Conto Termico 3.0: cosa chiariscono davvero le Regole Applicative GSE
Dalla distinzione dei soggetti agli interventi incentivabili, fino alla documentazione e ai controlli: cosa cambia nella pratica per professionisti, PA e imprese
Per mesi abbiamo parlato di Conto Termico 3.0 come di una grande
opportunità in arrivo.
Con la pubblicazione delle Regole
Applicative, però, questa misura smette di essere una
promessa e diventa finalmente uno strumento
operativo, pronto a entrare nella pratica quotidiana di
progettisti, tecnici, PA e imprese.
Il Conto Termico 3.0 entra in vigore il 25 dicembre. E non si improvvisa!
Le Regole Applicative: perché sono il vero punto di svolta
Il decreto definisce il perimetro, ma sono le Regole Applicative
a spiegare come muoversi:
chi può accedere agli incentivi, quali interventi sono ammissibili,
come si presenta la domanda, quali documenti servono e quali vanno
conservati nel tempo.
Un passaggio fondamentale è l’obiettivo dichiarato dal GSE: rendere trasparente e tracciabile l’intero processo, dalla richiesta alla fase di controllo. Questo significa meno interpretazioni soggettive e più responsabilità tecnica.
Dal mio punto di vista, è un segnale chiaro: il Conto Termico 3.0 premia chi lavora con metodo.
I Soggetti e il ruolo dei professionisti per le Regole Tecniche
Uno dei nodi più delicati del passato era la confusione sui
ruoli.
Le Regole Applicative chiariscono in modo puntuale la distinzione
tra Soggetto Ammesso e Soggetto
Responsabile, specificando chi sostiene le spese, chi
presenta la domanda e chi firma il contratto con il GSE.
Viene inoltre disciplinato in modo strutturato il ricorso a:
- ESCO certificate UNI CEI 11352
- contratti EPC e Servizio Energia
- partenariati pubblico-privato
- mandato irrevocabile all’incasso
Questo passaggio è cruciale perché riconosce formalmente la complessità degli interventi e il ruolo centrale dei professionisti nella governance tecnica ed economica del progetto.
Documenti Allegati
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