Il mercato immobiliare italiano chiude il 2025 con segnali di ripresa ormai consolidati dopo le difficoltà registrate nel biennio precedente.
A confermarlo sono i Dati Statistici Notarili (DSN) 2025 pubblicati dal Consiglio Nazionale del Notariato, che fotografano un settore tornato a crescere sia sul fronte delle compravendite immobiliari sia su quello del credito.
Rapporto DSN 2025: boom di mutui e compravendite, il mercato immobiliare accelera
Il dato più significativo riguarda proprio le compravendite di abitazioni, che nel 2025 aumentano del 6,6% rispetto all’anno precedente, raggiungendo quota 676.538 transazioni. Un incremento che consolida il recupero già intravisto nel 2024 e che trova nei mutui immobiliari uno dei principali fattori di spinta. Nello stesso periodo, infatti, i finanziamenti immobiliari crescono del 18,8%, mentre il capitale complessivamente erogato registra un incremento del 30,4%.
Secondo il Notariato, il mercato sembra aver progressivamente assorbito gli effetti dell’aumento dei tassi di interesse che aveva rallentato il comparto tra il 2022 e il 2023. Famiglie e istituti di credito mostrano oggi una maggiore capacità di adattamento al nuovo costo del denaro, con effetti immediati sulla domanda di abitazioni e una rinnovata vivacità delle compravendite.
Compravendite immobiliari: la crescita passa soprattutto dagli acquisti tra privati
A trainare il mercato sono soprattutto le compravendite tra privati, che rappresentano quasi il 90% delle operazioni complessive. In particolare, gli acquisti di prima casa tra privati crescono dell’11,6%, passando da 326.066 a 363.805 operazioni, mentre le seconde case acquistate tra privati aumentano del 5,4%.
Diversa, invece, la dinamica delle compravendite da impresa. Le prime case acquistate direttamente dal costruttore o dall’impresa venditrice registrano infatti un calo del 18,5%, mentre le seconde case da impresa scendono del 6,3%. Un andamento che si accompagna a valori medi generalmente più elevati nelle compravendite da impresa rispetto a quelle concluse tra privati.
Dal punto di vista anagrafico, il mercato continua a essere sostenuto soprattutto dai giovani. Gli acquirenti compresi nella fascia 18-35 anni rappresentano infatti il 25,6% del totale, mentre le agevolazioni prima casa si confermano uno degli strumenti che più incidono sulla domanda residenziale. Nel 2025 gli acquisti agevolati sono stati 437.305, con un aumento del 7,5% rispetto all’anno precedente, e oltre un terzo delle richieste riguarda proprio gli under 35.
Mercato immobiliare 2025: oltre 1,45 milioni di transazioni in Italia
La crescita non riguarda soltanto il comparto residenziale. Considerando l’intero mercato immobiliare – quindi abitazioni, immobili commerciali e terreni – nel 2025 si registrano 1.456.433 transazioni, con un incremento complessivo del 5,2%.
I fabbricati continuano a rappresentare la quota dominante del mercato, pari al 75,9% del totale delle operazioni, mentre sul fronte dei terreni resta nettamente prevalente il segmento agricolo rispetto a quello edificabile. Entrambi i comparti, comunque, mostrano segnali positivi: i terreni agricoli crescono del 3,7%, quelli edificabili del 3,3%.
Valori immobiliari in crescita e domanda orientata verso fasce di prezzo più alte
Il 2025 si chiude anche con un aumento del valore economico complessivo delle transazioni immobiliari, che raggiunge i 145,4 miliardi di euro, oltre 6 miliardi in più rispetto al 2024.
Nel mercato delle prime case acquistate tra privati il valore mediano sale a 125.000 euro, confermando una progressiva crescita rispetto agli anni precedenti. Allo stesso tempo cambia anche la distribuzione della domanda: diminuiscono gli acquisti sotto i 100.000 euro, mentre aumentano quelli collocati nelle fasce comprese tra 200.000 e 300.000 euro. Nonostante ciò, oltre il 76% delle abitazioni acquistate da privati resta comunque sotto i 200.000 euro, segnale di un mercato ancora fortemente concentrato su valori accessibili alle famiglie.
Nel comparto delle prime case da impresa il valore mediano scende invece a 252.000 euro, pur rimanendo sensibilmente più elevato rispetto alle compravendite tra privati. Quasi la metà delle operazioni si colloca infatti nella fascia compresa tra 200.000 e 400.000 euro.
Anche il mercato delle seconde case continua a essere caratterizzato da valori medi più contenuti, soprattutto negli scambi tra privati, dove quasi il 69% delle transazioni avviene sotto la soglia dei 99.000 euro. Secondo il rapporto, si tratta prevalentemente di immobili situati in aree non metropolitane oppure da ristrutturare.
Accanto alla crescita del mercato “ordinario”, il Notariato evidenzia anche la tenuta del segmento lusso. Gli immobili con valore superiore a un milione di euro risultano infatti in aumento negli acquisti di prime case tra privati, nelle compravendite da impresa e nelle seconde case acquistate tra privati. L’unica flessione riguarda le seconde case di lusso acquistate da impresa.
Mutui immobiliari in crescita nel 2025 dopo il rallentamento degli ultimi anni
Il dato forse più significativo dell’intero rapporto riguarda però il ritorno della crescita nel comparto dei mutui. Dopo la forte frenata legata all’aumento dei tassi, il 2025 segna una vera inversione di tendenza: i finanziamenti erogati salgono a 404.530 operazioni, contro le circa 340.000 registrate nel 2024.
Cresce anche il capitale complessivamente erogato, che raggiunge circa 75,6 miliardi di euro, mentre l’importo medio del singolo mutuo sale a 195.227 euro, con un incremento del 9,5% rispetto all’anno precedente. Un dato che riflette sia l’aumento dei valori immobiliari sia una maggiore selezione dei profili finanziati dagli istituti di credito.
La fascia di finanziamento più diffusa resta quella compresa tra 50.000 e 199.999 euro, che rappresenta il 79% del totale dei mutui erogati. Dal punto di vista territoriale, il Nord continua a concentrare oltre il 58% del mercato creditizio nazionale, con la Lombardia che si conferma la regione con il maggior numero di operazioni.
Anche nel comparto del credito emerge con forza il ruolo dei giovani: gli under 35 rappresentano infatti il 40,7% dei contraenti di mutuo, confermando come le politiche di sostegno all’accesso alla casa continuino ad avere un impatto rilevante sul mercato immobiliare italiano.