Condono edilizio, Roma modifica il regolamento: meno controlli automatici e istruttorie più rapide

Stop ai controlli a sorteggio e alla soglia volumetrica: verifiche più mirate, tempi ridotti fino a 60 giorni e certificazione del silenzio assenso per le pratiche semplificate

di Redazione tecnica - 20/04/2026

Roma cambia le regole sul condono edilizio. L’Assemblea Capitolina ha approvato la modifica al regolamento per lo snellimento delle procedure, con l’obiettivo di accelerare la definizione delle pratiche pendenti, ridurre i tempi istruttori e superare i principali colli di bottiglia amministrativi che negli anni hanno rallentato il sistema.

La modifica riguarda esclusivamente le cosiddette pratiche semplificate, ossia quelle in cui la richiesta è presentata da un tecnico incaricato attraverso una relazione asseverata, della quale assume la responsabilità.

Condono edilizio: un cambio di paradigma nella gestione delle pratiche

Il provvedimento interviene, nello specifico, sulla stratificazione dei controlli, uno degli elementi più critici del sistema precedente, che prevedeva:

  • una verifica formale sulla completezza della documentazione;
  • una possibile verifica sostanziale, anche non motivata da criticità specifiche;
  • un sistema di controlli a campione tramite sorteggio.

Questo assetto ha determinato il blocco di un numero elevato di pratiche in istruttorie lunghe e spesso ridondanti rispetto all’esito già emerso nella fase iniziale.

Riforma del condono edilizio: cosa cambia tra controlli, vincoli e tempi

Tra le principali novità del regolamento vi è l’eliminazione dei sorteggi e del criterio volumetrico (la soglia dei 450 mc), che rappresentavano un meccanismo automatico ma poco selettivo.

Vengono inoltre ridefiniti i controlli sostanziali, che vengono limitati:

  • agli interventi ricadenti in aree soggette a vincoli (paesaggistici o archeologici);
  • ai casi in cui emergano criticità concrete durante l’istruttoria.

Altro punto rilevante, soprattutto sul piano operativo, è la riduzione dei tempi:

  • 60 giorni per la chiusura delle pratiche con sola verifica formale;
  • 120 giorni per i casi che richiedono approfondimenti.

A questo si aggiunge la certificazione del silenzio assenso, formalizzata attraverso un’attestazione rilasciata dall’amministrazione.

Condono edilizio e semplificazione: tra asseverazione tecnica e nuovi equilibri nei controlli

Il tema si innesta direttamente sui principi generali del procedimento amministrativo e sull’evoluzione del ruolo dell’asseverazione tecnica.

Nel Testo Unico Edilizia, il rapporto tra attività privata e controllo pubblico è già impostato in chiave di semplificazione, soprattutto attraverso strumenti come SCIA, CILA e silenzio assenso.

In questo contesto, la riforma del regolamento sul condono si muove nella stessa direzione: ridurre il controllo ex ante generalizzato e rafforzare la responsabilità professionale, concentrando i controlli sui casi effettivamente rilevanti.

Più che una riduzione dei controlli, la modifica rappresenta quindi un tentativo di selezionarli meglio. La differenza, nella pratica, dipenderà dalla capacità di tenere insieme semplificazione e affidabilità tecnica, evitando che l’una si traduca in un indebolimento dell’altra.

Il nuovo modello si fonda infatti su due presupposti impliciti: la qualità dell’asseverazione tecnica e la capacità dell’amministrazione di individuare tempestivamente i casi critici. In assenza di questo equilibrio, il rischio è quello di spostare semplicemente il problema, anziché risolverlo.

La riforma introduce senza dubbio un’impostazione più moderna e coerente con l’efficienza amministrativa, ma il suo impatto dipenderà in larga misura dalla sua effettiva attuazione.

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