Costruzioni e infrastrutture: servono fino a 271 mila tecnici, ma vanno formati

Il rapporto Excelsior 2025-2029 conferma il divario tra domanda e offerta: Fondazione Geometri Italiani rilancia i percorsi CAT e LP-01 e avvia la campagna di orientamento 2026/2027

di Redazione tecnica - 05/12/2025

Il settore delle costruzioni e delle infrastrutture continua a crescere, ma il sistema formativo italiano non riesce a tenere il passo. Secondo il rapporto Excelsior 2025-2029 di Unioncamere e Ministero del Lavoro, nel quinquennio serviranno tra 226 mila e 271 mila nuovi tecnici specializzati, con tassi di fabbisogno annuo compresi tra il 2,6% e il 3,1%, ben oltre la media industriale.

Di fatto, mancano diplomati e laureati in grado di rispondere alle esigenze di un comparto che sta vivendo una trasformazione profonda, trainata da transizione ecologica, digitalizzazione, rigenerazione urbana ed efficientamento energetico.

Costruzioni e infrastrutture: domanda altissima di professionisti, offerta insufficiente

La carenza più evidente riguarda gli istituti tecnici CAT – Costruzioni, Ambiente e Territorio: il fabbisogno supera ogni anno l’offerta di nuove qualifiche, con un disallineamento stimato tra 6mila e 32mila diplomati mancanti.

Anche sul fronte universitario la situazione non cambia. La nuova laurea triennale professionalizzante e abilitante LP-01 “Professioni tecniche per l’edilizia e il territorio” non riesce ancora a coprire la crescita della domanda, nonostante rappresenti uno dei percorsi più aderenti alle reali esigenze delle imprese.

Ed è proprio su questi percorsi che Fondazione Geometri Italiani concentra la sua azione, per ridurre il mismatch tra domanda e offerta e promuovere un orientamento scolastico basato sui fabbisogni reali della filiera.

Fondazione Geometri: investire su istituti tecnici CAT e Laurea LP-01

Questi temi sono stati al centro della presenza di Fondazione Geometri Italiani a Job & Orienta 2025, da poco concluso a Verona. Quattro giorni di incontri, approfondimenti e la tavola rotonda istituzionale “Formare Geometri Laureati, costruire valore pubblico” hanno mostrato un interesse crescente verso le professioni tecniche, soprattutto da parte delle nuove generazioni.

“Il riscontro ottenuto in fiera ci conferma che stiamo lavorando nella direzione giusta - dichiarano Diego Buono, presidente di Cassa Geometri e di Fondazione Geometri Italiani, e Paolo Biscaro, presidente del Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati e vice presidente di Fondazione Geometri Italiani.

“La laurea triennale professionalizzante e abilitante in ‘Professioni tecniche per l'Edilizia e il Territorio’, classe LP-01, nasce per rispondere in modo concreto al mismatch tra domanda e offerta di competenze che il mercato del lavoro, e in particolare il comparto dell'edilizia, registra ormai da anni. Questo corso universitario rappresenta una risposta funzionale alle esigenze delle imprese: offre alle ragazze e ai ragazzi un percorso formativo che consente loro di acquisire, già durante gli studi, le competenze tecniche immediatamente spendibili sul campo”.

Un’osservazione che intercetta perfettamente il bisogno reale di imprese e Pubbliche Amministrazioni: figure tecniche capaci di operare su cantieri complessi, rigenerazione urbana, processi digitalizzati e gestione del patrimonio esistente.

Le competenze richieste dal mercato: digitale, green, normativa

Nel dettaglio, il rapporto Excelsior individua con precisione le competenze su cui si giocherà la competitività del settore:

  • digitalizzazione spinta: BIM, progettazione 3D, AutoCAD, SAP2000;
  • competenze green: efficientamento energetico, rinnovabili, protocolli e normative ambientali;
  • integrazione dei processi territorio-edilizia-ambiente, oggi indispensabile per la gestione di interventi complessi

È un profilo tecnico evoluto, a metà tra progettazione, gestione dei processi e conoscenza normativa. Ed è proprio questo il profilo del geometra laureato, identificato dal rapporto come figura “strategica” tanto per il privato quanto per la PA.

“L'evoluzione del nostro sistema formativo deve andare proprio in questa direzione – proseguono Buono e Biscaro – non solo seguire le richieste del mercato, ma analizzarle in profondità, prevederle e anticiparle. L'obiettivo è superare la logica dell'emergenza e lavorare invece in una prospettiva di programmazione: costruire profili professionali solidi, in grado di inserirsi subito e con efficacia nel mondo del lavoro”.

Un’impostazione che molti operatori del settore tecnico auspicano da tempo: passare dall’approccio reattivo a una pianificazione strutturale delle competenze necessarie per affrontare transizione ecologica, sicurezza sismica, efficientamento energetico e innovazione digitale.

L'iniziativa "Georientiamoci. Una rotta per l’orientamento"

Fondazione Geometri Italiani ha quindi deciso di lanciare una campagna di orientamento per l’anno 2026/2027, finalizzata al contrasto di fenomeni come dispersione scolastica NEET, rafforzando l’accesso ai percorsi tecnici come leva di crescita professionale e civica.

Un impegno che la Fondazione porta avanti dal 2012 attraverso “Georientiamoci. Una rotta per l’orientamento”, il progetto che ha coinvolto migliaia di studenti nelle scuole italiane e che oggi rappresenta uno dei principali strumenti di avvicinamento alle professioni tecniche del territorio.

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