Ecobonus 2027 al 65% e Bonus mobili: gli operatori spingono sulla proroga

FederlegnoArredo accoglie con favore le indiscrezioni su un possibile rafforzamento dell’Ecobonus nella prossima Legge di Bilancio e chiede al Governo di garantire continuità agli incentivi, includendo espressamente serramenti e schermature solari e prorogando il Bonus mobili anche al 2027

di Redazione tecnica - 16/09/2026

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Un segnale positivo per la filiera di settore. FederlegnoArredo commenta così le anticipazioni circolate negli ultimi giorni sulla prossima Legge di Bilancio, guardando con favore all’ipotesi di un rafforzamento della detrazione per gli interventi di efficientamento energetico sulle abitazioni principali e chiedendo, contemporaneamente, di non interrompere il Bonus mobili, oggi destinato a terminare con le spese sostenute entro il 31 dicembre 2026.

La presa di posizione della Federazione porta però in primo piano anche un altro aspetto che peserà nella costruzione della manovra per il 2027: oltre all’aliquota dell’incentivo, anche il suo perimetro applicativo, con particolare riferimento a serramenti e schermature solari.

Il tutto continua, però, a muoversi sul terreno delle anticipazioni. Come abbiamo già approfondito, allo stato attuale non esiste ancora una disposizione normativa che preveda l’Ecobonus al 65% per il 2027 e, in assenza di interventi della prossima Legge di Bilancio, dal 1° gennaio scatteranno le aliquote già programmate dalla legislazione vigente.

Ecobonus 2027 al 65%: FederlegnoArredo chiede continuità agli incentivi

Per FederlegnoArredo, il rafforzamento della detrazione per l’efficientamento energetico e la prosecuzione del Bonus mobili potrebbero agire contemporaneamente sulla domanda interna, sulla competitività delle imprese e sul percorso di riduzione dei consumi energetici degli edifici.

È lo stesso presidente Claudio Feltrin a sottolineare come queste misure rappresenterebbero «un sostegno contemporaneo a consumi, competitività industriale e obiettivi di transizione energetica», auspicando che «queste ipotesi possano trovare conferma nel percorso di definizione della manovra».

La posizione della Federazione guarda anche alla stabilità nel tempo delle agevolazioni, insistendo sulla necessità di una programmazione di lungo periodo, considerata essenziale per evitare che il continuo alternarsi di proroghe, modifiche delle aliquote e scadenze ravvicinate condizioni le decisioni di famiglie e operatori.

Da qui il richiamo ai rischi di un approccio “stop and go”, che secondo la Federazione può «disorientare il consumatore finale con conseguenze negative sulle dinamiche di mercato». Il tema diventa quindi quello di costruire un sistema di incentivi che consenta a famiglie e imprese di programmare gli investimenti senza dipendere, anno dopo anno, dalla conferma delle singole agevolazioni.

Ecobonus 2027: aliquote al 36% e 30% nella normativa vigente

La posizione di FederlegnoArredo va letta tenendo distinte le ipotesi allo studio dal quadro normativo già definito.

Per il 2026, la Legge n. 199/2025 ha mantenuto per Ecobonus, Bonus ristrutturazioni e Sismabonus l’aliquota del 50% per gli interventi sulle abitazioni principali, quando ricorrono i requisiti soggettivi previsti dalla norma, e del 36% negli altri casi.

Senza una nuova modifica legislativa, per le spese sostenute nel 2027 le percentuali dovrebbero scendere rispettivamente al 36% per l’abitazione principale e al 30% per gli altri immobili. L’eventuale 65% non rappresenterebbe quindi la proroga di un’aliquota già prevista per il prossimo anno, ma una modifica dell’assetto oggi programmato.

Dal 1° gennaio 2027 cambierà inoltre la collocazione normativa delle agevolazioni, per effetto dell’entrata in applicazione del d.Lgs. n. 117/2026, il nuovo Testo unico delle disposizioni legislative in materia di imposte sui redditi. Per l’Ecobonus il riferimento passerà all’articolo 372, nel quale viene riordinata la disciplina attualmente distribuita tra diverse disposizioni.

