Casellario informatico e annotazione delle risoluzioni contrattuali: le criticità del nuovo Regolamento ANAC

Con il Regolamento n. 225/2025 cambia il sistema ANAC: più contraddittorio, nuovi livelli di accesso e regole riviste sulle segnalazioni delle stazioni appaltanti

di Rosamaria Berloco - 11/07/2025

L’annotazione delle risoluzioni contrattuali nel Casellario informatico ANAC rappresenta da sempre uno snodo centrale per gli operatori economici, poiché può incidere direttamente sulla loro partecipazione alle gare pubbliche. L’entrata in vigore del Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. n. 36/2023) e l’adozione del Regolamento n. 272/2023 da parte dell’ANAC hanno ridefinito in modo significativo il procedimento di annotazione, suscitando interrogativi applicativi e dubbi interpretativi, con particolare riferimento alla mancanza di contraddittorio.

La revisione del Regolamento ANAC

A seguito della recente sentenza del TAR Lazio n. 9151/2025, l’Autorità è intervenuta per rimediare alle carenze partecipative del precedente Regolamento (n. 272/2023), adottandone uno nuovo, il Regolamento n. 225/2025, il quale riscrive in parte il procedimento seguito dall’Autorità ai fini dell’annotazione delle risoluzioni nel Casellario.

Conoscere il funzionamento dei procedimenti di annotazione è fondamentale per prevenire l’inserimento nel Casellario di notizie pretestuose o parziali, prive del necessario apporto difensivo dell’operatore economico, che potrebbero compromettere la partecipazione alle gare.

In questo articolo offriamo un breve focus sulle principali novità introdotte dal nuovo Regolamento ANAC, evidenziando i momenti chiave in cui l’operatore economico può – e dovrebbe – intervenire per tutelare la propria posizione.

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