Pavimentazioni drenanti: il progetto della litoranea di Bari Sardo

La riqualificazione della litoranea di Bari Sardo integra mobilità lenta, tutela del paesaggio e gestione delle acque meteoriche attraverso 9.500 m² di pavimentazioni drenanti realizzate con i.idro DRAIN di Heidelberg Materials. Il progetto è stato premiato alla Triennale di Milano al CITY’SCAPE Award 2026

di Heidelberg Materials - 26/10/2026
CONTENUTO SPONSORIZZATO | Articolo realizzato in collaborazione con Heidelberg Materials Italia

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Pavimentazioni drenanti: il progetto della litoranea di Bari Sardo

Ph. Mauro Prevete e Davide Fancello – Studio Inhori.

La riqualificazione della litoranea di Bari Sardo, lungo la costa orientale della Sardegna, ha trasformato il tratto compreso tra la Torre di Barì e Bucca ’e Strumpu in uno spazio pubblico più accessibile, nel quale la mobilità pedonale e ciclabile convive con la tutela della pineta e la valorizzazione degli accessi al mare.

Un intervento premiato con il terzo posto al CITY’SCAPE Award 2026, nell'ambito di una selezione internazionale di 416 progetti provenienti da 32 Paesi, che ha interessato circa 13.920 m² di superfici, di cui 9.500 m² realizzati con pavimentazioni drenanti in i.idro DRAIN, il calcestruzzo drenante di Heidelberg Materials.

La scelta del materiale si inserisce in un progetto che ha ripensato il rapporto tra infrastruttura e ambiente naturale, puntando sulla permeabilità delle superfici, sulla sicurezza degli spostamenti e sulla qualità degli spazi destinati alla comunità.

Riqualificazione della litoranea di Bari Sardo: progetto e tutela del paesaggio tra pineta e mare

Prima dell'intervento, il tratto costiero presentava le criticità tipiche di una viabilità che, soprattutto durante la stagione turistica, deve accogliere contemporaneamente traffico automobilistico, parcheggi, attraversamenti pedonali e accessi alla spiaggia. Nel tempo, questa sovrapposizione di funzioni aveva prodotto un'organizzazione frammentata degli spazi, con le automobili a occupare buona parte del margine della pineta e a limitare la possibilità di vivere pienamente il rapporto con il paesaggio.

Da queste condizioni è partita la riqualificazione promossa dal Comune di Bari Sardo, che ha interessato circa 13.920 m², comprendenti aree verdi, margini stradali e 9.500 m² di pavimentazioni drenanti. Il progetto, sviluppato da Inhori, studio di architettura e ingegneria con sede in Sardegna, ha ripensato la litoranea come uno spazio pubblico da attraversare e frequentare, nel quale le esigenze della mobilità si integrano con quelle della comunità e con i caratteri ambientali della costa.

La particolare sensibilità paesaggistica dell'area ha richiesto un confronto con gli enti di tutela, tra cui la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Sassari e Nuoro. Le scelte progettuali hanno quindi tenuto conto dei vincoli relativi al demanio marittimo e delle previsioni del Piano di Utilizzo dei Litorali (P.U.L.) adottato dal Comune di Bari Sardo, inserendo il recupero degli spazi pubblici nel più ampio obiettivo di salvaguardia della fascia costiera dell'Ogliastra.

Mobilità lenta e sicurezza stradale: come cambia la viabilità sul litorale

La progettazione esecutiva ha rappresentato l'occasione per riconsiderare alcune soluzioni contenute nel progetto definitivo già finanziato, adattandole maggiormente alle caratteristiche del luogo e alle esigenze espresse dall'Amministrazione comunale. Pur dovendo operare entro tempi e risorse prestabiliti, i progettisti sono intervenuti sull'organizzazione della viabilità per ridurre gli spazi occupati dalle automobili e migliorare i collegamenti tra strada, pineta e spiaggia.

L'introduzione del senso unico di marcia e del limite di velocità di 30 km/h ha consentito di riorganizzare la sezione stradale, separando i percorsi pedonali dalle aree destinate ai veicoli e favorendo una circolazione più ordinata. La moderazione del traffico assume particolare importanza in un tratto di costa dove gli spostamenti quotidiani si sovrappongono, soprattutto in estate, ai flussi diretti verso le spiagge e le attività turistiche.

Un'altra scelta ha riguardato i parcheggi, precedentemente distribuiti lungo il fronte della pineta, che sono stati ridotti e arretrati a monte. Lo spostamento ha liberato il margine verde e permesso di recuperare gli slarghi costieri come luoghi di sosta e incontro, anziché come semplici aree destinate alle automobili. La nuova sistemazione comprende inoltre percorsi pedonali, aree fitness e attrezzature ludiche all'aperto, ampliando le possibilità di utilizzo della litoranea anche oltre la funzione di collegamento.

