Efficienza energetica edifici 2025: presentato il nuovo Rapporto ENEA-CTI
Tutti i dati del VI Rapporto Annuale: migliorano le prestazioni del patrimonio edilizio, cresce la qualità degli APE e avanza la roadmap verso il Catasto Energetico Unico nazionale
Il parco edilizio italiano diventa progressivamente più efficiente, con un sensibile miglioramento delle prestazioni sia nel settore residenziale che in quello non residenziale.
La conferma arriva dai dati del VI Rapporto Annuale sulla Certificazione Energetica degli Edifici 2025 (RACEE25), curato da ENEA e dal Comitato Termotecnico Italiano Energia e Ambiente (CTI).
RACEE 2025: prestazioni energetiche in miglioramento
Nel 2024, secondo i dati raccolti nel Sistema Informativo sugli Attestati di Prestazione Energetica (SIAPE), sono stati emessi oltre 1,2 milioni di APE, con una netta prevalenza del comparto residenziale (88,7%).
Gli edifici con migliori performance (classi A4-B) raggiungono il 20% del totale, mentre quelli meno efficienti (classi F-G) scendono al 45,3%, in calo di circa tre punti percentuali rispetto al 2023.
Anche il settore non residenziale mostra un progresso significativo: le classi A4-B rappresentano il 20% degli edifici, mentre quelle F-G si riducono al 30,9% (-10 punti rispetto all’anno precedente).
Il miglioramento riguarda soprattutto gli edifici di più recente costruzione, per i quali l’indice di prestazione energetica globale (EPgl) risulta fino a tre volte inferiore rispetto a quello degli immobili realizzati prima del 1945.
Tra i motivi di rilascio degli APE, le migliori prestazioni si riscontrano nei certificati redatti a seguito di riqualificazioni energetiche o nuove costruzioni, mentre restano più elevate le dispersioni per gli attestati legati a compravendite e locazioni.
Controlli e qualità degli APE
Uno dei capitoli centrali del Rapporto riguarda l’affidabilità dei dati contenuti negli APE. Quasi la metà dei documenti analizzati ha mostrato valori anomali, circostanza che ha spinto ENEA a introdurre una metodologia di controllo semantico preventivo (ex ante), basata su tracciati XML standard condivisi con le Regioni e le principali software house.
Questo sistema consente al certificatore di ricevere in tempo reale avvisi sulle incoerenze nella compilazione, migliorando così la qualità delle informazioni energetiche trasmesse al SIAPE.
Come sottolinea il Direttore Generale del CTI Antonio Panvini, «il miglioramento della qualità degli APE è un obiettivo strategico, soprattutto alla luce della nuova Direttiva EPBD, che richiederà requisiti più stringenti e una conoscenza sempre più precisa dello stato del patrimonio edilizio».
Verso il Catasto Energetico Unico nazionale
La revisione del d.P.R. 74/2013, attualmente all’esame della Conferenza Unificata, rappresenta la base normativa per la creazione del Catasto Energetico Unico (CEU), che integrerà il Catasto Impianti Termici Nazionale con il SIAPE.
ENEA sarà l’ente incaricato dello sviluppo del sistema integrato, mentre il CTI supporterà il processo di armonizzazione e standardizzazione dei dati regionali.
L’obiettivo è costruire una banca dati nazionale capace di unificare informazioni su edifici e impianti, migliorando tracciabilità, interoperabilità e coerenza con i dati catastali dell’Agenzia delle Entrate.
Le esperienze pilota in Puglia, Sicilia, Lazio e Campania dimostrano la fattibilità del modello, che potrà costituire un’infrastruttura strategica per le politiche energetiche e ambientali.
Il Portale PnPE2 e il “Passaporto dell’Immobile”
Il rinnovato Portale Nazionale sulla Prestazione Energetica degli Edifici (PnPE2), sviluppato da ENEA, assume il ruolo di sportello digitale (One Stop Shop) per cittadini e pubbliche amministrazioni.
Tra le principali novità:
- il Passaporto dell’Immobile, una vera “carta d’identità energetica e catastale” dell’edificio;
- la funzione “Confronta unità immobiliare”, che consente di valutare le prestazioni rispetto ad altri immobili simili;
- il Sistema Esperto per la Prestazione Energetica (SEPE), che elabora scenari di riqualificazione, costi, tempi di ritorno e possibili incentivi fiscali.
Il portale rappresenta uno strumento operativo per la pianificazione e la valutazione economico-energetica degli interventi, rafforzando il legame tra digitalizzazione e cultura dell’efficienza.
Il punto di vista degli amministratori di condominio
Il Rapporto 2025 contiene anche i risultati di un questionario condotto da CTI e ANACI su un campione di 1.505 amministratori di condominio.
Il 77,7% ritiene l’APE uno strumento utile e comprensibile, e l’82,7% considera i consumi energetici un problema “sentito o molto sentito”.
Tra i principali ostacoli agli interventi di riqualificazione, vengono citati la mancanza di risorse economiche (81,5%), la burocrazia e l’incertezza normativa.
Le altre priorità emerse riguardano la sicurezza antincendio, la sicurezza sismica e il comfort acustico.
Conclusioni
Il Rapporto ENEA-CTI conferma che la certificazione energetica non è più solo uno strumento tecnico di classificazione, ma un pilastro strategico della transizione energetica.
Come ha sottolineato il Direttore Generale ENEA Giorgio Graditi, «l’APE è oggi chiamato a svolgere un ruolo sociale e culturale, capace di informare, orientare le scelte e contribuire alla diffusione di una vera cultura dell’energia».
Per i professionisti del settore, i dati del Rapporto rappresentano una base operativa per:
- monitorare le tendenze del mercato e delle prestazioni energetiche reali;
- orientare la progettazione degli interventi in coerenza con la nuova Direttiva EPBD IV e con il PNIEC 2024;
- utilizzare strumenti digitali integrati (SIAPE, CEU, PnPE2) per la gestione tecnica, catastale e amministrativa degli edifici.
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