Sanzione paesaggistica e vincoli sopravvenuti: quando l’indennità non è dovuta?
Il TAR Sicilia annulla l’indennità paesaggistica per immobile costruito prima del vincolo e conferma la piena legittimità dell’art. 5, comma 3, L.R. 17/1994
Una sanzione paesaggistica può essere irrogata quando il vincolo è stato imposto molti anni dopo la realizzazione dell’immobile? E fino a che punto l’accertamento di compatibilità paesaggistica può incidere su opere realizzate in epoca in cui alcun vincolo esisteva?
Sanzione paesaggistica: cosa succede in caso di vincolo sopravvenuto?
A rispondere a queste domande è il TAR Sicilia con la sentenza del 12 novembre 2025, n. 2480, che ha accolto il ricorso contro un decreto direttoriale con cui era stato imposto il pagamento di oltre 11mila euro quale indennità risarcitoria per un presunto illecito paesaggistico.
Il caso riguardava un appartamento a due elevazioni con tetto a falde, ultimato nel 1974 e oggetto, negli anni successivi, di due distinte richieste di condono edilizio, una ai sensi della Legge n. 47/1985 e una ai sensi della L. 724/1994. Entrambe le istanze erano state presentate dai precedenti proprietari.
La ricorrente aveva impugnato il decreto con cui l’Assessorato regionale ai Beni culturali aveva imposto l’indennità paesaggistica, ritenendo l’opera incompatibile con il vincolo introdotto solo nel 1985 con la c.d. “Legge Galasso”, quindi oltre dieci anni dopo la realizzazione dell’immobile.
Una tesi che il TAR ha pienamente condiviso, ribadendo anche la legittimità della norma regionale su cui la decisione si fonda.
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