Riqualificazione paesaggistica: verde mediterraneo, arredi e illuminazione

Il recupero del rapporto con la pineta ha orientato anche la progettazione del verde e la scelta dei materiali. La rimozione delle barriere in legno che separavano il percorso dalla vegetazione ha permesso di ricostruire una continuità visiva e funzionale tra gli spazi, lasciando che fossero le piante stesse a contribuire alla loro organizzazione.

L'intervento ha valorizzato le specie già presenti, tra cui cisto, lentischio, fichi d'India e vegetazione della macchia mediterranea, affiancandole a nuove piantumazioni a basso fabbisogno idrico. In alcuni punti sono stati realizzati piccoli giardini mediterranei asciutti, che completano il verde esistente senza alterare i caratteri botanici del paesaggio costiero.

Pavimentazioni drenanti: il progetto della litoranea di Bari Sardo

Ph. Mauro Prevete e Davide Fancello – Studio Inhori.

La ricerca di continuità con l'ambiente naturale si ritrova anche negli arredi. Le rocce di granito, utilizzate come elementi per la sosta, impediscono al tempo stesso l'accesso delle automobili alla pineta, evitando la necessità di installare ulteriori barriere. Anche l'illuminazione richiama le forme della natura, con corpi illuminanti disegnati come rami che accompagnano i percorsi e valorizzano la vegetazione, le aree di sosta e gli accessi alla spiaggia.

Pavimentazioni drenanti i.idro DRAIN: permeabilità, prestazioni e sostenibilità

i.idro DRAIN di Heidelberg Materials è un calcestruzzo drenante per pavimentazioni continue, caratterizzato da una struttura porosa ottenuta attraverso la selezione degli aggregati e la formulazione della miscela, che permette alle acque meteoriche di attraversare la superficie. Le sue caratteristiche lo rendono adatto a percorsi pedonali e ciclabili, aree di sosta e strade secondarie a bassa velocità, applicazioni coerenti con il nuovo assetto della litoranea di Bari Sardo, dove la continuità delle pavimentazioni contribuisce anche all'accessibilità degli spazi.

Pavimentazioni drenanti: il progetto della litoranea di Bari Sardo

Ph. Mauro Prevete e Davide Fancello – Studio Inhori.

Il materiale presenta una percentuale di vuoti compresa tra il 15% e il 25% e una capacità drenante che, secondo i dati del produttore, varia in funzione della formulazione e della granulometria da 200 a oltre 1.000 litri/m² al minuto, fino a 100 volte superiore a quella di un terreno naturale. L'acqua può così attraversare la pavimentazione e, quando le caratteristiche del sottofondo lo consentono, infiltrarsi nel terreno, favorendo il ciclo naturale delle acque meteoriche e contribuendo a mantenere condizioni favorevoli per gli apparati radicali delle alberature. La riduzione del deflusso superficiale e dei ristagni migliora inoltre la percorribilità delle superfici destinate alla mobilità pedonale e ciclabile.

Alle prestazioni drenanti si aggiunge il contributo alla mitigazione delle isole di calore urbano. Grazie alla maggiore capacità di riflettere la radiazione solare, le colorazioni chiare possono limitare il surriscaldamento rispetto alle tradizionali pavimentazioni bituminose, con differenze di temperatura superficiale estiva che, secondo i dati del produttore e in determinate condizioni, possono raggiungere 30 °C. I valori di Solar Reflectance Index (SRI) sono pari a 33 nella versione grigia e a 46 nella versione bianca, entrambi superiori al valore minimo di riferimento CAM di 29. Si tratta di prestazioni particolarmente interessanti per gli spazi aperti esposti al sole, soprattutto in territori come la Sardegna, dove le ondate di calore possono portare le temperature estive oltre i 40 °C.

Il profilo ambientale di i.idro DRAIN è inoltre documentato attraverso l'EPD (Environmental Product Declaration), la dichiarazione ambientale di prodotto che ne descrive gli impatti lungo il ciclo di vita. L'impiego del materiale nella litoranea risponde quindi all'esigenza di realizzare superfici accessibili e funzionali, prestando attenzione alla gestione delle acque meteoriche, alla permeabilità del suolo e al comfort degli spazi pubblici.

L'intervento di Ibuild Italia per la posa del calcestruzzo drenante: lavorazioni e tecniche di compattazione

La realizzazione delle pavimentazioni in i.idro DRAIN è stata affidata a Ibuild Italia, società del gruppo Heidelberg Materials specializzata nelle pavimentazioni in calcestruzzo. Le lavorazioni hanno richiesto un costante coordinamento con le altre attività del cantiere, che comprendevano interventi sulla viabilità, sistemazioni dei sottoservizi e opere paesaggistiche, senza trascurare la necessità di mantenere accessibile il litorale.

Heidelberg Materials ha affiancato progettisti, direzione lavori e impresa mettendo a disposizione le proprie competenze sul materiale e sulle modalità di posa. Le lavorazioni si sono svolte in due periodi distinti, tra maggio e giugno 2024 e tra aprile e giugno 2025, interessando fasce differenti della litoranea secondo una programmazione compatibile con la fruizione stagionale della costa.

