Legge di Bilancio 2027, FINCO promuove i bonus edilizi e chiede incentivi fino al 70%

La Federazione valuta positivamente la proroga delle detrazioni per l'abitazione principale, ma chiede incentivi strutturali per l'efficientamento energetico e un credito d'imposta contro le cadute dall'alto. Osservazioni anche su fiscalità, ZES unica e riqualificazione degli edifici pubblici

di Redazione tecnica - 02/11/2026

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È complessivamente positivo il giudizio di FINCO sulle decisioni assunte dal Consiglio dei Ministri del 28 ottobre 2026 nell’ambito della Legge di Bilancio 2027, soprattutto per la conferma del bonus casa al 50% per l’abitazione principale, richiesta dalla stessa Federazione.

L'apprezzamento per le scelte del Governo si accompagna alla richiesta di una revisione strutturale delle agevolazioni fiscali, con detrazioni stabili tra il 60% e il 70% per gli interventi collegati anche all’efficientamento energetico e alla proposta di un credito d’imposta per la prevenzione delle cadute dall’alto.

Bonus edilizi 2027: FINCO sulla proroga del 50% e incentivi fino al 70% per l'efficienza energetica

La proroga delle aliquote previste per il 2026, annunciata dal Governo nell'ambito della nuova manovra, consentirebbe di evitare per un altro anno la riduzione delle detrazioni già programmata dalla legislazione vigente.

La Legge n. 207/2024, successivamente modificata dalla Legge n. 199/2025, ha differenziato le percentuali in funzione della destinazione dell'immobile e dei requisiti del contribuente. Per il 2026, la detrazione è pari al 50% per le spese sostenute dai proprietari o titolari di diritti reali di godimento su immobili adibiti ad abitazione principale, mentre negli altri casi si applica l'aliquota del 36%.

Dal 2027 le percentuali sarebbero destinate a scendere rispettivamente al 36% e al 30%. Il Governo ha invece annunciato la conferma delle aliquote attuali, accogliendo la richiesta di mantenere almeno il beneficio del 50% per l'abitazione principale.

La proroga non esaurisce però le aspettative del settore: FINCO auspica una revisione complessiva dei bonus edilizi che consenta di superare il rinnovo annuale delle agevolazioni, collocando stabilmente gli incentivi connessi anche all'efficientamento energetico in una fascia compresa tra il 60% e il 70%.

Aliquote di questa entità, secondo la Federazione, favorirebbero il rinnovamento del patrimonio immobiliare e il raggiungimento degli obiettivi europei di risparmio energetico. Un beneficio fiscale più elevato potrebbe inoltre incentivare il ricorso a lavori regolarmente fatturati, contrastando l'economia sommersa e contribuendo all'emersione di imponibile fiscale.

Una richiesta che si collega al dibattito sul futuro dell'Ecobonus, per il quale resta aperta anche l'ipotesi di ripristinare la detrazione al 65%, una possibilità che non ha ancora trovato conferma nelle misure annunciate dal Governo.

Sicurezza nei cantieri: la proposta di un credito d'imposta contro le cadute dall'alto

Sul fronte della sicurezza, FINCO propone di introdurre un credito d'imposta per finanziare gli interventi destinati a prevenire le cadute dall'alto, tra le principali cause di infortunio grave e mortale nel settore delle costruzioni.

L'agevolazione dovrebbe riguardare opere documentate, conformi alle prescrizioni normative e verificabili, con particolare riferimento alle coperture degli edifici e agli ambienti nei quali si svolgono attività lavorative in quota.

Il D.Lgs. n. 81/2008 disciplina già le misure di prevenzione e protezione da adottare durante queste lavorazioni, stabilendo specifici obblighi per i datori di lavoro e per gli altri soggetti coinvolti. La proposta punta a sostenere fiscalmente la realizzazione di interventi conformi e verificabili, incentivando l'adozione di sistemi di protezione contro le cadute dall'alto, soprattutto sulle coperture degli edifici.

Legge di Bilancio 2027: le misure su IRPEF, cedolare secca e ZES unica

Pur ritenendo ancora insufficienti gli interventi programmati, la Federazione ha espresso apprezzamento anche per la riduzione della pressione fiscale, con l'estensione dell'aliquota IRPEF del 33% ai redditi fino a 55.000 euro, insieme all'esenzione strutturale della tassa automobilistica per i veicoli fino a 80 kW e per i motocicli.

Positivo anche il giudizio sulle misure per il mercato delle locazioni, in particolare sulla riduzione della cedolare secca per gli affitti a canone concordato. Il disegno di legge prevede il passaggio dell'aliquota dal 10% al 5%, ulteriormente ridotta all'1% per i contratti stipulati con conduttori fino a 35 anni.

Secondo FINCO, tali agevolazioni, insieme alle iniziative legislative sul rilascio degli immobili, potrebbero incentivare l'offerta di abitazioni in locazione. Favorevole anche il giudizio sul rafforzamento del credito d'imposta per gli investimenti nella ZES unica, al quale il disegno di legge di Bilancio destina 2,4 miliardi di euro nel 2027 e 1,25 miliardi nel 2028.

Destano invece perplessità alcune modifiche alla Legge n. 443/1985, legge quadro per l'artigianato, contenute in uno schema di decreto legislativo approvato in esame preliminare dal Consiglio dei Ministri. Su questo punto non vengono precisate le disposizioni oggetto delle riserve.

Sistema Casa: SCIA per le strutture amovibili e fondi per l'efficienza energetica degli edifici pubblici

Positivo anche il giudizio sulle misure relative al Sistema Casa, contenute in un provvedimento distinto dal disegno di legge di Bilancio.

Le disposizioni approvate in esame preliminare dal Consiglio dei Ministri intervengono sulla disciplina edilizia delle strutture amovibili che configurano spazi chiusi, prevedendo la possibilità di ricorrere alla SCIA in alternativa al permesso di costruire, ferme restando le disposizioni sugli interventi di edilizia libera.

La Federazione richiama inoltre l'attenzione sulle risorse destinate all'efficientamento energetico degli edifici pubblici, chiedendo un effettivo monitoraggio del loro utilizzo. L'interesse riguarda soprattutto gli interventi su ospedali, istituti scolastici, università, enti pubblici di ricerca e strutture sportive, per i quali ritiene necessario verificare che i finanziamenti stanziati vengano effettivamente impiegati nella riqualificazione del patrimonio immobiliare pubblico.

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