L’approvazione della progettazione di servizi e forniture spetta alla Giunta o al dirigente? Si tratta di un atto di indirizzo politico oppure di gestione amministrativa? E questa progettazione deve essere sempre approvata, anche negli affidamenti sotto soglia e indipendentemente dall’importo?
Sono proprio questi gli interrogativi affrontati dal Supporto Giuridico del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) con il parere n. 4155 del 21 aprile 2026, che entra nel merito di una problematica che incide direttamente sulla corretta impostazione della procedura e sulla validità degli atti che la precedono.
Progettazione servizi e forniture: il quesito su chi approva e sull’obbligo di approvazione
Il quesito sottoposto al MIT ha riguardato due aspetti strettamente collegati tra loro.
Da un lato, è stata posta la questione dell’individuazione dell’organo comunale competente ad approvare la progettazione di servizi e forniture prevista dall’art. 41, comma 12 del D.Lgs. n. 36/2023 (Codice dei contratti), con il dubbio se tale competenza spettasse alla Giunta oppure al dirigente.
Dall’altro lato, è stato chiesto se questa progettazione dovesse essere sempre approvata con un atto formale oppure se tale obbligo potesse variare in funzione dell’importo dell’affidamento, distinguendo tra sopra e sotto soglia.
Si tratta quindi di un quesito che incide sia sulla ripartizione delle competenze interne sia sulla struttura del procedimento.
Progettazione servizi e forniture nel D.Lgs. n. 36/2023: quadro normativo e ruolo dell’approvazione
Per comprendere la risposta del MIT è preliminarmente opportuno inquadrare correttamente il quesito all’interno del quadro normativo di riferimento che, in questo caso, è rappresentato dall’art. 41 e dall’Allegato I.7 del D.Lgs. n. 36/2023 (Codice dei contratti), che disciplinano la progettazione nei contratti pubblici.
In particolare, l’art. 41, comma 12 stabilisce che la progettazione di servizi e forniture è articolata in un unico livello ed è predisposta dalle stazioni appaltanti e dagli enti concedenti mediante propri dipendenti, rinviando all’Allegato I.7 per la definizione dei contenuti minimi del progetto.
Il rinvio all’Allegato I.7, richiamato anche nel parere, completa quindi il quadro normativo di riferimento sotto il profilo dei contenuti della progettazione.
In questo contesto, il tema dell’approvazione della progettazione si inserisce come passaggio funzionale alla successiva fase di affidamento.
Chi approva la progettazione di servizi e forniture secondo il MIT
Sulla base del quadro normativo richiamato, il MIT ha chiarito che l’approvazione della progettazione dei servizi e delle forniture rientra nelle attività di gestione amministrativa e non in quelle di indirizzo politico, qualificandola quindi come atto gestionale.
Da questa impostazione discende che la competenza spetta generalmente al dirigente o al responsabile del servizio, e non alla Giunta, in coerenza con la distinzione tra funzioni di indirizzo politico e attività di gestione.
Quanto alla necessità dell’approvazione, il MIT ha precisato che la progettazione deve essere sempre approvata mediante un atto formale, senza alcuna distinzione legata all’importo dell’affidamento, sia sopra che sotto soglia.
L’approvazione rappresenta infatti l’atto attraverso il quale vengono individuati in modo chiaro l’oggetto dell’appalto, i contenuti minimi e la spesa stimata e consente la successiva fase di affidamento, configurandosi quindi come un passaggio necessario ai fini della legittimità della procedura.
Perché l’approvazione è sempre obbligatoria nella progettazione di servizi e forniture
Il parere si inserisce in una linea interpretativa piuttosto chiara, che è quella di mantenere distinta la sfera dell’indirizzo politico da quella della gestione amministrativa, riconducendo anche la progettazione dei servizi e delle forniture nell’ambito delle attività proprie della struttura amministrativa.
In questo quadro, l’approvazione della progettazione non assume il ruolo di un passaggio eventuale, ma diventa il momento attraverso il quale vengono definiti gli elementi essenziali dell’appalto, in coerenza con quanto richiesto dall’art. 41 del D.Lgs. n. 36/2023 e dall’Allegato I.7.
È proprio in questa prospettiva che il chiarimento relativo all’obbligatorietà dell’approvazione, indipendentemente dall’importo, assume un rilievo operativo significativo, perché esclude qualsiasi distinzione tra procedure sopra e sotto soglia.
Ne deriva una ricostruzione del procedimento, nella quale la progettazione dei servizi e delle forniture richiede comunque un atto formale di approvazione prima dell’avvio della fase di affidamento.
Approvazione progettazione servizi e forniture: competenza, obbligo e impatti operativi
In conclusione, il parere del MIT chiarisce due aspetti che incidono direttamente sull’operatività delle stazioni appaltanti.
Il primo riguarda la competenza, perché l’approvazione della progettazione dei servizi e delle forniture va ricondotta alla sfera dirigenziale e quindi alla gestione amministrativa, restando fuori dall’ambito dell’indirizzo politico.
Il secondo riguarda l’obbligo di approvazione, che deve esserci sempre, senza che possano essere fatte distinzioni legate all’importo o al fatto che si tratti di una procedura sopra o sotto soglia.
Anche nelle procedure più snelle, la progettazione richiede quindi un atto formale che definisca l’oggetto dell’appalto, i contenuti e la spesa e che consenta di passare alla fase di affidamento senza incertezze.
Approvazione progettazione servizi e forniture: FAQ su competenza e obbligo
L’approvazione della progettazione spetta alla Giunta o al dirigente?
Si tratta di un atto di gestione amministrativa: la competenza spetta quindi al dirigente o al responsabile del servizio, non alla Giunta.
La progettazione deve essere approvata anche per affidamenti sotto soglia?
Sì. L’approvazione è sempre necessaria e non dipende dall’importo dell’affidamento, sia sopra che sotto soglia.
È possibile procedere all’affidamento senza un atto formale di approvazione?
No. L’approvazione costituisce il passaggio attraverso cui vengono definiti oggetto, contenuti e spesa dell’appalto e consente l’avvio della procedura.
L’approvazione può essere implicita nella decisione di contrarre?
Il parere richiede che la progettazione sia approvata con un atto formale, senza entrare nel dettaglio della sua eventuale collocazione all’interno del procedimento.