La polizza catastrofale obbligatoria per le imprese italiane è realtà. Se gestisci un hotel, un ristorante, un bar o qualsiasi attività nel settore turismo e somministrazione, la scadenza per adeguarti è il 31 marzo 2026. Non si tratta di sanzioni pecuniarie immediate, ma di un requisito che condizionerà l'accesso a contributi, incentivi e agevolazioni pubbliche. In questa guida analizziamo cosa prevede la normativa, quali beni devono essere coperti, i limiti economici della polizza e gli errori da evitare per non trovarsi scoperti proprio quando serve protezione.
Quadro normativo: dalla L. 213/2023 al DM 18/2025
L'obbligo di assicurazione contro i rischi catastrofali nasce dalla Legge 30 dicembre 2023, n. 213 (Legge di Bilancio 2024), articolo 1, commi da 101 a 112. Per la prima volta in Italia viene introdotto un sistema obbligatorio di copertura assicurativa dei beni d'impresa contro calamità naturali.
Le modalità attuative sono state definite dal Decreto Interministeriale MEF-MIMIT 30 gennaio 2025, n. 18, che specifica eventi coperti, beni oggetto di assicurazione, limiti economici ed esclusioni.
Il Decreto Legge 31 marzo 2025, n. 39, convertito nella Legge 27 maggio 2025, n. 78, ha poi rimodulato le scadenze originarie, differenziandole per dimensione aziendale e introducendo proroghe settoriali.
Chi deve assicurarsi entro il 31 marzo 2026
La proroga al 31 marzo 2026 riguarda specificamente le piccole e microimprese operanti in due settori:
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Settore |
Definizione |
Scadenza |
|---|---|---|
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Somministrazione alimenti e bevande |
Bar, ristoranti, pub, pizzerie, gelaterie, pasticcerie, pubblici esercizi |
31 marzo 2026 |
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Imprese turistico-ricettive |
Hotel, pensioni, B&B in forma d'impresa, agriturismi, residence, campeggi |
31 marzo 2026 |
Attenzione: la proroga vale solo per piccole e microimprese secondo la Raccomandazione 2003/361/CE:
- Microimpresa: meno di 10 dipendenti e fatturato o bilancio ≤ 2 milioni €
- Piccola impresa: meno di 50 dipendenti e fatturato o bilancio ≤ 10 milioni €
Le medie imprese (fino a 250 dipendenti, fatturato ≤ 50 milioni €) di questi settori dovevano già essere in regola dal 1° ottobre 2025. Le grandi imprese dal 1° aprile 2025.
Cosa copre la polizza Cat-Nat: i tre eventi
Il DM 18/2025 definisce tre categorie di eventi catastrofali oggetto di copertura obbligatoria:
1. Sisma (terremoto) Sommovimento brusco della crosta terrestre dovuto a cause endogene. Include scosse principali e repliche.
2. Alluvione, inondazione, esondazione Fuoriuscita d'acqua dai corsi d'acqua e bacini naturali o artificiali, allagamento di aree normalmente asciutte.
3. Frana Movimento di una massa di terreno, roccia o detriti lungo un versante.
Criterio delle 72 ore: eventi verificatisi entro 72 ore dalla prima manifestazione del fenomeno sono considerati come un unico sinistro ai fini di franchigie e massimali.
Beni oggetto di copertura: art. 2424 c.c.
La polizza deve coprire le immobilizzazioni materiali di cui all'articolo 2424 del Codice Civile, sezione Attivo, voce B-II, numeri 1), 2) e 3):
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Voce bilancio |
Cosa comprende |
Esempi per hotel/ristorante |
|---|---|---|
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B-II, n. 1 |
Terreni e fabbricati |
Edificio dell'hotel, locali del ristorante, magazzini |
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B-II, n. 2 |
Impianti e macchinari |
Cucine professionali, celle frigorifere, impianti climatizzazione |
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B-II, n. 3 |
Attrezzature industriali e commerciali |
Arredi, attrezzature sala, dispositivi operativi |
Esclusi dall'obbligo:
- Veicoli iscritti al PRA
- Immobili in costruzione (B-II, n. 5)
- Merci e scorte di magazzino (ma assicurabili volontariamente)
Titolo di utilizzo: i beni devono essere coperti "a qualsiasi titolo impiegati" per l'attività, fermo restando quanto previsto dai rapporti contrattuali tra le parti (es. locatore/conduttore), che possono incidere sulla ripartizione degli obblighi assicurativi.
