancio: soggetti, interventi ammessi, spese detraibili e aliquote
Dopo il voto di fiducia al Governo incassato
ieri sera (219 voti favorevoli, 125 contrari e 3 astenuti), manca
ormai solo il passaggio formale finale per
l’approvazione definitiva della Legge di Bilancio
2026. Oggi, alla Camera dei Deputati, è infatti previsto
un ulteriore voto di fiducia sul provvedimento,
seguito dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale
entro il 31 dicembre 2025.
Nella sostanza, però, il testo è già quello
definitivo e non sono attese modifiche.
Bonus edilizi e Manovra 2026
Per il settore edilizio, uno dei passaggi centrali della legge è rappresentato dall’articolo 1, comma 22, che interviene direttamente sul sistema delle detrazioni fiscali per gli interventi sugli immobili.
Il comma 22 proroga per tutto il 2026 il regime agevolativo già in vigore nel 2025 per bonus ristrutturazioni (bonus casa), ecobonus, sismabonus e bonus mobili, evitando la riduzione automatica delle aliquote che sarebbe dovuta scattare dal 1° gennaio 2026 secondo la disciplina previgente.
La scelta del legislatore è chiara: prorogare di un altro anno l’assetto ordinario dei bonus edilizi, mantenendo quella logica emergenziale che si trascina da decenni, senza prevedere o, quantomeno, immaginare un percorso normativo più stabile e duraturo.
In queste pagine proveremo a fornire una guida utile ai bonus edilizi del 2026 con particolare riferimento a:
- bonus casa;
- ecobonus;
- sismabonus;
- bonus mobili.
Per ogni bonus forniremo:
- soggetti beneficiari;
- immobili interessati;
- interventi ammessi;
- spese detraibili;
- misura della detrazione.
Prima di entrare nel dettaglio dei singoli incentivi, è utile chiarire cosa si intende, dal punto di vista fiscale, per bonus edilizi e quale sia la loro natura giuridica, così come delineata dall’Agenzia delle Entrate nelle proprie schede di sintesi.
Al netto delle diverse denominazioni utilizzate nel dibattito pubblico, tutti i bonus edilizi si fondano su un principio comune: una detrazione dall’imposta lorda, riconosciuta a fronte di spese sostenute per specifici interventi su immobili esistenti, da ripartire in un determinato numero di quote annuali di pari importo.
Non si tratta, quindi, di contributi a fondo perduto né di agevolazioni automatiche, ma di benefici fiscali condizionati al rispetto di requisiti soggettivi, oggettivi e procedurali ben definiti.
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