Monopattini elettrici, in vigore l'obbligo di contrassegno identificativo

È operativo l’obbligo di contrassegno identificativo per i monopattini elettrici. Come richiederlo, dove applicarlo e quando scatterà l’obbligo RC

di Redazione tecnica - 18/05/2026

È ufficialmente in vigore l’obbligo di contrassegno identificativo per i monopattini elettrici. Dal 17 maggio 2026, infatti, i mezzi a propulsione prevalentemente elettrica possono circolare solo se dotati del nuovo adesivo identificativo previsto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Contrassegno identificativo monopattini elettrici: in vigore l'obbligo

La misura è stata introdotta con l’obiettivo di rendere identificabili i monopattini e facilitare controlli, verifiche e accertamenti in caso di violazioni o incidenti stradali. Sullo sfondo c’è anche il tema della sicurezza urbana, soprattutto nelle città dove la diffusione dei monopattini ha aumentato negli ultimi anni le criticità legate alla circolazione.

Secondo gli ultimi dati diffusi dal MIT, le richieste presentate hanno superato quota 40 mila, quasi il 60% delle quali concentrate negli ultimi dieci giorni, mentre i contrassegni già emessi sarebbero circa 50 mila.

Come richiedere il contrassegno

La procedura è operativa dal 18 marzo 2026, data di entrata in vigore del Decreto Direttoriale n. 110/2026, che disciplina il funzionamento della piattaforma telematica dedicata alla gestione delle domande.

La richiesta può essere presentata esclusivamente online tramite il Portale dell’Automobilista, accedendo con SPID o CIE, oppure attraverso uno studio di consulenza automobilistica delegato.

Una volta completata la procedura e verificata la documentazione, il sistema invia una comunicazione via e-mail che consente di prenotare il ritiro del contrassegno presso l’Ufficio Motorizzazione Civile selezionato.

Il MIT ha inoltre precisato che il contrassegno:

  • è personale;
  • è numerato e non duplicabile;
  • non può essere trasferito a un altro proprietario;
  • non può essere riutilizzato su un altro monopattino.

Il contrassegno deve essere applicato in modo visibile e permanente sul monopattino, in particolare sul parafango posteriore oppure, nei modelli che ne sono privi, sul piantone dello sterzo.

Si tratta di un adesivo plastificato anti-contraffazione, associato al codice fiscale del proprietario attraverso la banca dati della Motorizzazione civile.

In caso di vendita del mezzo, il precedente proprietario dovrà richiederne la cancellazione, mentre il nuovo acquirente sarà tenuto a presentare una nuova domanda di rilascio.

Motorizzazioni al lavoro per smaltire le richieste

Per gestire l’aumento delle domande registrato nelle ultime settimane, le Motorizzazioni civili hanno incrementato gli slot disponibili e rimodulato gli appuntamenti nelle sedi interessate dai maggiori volumi di richiesta.

Il Ministero ha inoltre rassicurato sulla capacità del sistema di garantire il rilascio dei contrassegni a tutti gli utenti che abbiano presentato domanda nei termini previsti, precisando che sono già stati prodotti e distribuiti oltre 200 mila contrassegni alle Motorizzazioni territoriali.

Assicurazione obbligatoria rinviata a luglio

Resta invece rinviato l’obbligo relativo alla copertura assicurativa RC per i monopattini elettrici.

Il Portale dell’Automobilista ha chiarito che il termine a decorrere dal quale le compagnie saranno tenute a offrire polizze dedicate è stato differito al 16 luglio 2026, sulla base della nota congiunta firmata dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e dalla Direzione generale per la motorizzazione.

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