Ecobonus al 65%: serramenti e schermature solari nel perimetro richiesto

Uno degli aspetti più rilevanti della posizione di FederlegnoArredo riguarda il perimetro dell’eventuale aliquota rafforzata, con una richiesta specifica relativa agli interventi sull’involucro edilizio.

Sul punto Claudio Feltrin non lascia spazio a dubbi: «è fondamentale che serramenti e schermature solari siano esplicitamente ricompresi nella misura». Una richiesta che la Federazione collega direttamente alla capacità di questi interventi di contribuire alla riduzione dei consumi energetici e, nello stesso tempo, di sostenere una componente significativa della filiera legno-arredo.

L’eventuale applicazione del 65% a queste categorie assumerebbe, peraltro, un significato particolare rispetto alla precedente configurazione dell’Ecobonus. Fino alle spese sostenute nel 2024, infatti, l’aliquota ordinaria dell’agevolazione era generalmente fissata al 65%, mentre già dal 2018 finestre comprensive di infissi e schermature solari beneficiavano della detrazione ridotta al 50%.

Portare questi interventi a una percentuale più elevata significherebbe quindi non semplicemente ripristinare il precedente assetto dell’Ecobonus, ma riconoscere a serramenti e schermature solari un livello di agevolazione superiore rispetto a quello applicato negli anni precedenti alla rimodulazione generalizzata delle aliquote.

È proprio su questo passaggio che FederlegnoArredo concentra la propria richiesta. Come sottolinea Feltrin, si tratta di interventi che contribuiscono concretamente alla riduzione dei consumi energetici e che, contemporaneamente, sostengono un settore importante della filiera. Una eventuale inclusione nel 65% assumerebbe quindi particolare rilievo, anche considerando il ruolo che la sostituzione dei serramenti ha storicamente assunto tra gli interventi agevolati con l’Ecobonus.

La richiesta di nuova proroga per il Bonus Mobili 2027

Accanto all’Ecobonus, FederlegnoArredo pone l’attenzione sul Bonus mobili ed elettrodomestici, chiedendone la conferma anche per il 2027 e inserendo la proroga in una più ampia esigenza di continuità delle politiche di incentivo.

La Legge n. 199/2025 ha prorogato l’agevolazione per le sole spese sostenute nel 2026, mantenendo una detrazione del 50% calcolata su un importo massimo complessivo di 5.000 euro, da ripartire in dieci quote annuali di pari importo.

Il beneficio resta collegato alla realizzazione degli interventi di recupero del patrimonio edilizio che costituiscono il presupposto per l’accesso all’agevolazione, mentre la disciplina attualmente vigente non ne prevede la prosecuzione nel 2027.

È da questo quadro che nasce la richiesta della Federazione, secondo cui il Bonus mobili negli anni ha dimostrato di sostenere la domanda interna, accompagnando gli interventi di ristrutturazione e producendo ricadute positive lungo tutta la filiera. La proroga servirebbe quindi non soltanto a mantenere un beneficio fiscale ormai consolidato, ma soprattutto a dare continuità alle decisioni di spesa delle famiglie, motivo per cui l’agevolazione è stata inserita nella stessa richiesta di stabilità che la Federazione ha rivolto all’esecutivo per l’intero sistema degli incentivi.

Legge di Bilancio 2027: cosa può cambiare per Ecobonus e Bonus mobili

La posizione di FederlegnoArredo si inserisce quindi in una fase ancora interlocutoria, nella quale le ipotesi sulla prossima Legge di Bilancio non hanno ancora trovato traduzione normativa.

Ad oggi, il quadro resta quello già previsto dalla legislazione vigente: nel 2027 l’Ecobonus scenderà al 36% per l’abitazione principale e al 30% negli altri casi, mentre il Bonus mobili non risulta prorogato oltre il 31 dicembre 2026.

L’eventuale innalzamento dell’Ecobonus al 65%, così come la conferma del Bonus mobili e l’inclusione espressa di serramenti e schermature solari, potrà quindi diventare effettivo soltanto attraverso un intervento della prossima Legge di Bilancio.

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