Impianti fotovoltaici e termo-fotovoltaici nel Mezzogiorno: nuovo Avviso MASE da 262 milioni di euro
Finanziamenti fino al 63% per imprese e reti d’impresa nelle aree industriali di sette Regioni del Sud. Domande dal 3 dicembre 2025 al 3 marzo 2026
Cresce l’impegno per la transizione energetica nel Mezzogiorno. Con un nuovo Avviso pubblico da 262 milioni di euro, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) apre la strada alla realizzazione di impianti fotovoltaici e termo-fotovoltaici destinati all’autoconsumo nelle aree industriali e artigianali delle sette Regioni del Sud.
Impianti fotovoltaici e termovoltaici: nuove risorse dal MASE per le imprese del Sud
La misura, finanziata nell’ambito del Programma Nazionale “Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027 (PNRIC), punta a rafforzare la competitività delle imprese e accelerare la decarbonizzazione del sistema produttivo.
“Sosteniamo concretamente le imprese impegnate nella transizione alle rinnovabili, in particolare al Sud – ha dichiarato il Ministro Gilberto Pichetto – dando un segnale importante in un’area decisiva per il futuro energetico del Paese”.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio quadro delle politiche industriali legate al PNRR e ai fondi di coesione europei 2021–2027, con una particolare attenzione alle PMI, cui è destinato il 60% delle risorse complessive, di cui almeno un quarto riservato a micro e piccole imprese.
Adottato con Decreto Direttoriale del 30 ottobre 2025, n. 424, l’Avviso disciplina la selezione di progetti per la produzione di energia da fonti rinnovabili (FER) a beneficio delle imprese situate in aree industriali, produttive o artigianali di Comuni con più di 5.000 abitanti nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
L’obiettivo è sostenere interventi che migliorino l’autonomia energetica delle imprese, favorendo la realizzazione di impianti fotovoltaici e termo-fotovoltaici per l’autoconsumo, eventualmente integrati con sistemi di accumulo elettrochimico.
La gestione della misura è affidata alla Direzione Generale Programmi e Incentivi Finanziari (DG PIF) del MASE, con il supporto tecnico-specialistico del GSE, incaricato della valutazione e dell’istruttoria delle domande.
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