Limiti di indennizzo e scoperto massimo
Il DM 18/2025 prevede limiti differenziati in base alla somma assicurata complessiva:
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Somma assicurata |
Limite di indennizzo |
Scoperto massimo |
|---|---|---|
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Fino a 1 milione € |
100% della somma |
15% del danno |
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Da 1 a 30 milioni € |
15% del danno |
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Oltre 30 milioni € |
Libera negoziazione |
Libera negoziazione |
Esempio pratico: ristorante con beni assicurati per 800.000 €. Danno da alluvione: 200.000 €. Scoperto 15% = 30.000 € a carico dell'impresa. Indennizzo netto: 170.000 €.
Impatto sul cash flow: uno scoperto del 15% su danni significativi richiede liquidità immediata. Per un hotel con danni da 500.000 €, lo scoperto è 75.000 €, a cui si aggiungono i tempi di liquidazione (tipicamente 60-120 giorni).
Riferimenti normativi essenziali
L. 213/2023 (Legge di Bilancio 2024), art. 1, commi 101-112: introduce l'obbligo di assicurazione catastrofale per tutte le imprese italiane.
DM MEF-MIMIT 18/2025: definisce modalità attuative, eventi coperti, beni assicurabili, limiti e esclusioni.
D.L. 39/2025, convertito in L. 78/2025: rimodula le scadenze per dimensione aziendale e introduce proroghe settoriali.
Art. 2424 c.c.: definisce le voci di bilancio relative alle immobilizzazioni materiali oggetto di copertura obbligatoria.
Artt. 1882 e ss. c.c.: disciplinano il contratto di assicurazione. La Cat-Nat è un'assicurazione contro i danni: l'assicuratore indennizza l'impresa per le perdite subite a causa degli eventi coperti.
Conseguenze dell'inadempimento: niente multa, ma...
È fondamentale chiarire un aspetto chiave: non sono previste sanzioni pecuniarie automatiche, ma l’inadempimento incide direttamente sull’accesso a contributi, incentivi e agevolazioni pubbliche
Cosa significa concretamente:
- Bandi PNRR, fondi regionali, incentivi statali: l'assenza di polizza Cat-Nat può essere causa di esclusione
- Il MIMIT ha già dichiarato l'orientamento a "precludere l'accesso agli incentivi alle imprese inadempienti"
- La clausola di esclusione opererà per le domande presentate dopo i provvedimenti di adeguamento di ciascun incentivo
Per hotel e ristoranti: settori che storicamente accedono a bandi per riqualificazione, efficientamento energetico, digitalizzazione. L'inadempimento può costare molto più del premio assicurativo.
Business Interruption: il rischio nascosto
La copertura obbligatoria riguarda i danni diretti ai beni. Ma per un hotel o un ristorante, il danno economico maggiore è spesso l'interruzione dell'attività.
Scenario tipico: alluvione che rende inagibile un ristorante per 3 mesi. Danni diretti (arredi, attrezzature, struttura): 150.000 €. Mancati ricavi per 3 mesi: 250.000 €. Costi fissi che continuano (affitto, dipendenti, utenze): 80.000 €.
La Cat-Nat obbligatoria non copre la Business Interruption. Per questa serve una garanzia aggiuntiva (volontaria ma fortemente consigliata), che indennizza il margine operativo lordo perso durante il periodo di fermo.
5 errori frequenti sulla polizza Cat-Nat
1. Pensare di avere tempo Il 31 marzo 2026 è tra pochi giorni. I tempi di quotazione e emissione possono richiedere 1-2 settimane. Muoversi all'ultimo momento significa rischiare di non farcela.
2. Assicurare solo l'immobile di proprietà L'obbligo riguarda tutti i beni utilizzati per l'attività, inclusi quelli in locazione o leasing. Un ristorante in affitto deve comunque assicurare impianti e attrezzature.
