Relazione geologica: ok al subappalto con il nuovo Codice

Il parere del MIT: nel nuovo Codice dei Contratti non c’è più il divieto espresso operante in vigenza del d.Lgs. n. 50/2016

di Redazione tecnica - 08/10/2024

Aggiungi LavoriPubblici.it alle tue fonti preferite.

Decidi tu come informarti.
Quando cercherai una notizia ci troverai più facilmente.

Aggiungi LavoriPubblici.it su Google Aggiungici su Google

Con l’avvento del nuovo Codice dei Contratti Pubblici (d.Lgs. n. 36/2023) sono state introdotte alcune importanti novità in materia di servizi di progettazione.

Una di queste riguarda il divieto di subappalto della relazione geologica esplicitamente previsto nel d.Lgs. n. 50/2016.

Relazione geologica: con il nuovo Codice è subappaltabile

Secondo l'art. 31, comma 8 del "vecchio" Codice, “L’affidatario non può avvalersi del subappalto, fatta eccezione per indagini geologiche, geotecniche e sismiche, sondaggi, rilievi, misurazioni e picchettazioni, predisposizione di elaborati specialistici e di dettaglio, con esclusione delle relazioni geologiche, nonché per la sola redazione grafica degli elaborati progettuali”.

Che con il d.Lgs. n. 36/2023 tale divieto non sussista più viene confermato dal MIT con il parere del 26 settembre 2024, n. 2828: il Supporto Giuridico infatti prende atto dell’assenza, all’interno del nuovo Codice, di espressa specifica disposizione normativa quale quella prevista dal d.lgs. 50/2016.

Inoltre, se non è in possesso dei requisiti per redigere e firmare la relazione geologica, l'affidatario dei servizi di architettura e ingegneria può avvalersi di un professionista geologo:

  • presente nella sua struttura di progettazione nominativamente individuato con la specifica responsabilità già in sede di offerta;
  • tramite contratto di lavoro subordinato, o contratto di collaborazione professionale coordinata e continuativa;
  • nominato tramite subappalto o contratto di avvalimento;
  • presente nel RTI.
© Riproduzione riservata

Documenti Allegati

I contenuti pubblicati su LavoriPubblici.it sono protetti dalla normativa vigente in materia di diritto d’autore e tutela delle banche dati. È vietata la riproduzione integrale o sostanziale, anche parziale ove effettuata in modo sistematico, nonché mediante strumenti automatizzati, degli articoli, delle banche dati e dei contenuti editoriali della testata su qualsiasi supporto, sito web, piattaforma digitale o mezzo di comunicazione, in assenza di preventiva autorizzazione scritta dell'editore.
Sono consentiti esclusivamente brevi estratti, citazioni e richiami ai contenuti pubblicati, purché accompagnati dall’espressa indicazione della fonte e dal relativo link all'articolo originale.