Permesso di costruire annullato: il Consiglio di Stato interviene sull’autotutela tardiva

Palazzo Spada conferma i limiti temporali per l’esercizio del potere di annullamento: senza false dichiarazioni accertate, la revoca è illegittima

di Redazione tecnica - 29/08/2025

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Quali sono i limiti temporali per annullare un titolo edilizio? Quando la falsa rappresentazione dei fatti consente l’esercizio del potere di autotutela oltre i 18 mesi?

Annullamento permesso di costruire: i limiti al potere di autotutela

A fornire un chiarimento decisivo è il Consiglio di Stato, con la sentenza 4 agosto 2025, n. 6888, che respinge l’annullamento tardivo di un permesso di costruire, confermando il rispetto rigoroso dei termini previsti dall’art. 21-nonies della legge n. 241/1990.

Il caso riguarda l’annullamento in autotutela di un permesso di costruire rilasciato ben 7 anni prima, per un complesso turistico-residenziale di cui il Comune aveva già rilevato le difformità e rigettato l’istanza di sanatoria, senza tuttavia procedere ad alcun annullamento.

Secondo il TAR prima e anche per il Consiglio di Stato, l'Amministrazione avrebbe operato in violazione di quanto disposto dalla disciplina sull'annullamento d'ufficio.

Annullamento d'ufficio: cosa dice l’art. 21-nonies della l. 241/1990

L’articolo 21-nonies disciplina l’annullamento d’ufficio degli atti amministrativi illegittimi e fissa un termine ordinario di:

  • 12 mesi (oggi) per l’esercizio del potere (prima 18 mesi, come nella vicenda in esame);
  • oltre 12 mesi, solo se l’atto sia stato conseguito mediante:
    • false dichiarazioni o false rappresentazioni dei fatti;
    • condotte costituenti reato, accertate con sentenza penale passata in giudicato.

Non è sufficiente un errore o un difetto istruttorio: l’art. 21-nonies, comma 2-bis, esige un accertamento giudiziario formale della falsità, a garanzia della stabilità degli atti.

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