Revisione prezzi e primo anno contrattuale: nuovi chiarimenti dal MIT

Il Supporto Giuridico del MIT (parere n. 3698/2025) conferma che la clausola di revisione prezzi è sempre obbligatoria: non può essere esclusa nemmeno per il primo anno di esecuzione del contratto

di Redazione tecnica - 07/10/2025

È possibile, nell’ambito di un appalto o di un accordo quadro di lavori e servizi, escludere la revisione prezzi per il primo anno contrattuale? La norma consente di fissare una franchigia temporale iniziale, oppure il meccanismo decorre automaticamente dall’aggiudicazione? E come deve essere interpretata oggi la disciplina dopo le modifiche introdotte dal D.Lgs. n. 209/2024 (Correttivo) al D.Lgs. n. 36/2023 (Codice dei contratti)?

Revisione prezzi e primo anno contrattuale: il parere del MIT

La revisione dei prezzi rappresenta uno degli strumenti più delicati nel bilanciamento tra l’interesse pubblico alla stabilità della spesa e la necessità di tutelare l’equilibrio economico degli operatori economici, soprattutto in periodi di inflazione o variazione significativa dei costi dei materiali.

Con il nuovo Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. n. 36/2023), il legislatore ha reso obbligatorio l’inserimento delle clausole di revisione prezzi nei documenti di gara, con una disciplina unitaria e vincolante per tutte le stazioni appaltanti. Il successivo correttivo (D.Lgs. n. 209/2024) ha poi precisato i meccanismi di attivazione della clausola, modificando e integrando l’art. 60 del Codice e previsto l’inserimento del nuovo Allegato II-bis (Modalità di applicazione delle clausole di revisione dei prezzi).

Alle domande in premessa ha risposto il Supporto Giuridico del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) che, con il parere n. 3698 del 2 ottobre 2025, ha fornito le sue indicazioni proprio su uno degli aspetti più discussi: la possibilità di escludere la revisione prezzi nel primo anno di contratto.

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