Edificio da ristrutturare: il Comune può ordinare la demolizione immediata?

La mancata presentazione di un progetto coerente con il reale stato dell’immobile legittima l'Amministrazione a ricorrere ai poteri straordinari

di Redazione tecnica - 28/05/2025

In quali casi un Comune può emettere un’ordinanza di sgombero e demolizione ad horas di un immobile? È sufficiente uno stato di abbandono o servono elementi concreti di pericolo? E quando un intervento edilizio può essere negato e portare a un provvedimento del genere?

Immobile da ristrutturare: quando scatta la demolizione immediata?

A rispondere a questi interrogativi è il Consiglio di Stato con la sentenza del 23 maggio 2025, n. 4543, confermando la legittimità del provvedimento di demolizione ad horas di un edificio per il in stato avanzato di degrado statico, sul quale l'Amministrazione aveva anche negato l'autorizzazione edilizia per opere qualificate come manutenzione straordinaria.

Nel dettaglio:

  • i proprietari avevano richiesto l’autorizzazione per lo spostamento del vano scala, in modo da ricavare ingressi indipendenti per tre appartamenti per piano;
  • il Comune ha respinto l’istanza, ritenendo l’intervento non ammissibile e finalizzato al frazionamento dell'immobile;
  • in parallelo, ha adottato un’ordinanza di demolizione con esecuzione ad horas, qualificando l’immobile come pericolante e irrecuperabile.

La sentenza di primo grado aveva già respinto il ricorso, evidenziando la grave fatiscenza dello stabile e confermando l’ordine di demolizione ad horas, che è stato eseguito. Gli appellanti hanno quindi proposto impugnazione davanti al Consiglio di Stato, sostenendo:

  • l’illegittimità della misura urgente per carenza dei presupposti e mancata proporzionalità;
  • l’errata qualificazione delle opere edilizie richieste, da ritenersi invece ammissibili come interventi di manutenzione straordinaria.
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