Pavimentazioni drenanti: il progetto della litoranea di Bari Sardo

Ph. Mauro Prevete e Davide Fancello – Studio Inhori.

Particolare attenzione è stata dedicata alla compattazione del calcestruzzo e alla protezione delle superfici durante la maturazione, operazioni fondamentali per garantire il corretto equilibrio tra resistenza meccanica e quantità di vuoti. Un costipamento adeguato consente infatti di preservare la capacità drenante della pavimentazione, mentre la progettazione del sottofondo deve assicurare la continuità del drenaggio e la corretta gestione delle acque infiltrate. La qualità della posa assume quindi un ruolo determinante nel tradurre le caratteristiche del materiale nelle prestazioni richieste dall'intervento.

Riqualificazione della litoranea: costi, sottoservizi e fasi di cantiere

Il quadro economico complessivo dell'opera ammonta a 1.956.000 euro, di cui 1.359.156,80 euro destinati ai lavori, 18.036,24 euro agli oneri della sicurezza e 95.931,29 euro alla fornitura dell'illuminazione.

Una parte rilevante delle risorse è stata impiegata per le sistemazioni fognarie, gli interventi sulla rete idrica, la realizzazione dei cavidotti e le predisposizioni per l'interramento delle linee tecnologiche, oltre che per l'impianto elettrico e l'illuminazione pubblica. Le lavorazioni hanno comportato scavi, rinterri e una riorganizzazione dei sottoservizi, tanto che quasi un terzo dell'intervento riguarda opere realizzate sotto la quota finita della strada. Attività poco visibili nella sistemazione finale, ma essenziali per il funzionamento e la durata delle infrastrutture.

Anche l'organizzazione del cantiere ha dovuto adattarsi alle esigenze del territorio. Per due estati, infatti, le lavorazioni sono state sospese nei mesi centrali della stagione turistica, per poi riprendere all'inizio di ottobre, salvaguardando gli accessi alla spiaggia e la continuità delle attività esistenti. La realizzazione per fasi ha permesso di conciliare l'avanzamento dell'opera con i ritmi e gli utilizzi del litorale.

CITY’SCAPE Award 2026: premiata la riqualificazione della litoranea di Bari Sardo

La riqualificazione della litoranea rappresentava già dal 2017 un obiettivo strategico per l'Amministrazione comunale e la sua realizzazione ha richiesto un lavoro condiviso tra committenza pubblica, sindaco, RUP, uffici tecnici, progettisti, direzione lavori e impresa. Il confronto tra le diverse competenze, insieme al controllo dei costi e delle modalità esecutive, ha consentito di affrontare le difficoltà del cantiere e mantenere le scelte progettuali entro le risorse disponibili, conciliando qualità architettonica, prestazioni tecniche e sostenibilità economica.

Il risultato ha ottenuto il terzo premio al CITY’SCAPE Award 2026, assegnato alla Triennale di Milano nella categoria “Street landscape & Slow landscape”, dedicata alla mobilità lenta, alle piste ciclabili e alla moderazione del traffico. Il riconoscimento è arrivato nell'ambito di una selezione di 416 progetti provenienti da 32 nazioni, portando Bari Sardo sul podio insieme a Barcellona e Rotterdam e premiando la capacità dell'intervento di integrare l'infrastruttura nel paesaggio costiero, valorizzandone gli elementi naturali e migliorando la fruibilità degli spazi pubblici.

Al di là del riconoscimento internazionale, il risultato della riqualificazione si ritrova soprattutto nel nuovo modo di vivere questo tratto di costa, dove la riduzione dello spazio occupato dalle automobili, il recupero della continuità con la pineta e l'impiego di pavimentazioni drenanti in i.idro DRAIN hanno contribuito a costruire un rapporto più equilibrato tra strada e paesaggio. Un intervento nel quale Heidelberg Materials e Ibuild Italia, attraverso la fornitura del materiale e la sua posa, hanno partecipato alla realizzazione del primo tassello di una strategia più ampia per rendere il litorale maggiormente accessibile, sicuro e fruibile dalla comunità.

Crediti 

  • Committente: Comune di Bari Sardo
  • Sindaco: Dott. Ivan Mameli
  • RUP: Geom. Francesco Pala
  • Ufficio tecnico: Arch. Loredana Demurtas
  • Impresa: Perino Appalti s.r.l., Alessio Perino - Assistente Cantiere: Ing. Marco Nieddu
  • Progetto e Direzione Lavori: Studio Inhori - Arch. Davide Fancello, Ing. Francesco Columbu, Arch. Agnese Mavuli, Arch. Marco Fois
  • Archeologa: Anna Falconi
  • Geologo: Pierluigi Fadda
  • Assistente alla Direzione Lavori: Geom. Andrea Pilloni
  • Fotografie: Mauro Prevete - Davide Fancello
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