Start-up innovative: nuovo bando Consip sul MePA
Consip pubblica il nuovo Bando “Start-up innovative” sul MEPA: uno strumento per portare soluzioni tecnologiche avanzate negli acquisti della Pubblica Amministrazione
Il Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione compie un passo ulteriore verso l’innovazione. Con la pubblicazione del nuovo Bando “Start-up innovative”, Consip introduce uno strumento pensato per avvicinare in modo strutturato le amministrazioni pubbliche alle soluzioni tecnologiche sviluppate dalle piccole e medie imprese più dinamiche.
In questo modo, il MEPA viene progressivamente riposizionato non solo come strumento di semplificazione procedurale, ma come canale attraverso cui le amministrazioni possono intercettare soluzioni innovative difficilmente acquisibili con i tradizionali strumenti di gara.
Start-up innovative: il nuovo bando Consip
Come spiega Consip, non si tratta di un semplice ampliamento catalogo, ma di un segnale che dimostra come l’e-procurement pubblico rappresenti ormai una leva di politica industriale, in coerenza con gli obiettivi del Piano industriale 2025-2028.
In particolare, il nuovo bando estende l’offerta del MEPA ai principali ambiti di frontiera. Si tratta di settori nei quali la domanda pubblica sta evolvendo più rapidamente e per i quali il contributo delle start-up può risultare decisivo in termini di flessibilità, sperimentazione e velocità di risposta. Tra questi rientrano:
- Green, sostenibilità e inclusività;
- Salute e biotech;
- Industria 4.0 e GovTech;
- AgriFood, turismo, cultura e media;
- Deep Tech.
L’obiettivo è intercettare fabbisogni pubblici che non trovano risposta nei tradizionali mercati di fornitura, favorendo l’accesso a prodotti e servizi ad alto valore tecnologico.
I requisiti di accesso al bando
Per l’ammissione è richiesto il possesso dei requisiti previsti dalla normativa sulle start-up innovative. In particolare, le imprese devono:
- essere società di capitali non quotate (anche in forma cooperativa);
- essere costituite da meno di cinque anni, con valore della produzione annua non superiore a 5 milioni di euro, salvo le ipotesi di permanenza nella sezione speciale del Registro;
- avere un oggetto sociale esclusivo o prevalente orientato allo sviluppo e alla commercializzazione di prodotti o servizi innovativi;
- essere residenti in Italia o in uno Stato UE, con sede produttiva o filiale in Italia;
- non distribuire utili.
Un nuovo paradigma per il MEPA
L’elemento più interessante è il nuovo modello di esposizione dell’offerta. Le start-up ammesse potranno presentare i propri prodotti e servizi all’interno di una vetrina dedicata organizzata per ambiti di innovazione, sul portale Acquisti in Rete PA.
In questo modo si semplificherà il lavoro delle amministrazioni, rendendo più immediato l’incontro tra domanda pubblica e soluzioni innovative, superando la logica del catalogo indistinto tipica dei mercati elettronici tradizionali.
Da questo punto di vista, il MEPA per le start-up non sarà più solo un canale di vendita, ma un punto di accesso qualificato al mercato pubblico. Un passaggio che segna un cambio di passo nel rapporto tra innovazione privata e domanda pubblica.
IL NOTIZIOMETRO