Bonus edilizi 2026: cumulo dei limiti di spesa, massimali e detrazioni

Bonus casa, barriere architettoniche, ecobonus e sismabonus: come funzionano i limiti di spesa e il cumulo delle agevolazioni nel 2026

di Luciano Ficarelli - 31/12/2025

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Con il venir meno del bonus barriere architettoniche al 75% e del Superbonus al 65%, salvo le discipline speciali per le aree colpite da eventi sismici, e a seguito del riordino delle detrazioni già avviato dalla Legge di Bilancio 2025, diventa essenziale, per chi interviene sugli immobili dal 2026, comprendere con precisione quali spese siano effettivamente agevolabili e in che misura.

In questo nuovo contesto normativo, caratterizzato da aliquote differenziate e limiti di spesa non uniformi, la corretta pianificazione degli interventi assume un ruolo centrale, soprattutto sotto il profilo finanziario e fiscale. Conoscere i massimali applicabili, distinguere tra limiti di spesa e limiti di detrazione e valutare correttamente le possibilità di cumulo tra più agevolazioni diventa quindi un passaggio imprescindibile.

Bonus edilizi 2026: quali agevolazioni restano in vigore

La nuova Legge di Bilancio (approvata definitivamente e in corso di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale) prevede che la detrazione del 50% resti in vigore fino al 31 dicembre 2026 esclusivamente per le spese sostenute dai titolari del diritto di proprietà o di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso o abitazione) su unità immobiliari adibite ad abitazione principale.

In tutti gli altri casi, l’aliquota di detrazione è pari al 36%.

Restano ammessi alle agevolazioni, ma con l’aliquota ridotta del 36%, anche i soggetti che tradizionalmente possono beneficiare delle detrazioni edilizie.
Rientrano, a titolo esemplificativo, comodatari, locatari, familiari conviventi, coniuge separato assegnatario dell’immobile, convivente more uxorio, componenti dell’unione civile, soci di cooperative e soggetti di cui all’articolo 5 del TUIR.

La detrazione del 50% è riconosciuta, alle medesime condizioni soggettive e oggettive, anche per gli interventi di efficientamento energetico e di riduzione del rischio sismico eseguiti sull’abitazione principale.

Per gli interventi di abbattimento delle barriere architettoniche, cessato il bonus specifico al 75%, nel 2026 si applicano le aliquote ordinarie del bonus casa, pari al 50% o al 36% in funzione del titolo di possesso e dell’utilizzo dell’immobile.

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