Prima casa e trasferimento di residenza: il Fisco sulla decadenza agevolazioni

L’Agenzia ribadisce che lo spostamento successivo della residenza non fa perdere le agevolazioni, purché sia stata rispettata la condizione iniziale dei 18 mesi

di Redazione tecnica - 28/10/2025

Uno dei temi più dibattuti in materia di imposte sugli immobili riguarda la stabilità dei benefici “prima casa” nel tempo.

In particolare, cosa accade se, dopo aver trasferito regolarmente la residenza nel Comune in cui si trova l’immobile agevolato, il contribuente decide di spostarla altrove?

Agevolazioni “prima casa”: il Fisco sul trasferimento della residenza

È questa la domanda posta da un contribuente a Fisco Oggi, il quotidiano telematico dell’Agenzia delle Entrate, che ha fornito un chiarimento utile a fugare ogni dubbio.

L’istante aveva acquistato un immobile fruendo dei benefici “prima casa” e, nel rispetto del termine di 18 mesi previsto dalla normativa, aveva trasferito la residenza nel Comune in cui l’abitazione si trova.

Successivamente, per motivi personali, ha deciso di ri-trasferirsi in un altro Comune, chiedendo se tale cambiamento comportasse la decadenza dalle agevolazioni fiscali godute in fase di acquisto.

Il Fisco ha fornito una risposta rassicurante in merito, richiamando anche precedenti quesiti sull'argomento.

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