Ingegneri dell’informazione: CNI e Inarcassa rilanciano il tema del riconoscimento professionale

Dalla cybersecurity all’intelligenza artificiale, cresce il peso strategico degli ingegneri dell’informazione nei processi di trasformazione digitale. Al centro del confronto promosso da CNI e Inarcassa il tema delle competenze, delle tutele, del valore della firma professionale e delle prospettive della libera professione

di Redazione tecnica - 11/06/2026

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L’evoluzione digitale sta modificando profondamente il mercato del lavoro tecnico e sta portando sempre più al centro dell’attenzione la figura dell’ingegnere dell’informazione.

Dall’intelligenza artificiale alla cybersecurity, dalle infrastrutture digitali ai sistemi embedded, fino alla protezione dei dati e ai processi di Industria 4.0, le competenze dei professionisti risultano sempre più strategiche per il funzionamento di amministrazioni pubbliche, imprese e servizi essenziali.

Ingegnere dell’informazione: CNI e Inarcassa aprono il confronto su ruolo, competenze e tutele professionali

Proprio per riflettere sul ruolo, sul riconoscimento professionale e sulle prospettive della libera professione nel settore digitale, il Consiglio Nazionale degli Ingegneri (CNI) e Inarcassa promuovono l’iniziativa “L’ingegnere dell’informazione tra competenze, perimetro professionale e tutele”, una giornata di confronto dedicata alle sfide che interessano una delle specializzazioni più coinvolte nei processi di trasformazione tecnologica del Paese.

Secondo CNI e Inarcassa, nonostante la crescente rilevanza delle attività svolte dagli ingegneri dell’informazione, la figura del libero professionista iscritto all’Albo continua a scontare un riconoscimento non sempre adeguato rispetto alle responsabilità assunte e al valore delle competenze messe in campo.

L’iniziativa nasce proprio con l’obiettivo di approfondire il rapporto tra competenze professionali, perimetro delle attività riservate, tutele e opportunità offerte dalla libera professione in un contesto sempre più caratterizzato dalla digitalizzazione dei processi e dei servizi.

CNI: il ruolo dell’ingegnere dell’informazione nella trasformazione digitale

Sul tema è intervenuto Angelo Domenico Perrini, Presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri. “Quando parliamo di trasformazione digitale ci riferiamo quasi sempre solo alle tecnologie. Si parla molto meno di chi quelle tecnologie le progetta, le verifica, le rende affidabili. Eppure, oggi la figura dell’ingegnere dell’informazione è al centro delle grandi sfide contemporanee”.

Perrini richiama il tema della responsabilità professionale nelle attività legate ai sistemi digitali e all’intelligenza artificiale. “Nel mondo digitale, competenza e responsabilità devono avere un riconoscimento chiaro. Se ci domandiamo chi può certificare la sicurezza di un sistema critico o garantire la conformità di un’applicazione AI, attività che richiedono competenze tecniche qualificate e responsabilità formalizzate, la risposta non può che essere una: un ingegnere dell’informazione iscritto all’Albo. Solo un ingegnere iscritto rappresenta una garanzia per la collettività”.

Il Presidente del CNI ha inoltre ricordato l’impegno del Consiglio Nazionale su alcuni temi ritenuti strategici per il futuro della professione. “Anche per questo il nostro Consiglio Nazionale è da tempo impegnato su temi vitali quali l’equo compenso, la qualificazione professionale, la laurea abilitante e le riserve di competenza, in particolare per quel che riguarda il terzo settore. Non esiste qualità tecnica senza riconoscimento del valore professionale”.

Inarcassa: tutele, welfare e prospettive per la libera professione digitale

Anche il Presidente di Inarcassa, Massimo Garbari, ha evidenziato come il processo di trasformazione digitale stia ridefinendo il ruolo degli ingegneri dell’informazione e richieda strumenti adeguati di supporto e tutela. “La trasformazione digitale sta cambiando in profondità il Paese e, con esso, il ruolo dell’ingegnere dell’informazione. Si tratta di professionisti che operano su sistemi critici, sicurezza dei dati, intelligenza artificiale, infrastrutture digitali: ambiti nei quali competenza e responsabilità sono caratteristiche indispensabili”.

Secondo Garbari, il rafforzamento della professione passa anche attraverso la collaborazione tra enti di rappresentanza e sistema previdenziale. “Come Inarcassa, comprendiamo chiaramente quanto questo settore richieda tutele adeguate, percorsi professionali chiari e un riconoscimento pieno del valore del libero professionista iscritto all’Albo. Per tale ragione riteniamo fondamentale lavorare in sinergia con il CNI: l’obiettivo comune è rafforzare la qualità del lavoro tecnico, sostenere chi sceglie la libera professione e garantire un sistema di welfare solido e vicino alle esigenze dei nostri iscritti”.

Il Presidente di Inarcassa ha infine sottolineato come il ruolo dell’ingegnere dell’informazione rappresenti già oggi un elemento essenziale per la sicurezza e l’affidabilità dei processi digitali. “La centralità dell’ingegnere dell’informazione non è una prospettiva futura, ma una realtà che merita di essere riconosciuta e accompagnata con strumenti concreti, perché dalla loro competenza dipende la sicurezza e l’affidabilità del nostro sviluppo digitale”.

Competenze, valore della firma e libera professione: i temi al centro del confronto

All’incontro interverranno Angelo Domenico Perrini, Presidente del CNI, Massimo Garbari, Presidente di Inarcassa, Gennaro Annunziata, Coordinatore del Comitato C3i del CNI, Sante Achille, già componente del C3i e rappresentante dell’Ordine degli Ingegneri dell’Aquila, Elio Masciovecchio, Vicepresidente del CNI, ed Egidio Comodo, Vicepresidente di Inarcassa.

Le conclusioni saranno affidate a Carla Cappiello, Vicepresidente Vicario del Consiglio Nazionale degli Ingegneri.

I lavori saranno articolati in tre distinti momenti di approfondimento: la prima sessione, intitolata “Saper fare”, analizzerà le caratteristiche che oggi distinguono l’ingegnere dell’informazione, affrontando temi quali competenze tecniche, responsabilità professionale, valore della firma e riconoscibilità pubblica della professione. Seguirà la sessione “Far valere”, dedicata alle iniziative promosse dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri per rafforzare il ruolo e la valorizzazione degli ingegneri dell’informazione. Infine, la terza sessione, “Scegliere la professione”, approfondirà le opportunità offerte dal sistema Inarcassa a favore di chi decide di intraprendere o consolidare il percorso della libera professione.

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