Prezzario lavori pubblici Sicilia: proroga ufficiale fino al 31 dicembre 2026

Con il decreto del 6 marzo 2026 la Regione Siciliana conferma la validità del Prezzario unico regionale approvato nel 2024. Resta il riferimento per progettisti e stazioni appaltanti nella determinazione dei costi delle lavorazioni

di Redazione tecnica - 10/03/2026

Con il Decreto dell’Assessorato regionale delle Infrastrutture e della Mobilità del 6 marzo 2026, n. 3, la Regione Siciliana ha disposto la proroga fino al 31 dicembre 2026 del Prezzario unico regionale per i lavori pubblici, approvato con il precedente decreto del 17 gennaio 2024, n. 2.

Si tratta di una decisione che conferma la validità del quadro dei prezzi già utilizzato negli ultimi due anni, consentendo alle stazioni appaltanti e ai progettisti di continuare a fare riferimento al medesimo strumento tecnico per la determinazione dei costi delle lavorazioni nei lavori pubblici.

Prezzario lavori pubblici Sicilia: conferma fino al 31 dicembre 2026

Il Prezzario regionale è stato elaborato sulla base dei “Criteri generali per la formazione del prezzario unico regionale per i lavori pubblici”, approvati con il Decreto del Presidente della Regione Siciliana 9 luglio 2012, n. 535.

Nel corso della seduta del 18 febbraio scorso, la Commissione consultiva ha ritenuto che il prezzario approvato nel 2024, già confermato fino al 31 dicembre 2025, possa continuare ad essere utilizzato anche per l’anno 2026. Il prezzario deve essere utilizzato dagli enti di cui all’articolo 2 della Legge regionale n. 12/2011, come modificata dalla L.R. n. 12/2023, con la quale la Regione Siciliana ha recepito il d.Lgs. n. 36/2023 (Codice dei contratti pubblici).

Il riferimento tecnico resta inoltre quello indicato nell’allegato I.14 del Codice dei contratti pubblici, oltre alle procedure previste dall’articolo 24 del Decreto del Presidente della Regione Siciliana 31 gennaio 2012, n. 13.

Contenuti e struttura del prezzario

Il Prezzario è costituito da voci di capitolato relative a opere finite e a forniture con posa in opera.

I prezzi indicati comprendono:

  • tutte le fasi lavorative necessarie per la realizzazione dell’opera completa e a perfetta regola d’arte;
  • tutto quanto necessario per l’esecuzione della singola lavorazione in condizioni di sicurezza.

Le spese generali comprese nel prezzo dei lavori sono quelle individuate dall’articolo 31 dell’allegato I.7 del d.Lgs. n. 36/2023. Tra queste rientrano anche gli oneri di sicurezza aziendali, connessi all’attività svolta da ciascun operatore economico in qualità di datore di lavoro ai fini della tutela della sicurezza, dell’igiene e della salute dei lavoratori, secondo quanto previsto dal Titolo I del d.Lgs. n. 81/2008.

Segnalazione di nuove voci e aggiornamento del prezzario

Sul sito del Dipartimento regionale tecnico sono inoltre disponibili due distinti modelli per la segnalazione di aggiornamenti al prezzario:

  • un modello per l’inserimento di nuove voci da parte di fornitori e distributori;
  • un modello per la segnalazione di voci contenenti materiali o tecnologie divenute obsolete o non più rispondenti alle condizioni di mercato.

Si tratta di uno strumento pensato per consentire un aggiornamento progressivo del prezzario, raccogliendo le indicazioni provenienti dal mercato e dagli operatori del settore.

Come utilizzare correttamente i prezzi indicati

Come già precisato nelle precedenti edizioni, i prezzi contenuti nel prezzario fanno riferimento a condizioni ambientali e operative normali e medie.

Per questo motivo occorre sempre valutare attentamente le specificità dell’intervento e, quando necessario, procedere a opportune integrazioni o correzioni dei prezzi.

In particolare vanno considerate:

  • eventuali situazioni eccezionali che richiedano la determinazione analitica dei prezzi o l’applicazione di coefficienti correttivi;
  • le particolari condizioni degli interventi di restauro su edifici monumentali, per i quali può rendersi necessario predisporre analisi prezzi specifiche, utilizzando come riferimento le voci comuni del prezzario;
  • lavorazioni da realizzare nelle isole minori, per i quali è prevista la possibilità di applicare una maggiorazione dei prezzi fino a un massimo del 30%, percentuale che il progettista deve individuare in sede di progettazione in funzione delle categorie di lavoro interessate, salvo i casi in cui il prezzario preveda già specifiche indicazioni.

Oneri e lavorazioni non compresi nei prezzi

Il prezzario precisa inoltre che alcune voci di costo non sono comprese nei prezzi indicati.

Tra queste rientrano:

  • gli oneri per gli accertamenti di laboratorio;
  • le verifiche tecniche obbligatorie finalizzate all’accettazione dei materiali e delle singole lavorazioni.

Queste attività devono essere previste obbligatoriamente in fase di progettazione nel capitolato speciale di appalto, secondo le modalità previste dalla normativa vigente al momento dell’affidamento.

Per quanto riguarda le prove e gli accertamenti di laboratorio, il capitolo 20 del Prezzario contiene una specifica sezione dedicata ai costi delle prove in sito e delle prove di laboratorio previste dal D.M. 14 gennaio 2008 – Norme tecniche per le costruzioni (capitolo 7 e capitolo 11).

Le prove devono essere eseguite da laboratori ufficiali o autorizzati ai sensi della normativa vigente e i prezzi unitari comprendono anche gli oneri per la certificazione e per la redazione del rapporto di prova finale.

Alcune precisazioni tecniche contenute nel prezzario

Ricordiamo infine che il prezzario contiene infine alcune indicazioni operative relative a specifiche categorie di lavorazioni.

In particolare:

  • le voci relative alle tubazioni del capitolo 15 (impianti idrici e igienico sanitari) non includono le incidenze relative a raccorderie e pezzi speciali, che devono essere oggetto di specifica analisi da parte del progettista;
  • i prezzi delle opere provvisionali nei cantieri delle opere pubbliche, già presenti nel paragrafo 26.8 del capitolo 26, sono mantenuti con la denominazione di “ulteriori apprestamenti di sicurezza contro rischi sanitari” e la loro applicazione deve essere valutata dal responsabile della sicurezza del cantiere;
  • le spese per il conferimento a discarica, inclusa la caratterizzazione dei materiali, restano a carico delle stazioni appaltanti, che possono provvedere direttamente oppure tramite l’appaltatore.

Il quadro nazionale e il futuro prezzario dei lavori pubblici

La proroga del prezzario regionale si colloca inoltre in un contesto normativo destinato a evolversi nei prossimi mesi anche a livello nazionale. La Legge di Bilancio 2026 ha infatti previsto l’istituzione di un prezzario nazionale di riferimento per i lavori pubblici, demandando a un decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti la definizione dei criteri e delle modalità operative per la sua attuazione.

Il decreto ministeriale dovrà essere adottato entro il 29 giugno 2026 e rappresenterà un passaggio importante nel processo di armonizzazione dei sistemi di determinazione dei prezzi utilizzati dalle stazioni appaltanti sul territorio nazionale.

In questo scenario, la decisione della Regione Siciliana di prorogare la validità del prezzario vigente fino al 31 dicembre 2026 consente di garantire continuità operativa a progettisti e stazioni appaltanti, mantenendo un riferimento tecnico certo in attesa dell’adozione del decreto ministeriale e delle eventuali indicazioni che arriveranno sul nuovo sistema nazionale dei prezzari.

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