Concorso RIPAM 2026: 294 posti nelle amministrazioni centrali

Bando per 294 assunzioni a tempo indeterminato nelle amministrazioni centrali. Posti, requisiti, lauree ammesse, prove d’esame e modalità di candidatura

di Redazione tecnica - 08/01/2026

Sono ben 294 i posti messi a bando nell’ambito del concorso pubblico, per titoli ed esami, indetto dalla Commissione RIPAM per il reclutamento di personale non dirigenziale a tempo indeterminato, con competenze in materia di analisi, valutazione delle politiche pubbliche e revisione della spesa, destinato a diverse amministrazioni centrali dello Stato.

Il bando si inserisce in una fase particolarmente intensa dell’attività concorsuale, che nelle ultime settimane ha visto la pubblicazione ravvicinata di più procedure di selezione finalizzate al rafforzamento delle PA e al rinnovo degli organici della Pubblica Amministrazione.

Concorso RIPAM: selezione per 294 funzionari

Nel dettaglio, il bando prevede il reclutamento complessivo di 294 unità di personale non dirigenziale, articolate in due Aree del CCNL Funzioni Centrali:

  • 33 unità da inquadrare nell’Area delle elevate professionalità;
  • 261 unità da inquadrare nell’Area dei funzionari, con destinazione presso numerosi ministeri e la Presidenza del Consiglio dei ministri, secondo la ripartizione indicata nel bando.

Area delle elevate professionalità (Codice 01) – 33 posti

Si tratta di profili destinati a funzioni di elevata complessità tecnica e responsabilità, con obbligo di esperienza professionale triennale documentata.

I posti sono ripartiti tra:

  • Ministero dell’economia e delle finanze (11 posti);
  • Ministero dell’interno (10 posti);
  • Ministero della cultura (6 posti);
  • Ministero del turismo (6 posti).

Sono previste quote di riserva per il personale già in servizio, nel rispetto dei limiti normativi.

Area dei funzionari (Codice 02) – 261 posti

Per l’Area dei funzionari il bando prevede il reclutamento di profili tecnici e specialistici destinati alle principali amministrazioni centrali, tra cui Presidenza del Consiglio dei ministri, MASE, MUR, MAECI, Ministero del lavoro, Ministero della salute, Ministero della cultura e altri dicasteri.

Anche in questo caso sono previste riserve di legge e riserve per personale interno, secondo le percentuali stabilite dal bando.

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