3. Sottovalutare i valori di ricostruzione Il valore assicurato deve corrispondere al costo di ricostruzione a nuovo (immobili) o rimpiazzo (beni mobili), non al valore di bilancio o commerciale. Sottoassicurarsi attiva la regola proporzionale.
4. Ignorare le esclusioni per immobili irregolari Gli immobili abusivi o privi di regolare titolo edilizio possono essere esclusi dalla copertura in base alle condizioni contrattuali della polizza, che spesso richiedono la regolarità edilizia del bene. Verificare la regolarità urbanistica prima di assicurare.
5. Non considerare la Business Interruption I danni indiretti (fermo attività) possono superare i danni diretti. La Cat-Nat obbligatoria non li copre: serve un'estensione specifica.
Checklist pre-scadenza: 10 punti per hotel e ristoranti
- ☐ Ho verificato la classificazione dimensionale della mia impresa (micro/piccola)?
- ☐ Ho censito tutti i beni da assicurare (immobili, impianti, attrezzature)?
- ☐ Ho determinato il valore di ricostruzione/rimpiazzo di ciascun bene?
- ☐ Ho verificato la regolarità urbanistica/edilizia degli immobili?
- ☐ Ho consultato le mappe di pericolosità sismica e idrogeologica per le mie sedi?
- ☐ Ho richiesto almeno 2-3 preventivi a compagnie/intermediari diversi?
- ☐ Ho verificato i limiti di indennizzo e lo scoperto proposti?
- ☐ Ho valutato l'opportunità di integrare con la Business Interruption?
- ☐ Ho previsto una riserva di liquidità per lo scoperto e i tempi di liquidazione?
- ☐ Ho pianificato di completare la stipula entro il 31 marzo 2026?
FAQ – Domande frequenti per turismo e ristorazione
1. Gestisco un B&B: devo assicurarmi? Se operi in forma d'impresa (partita IVA, iscrizione Camera di Commercio), sì. Se è un'attività occasionale non imprenditoriale, l'obbligo non si applica. Verifica la tua situazione con un commercialista.
2. Il mio ristorante è in affitto: chi deve assicurare cosa? L'obbligo grava su chi utilizza i beni per l'attività. Tu devi assicurare impianti, attrezzature e arredi di tua proprietà. Per l'immobile, dipende dal contratto: se il proprietario non lo assicura, valuta se farlo tu (in caso di sinistro, l'indennizzo andrebbe comunque al proprietario per il ripristino).
3. Ho già una polizza incendio/All Risks: sono in regola? Non necessariamente. Verifica che includa specificamente sisma, alluvione e frana, e che rispetti i requisiti del DM 18/2025 (limiti indennizzo, scoperto massimo). In caso contrario, serve un adeguamento o una polizza dedicata.
4. Quanto costa orientativamente la polizza Cat-Nat? Il premio varia in base a ubicazione, tipologia beni e valore assicurato. Per un ristorante/hotel di medie dimensioni, il premio può oscillare tra lo 0,1% e lo 0,5% del valore assicurato. Su 500.000 € di beni: da 500 € a 2.500 €/anno indicativamente.
5. Se non mi assicuro, posso comunque partecipare a bandi pubblici? Dipenderà dal singolo bando. Il MIMIT ha già annunciato l'orientamento a escludere le imprese inadempienti. Bandi futuri per turismo, ristorazione, riqualificazione potrebbero richiedere la polizza Cat-Nat come requisito.
Conclusione
La scadenza del 31 marzo 2026 per la polizza catastrofale è ormai imminente per hotel, ristoranti, bar e pubblici esercizi. Non è il momento di rimandare: i tempi tecnici di quotazione e stipula richiedono almeno una settimana, e arrivare lunghi significa partire scoperti.
L'obbligo non comporta sanzioni dirette, ma l'accesso a incentivi e contributi pubblici – fondamentali per il settore turismo e ristorazione – sarà sempre più condizionato alla conformità. Oltre alla copertura obbligatoria, valuta seriamente la Business Interruption: per un'attività che vive di flussi quotidiani, il fermo può essere più dannoso della riparazione.
Scadenza vicina: richiedi un preventivo personalizzato su RC SMART di LavoriPubblici.it.