Dopo un avvio d’anno in chiaroscuro, il mercato dei servizi di ingegneria e architettura accelera bruscamente a marzo e rimette in discussione le previsioni più prudenti sul 2026.
Servizi tecnici, marzo in forte ripresa. Ma il mercato resta trainato da pochi maxi-bandi
Secondo l’aggiornamento dell’Osservatorio OICE/Informatel, il valore complessivo dei bandi raggiunge i 474,5 milioni di euro, con un incremento del 258% rispetto a febbraio e una crescita del 77,2% sul primo trimestre 2025.
Il primo trimestre 2026 (671,7 milioni) si allinea così alla media dello scorso anno, un dato significativo se si considera che storicamente le gare più rilevanti si concentrano nella seconda metà dell’anno.
A spingere il dato sono però soprattutto pochi interventi di grande dimensione, come la gara di EAV srl da 270,6 milioni e quella dell’AO S. Croce e Carle di Cuneo da 24,9 milioni.
“Prendiamo atto con piacere di questi dati che testimoniano un’importante ripresa della domanda perché, dopo la stanziale conclusione – relativamente alle gare bandite – del PNRR, il timore poteva essere quello di una riduzione del mercato più sensibile. Rimangono però i problemi legati sia ai nuovi bandi che mostrano ancora molte anomalie a partire dal calcolo dei corrispettivi per arrivare alle condizioni contrattuali spesso vessatorie, sia all’esecuzione dei contratti e in particolare alla tendenza sempre più spinta delle amministrazioni a non riconoscere al progettista i compensi per prestazioni ulteriori ancorché ricomprese in contratti “a corpo”. Su quest’ultimo punto l’Anac nel 2022 è stata chiara nell’affermare che anche in un contratto a forfait vanno compensate a parte le prestazioni non comprese nel contratto iniziale. La soluzione a questi problemi ci sarebbe: quel contratto-tipo che chiediamo da tempo”, commenta il presidente OICE, Giorgio Lupoi.
I dati principali: crescono servizi tecnici e progettazione, cala l’appalto integrato
Nel dettaglio, le gare per servizi di ingegneria e architettura (esclusi gli appalti integrati) sono state 241 per un valore di 466 milioni, con un incremento molto marcato sia nel confronto mensile (+338,2%) sia su base annua nel trimestre (+79,2%).
Particolarmente significativa la dinamica della sola progettazione, che nei primi tre mesi dell’anno raggiunge 134,7 milioni, con un incremento del 101% rispetto al 2025, segnale di una domanda che torna a concentrarsi sulle attività tecniche.
In controtendenza, gli appalti integrati mostrano un netto ridimensionamento: a marzo le gare sono state 42, con un valore della progettazione esecutiva pari a 8,5 milioni, in forte calo sia nel numero (-46,8%) sia negli importi (-67,5%) rispetto a febbraio.
Accordi quadro: ripresa nel mese, ma crollo nel trimestre
Un andamento più articolato emerge dagli accordi quadro. A marzo sono stati 34, pari al 14,1% del totale, per un valore di 41,3 milioni (8,9% dell’importo complessivo).
Il confronto con febbraio è nettamente positivo (+142,9% nel numero e +123,2% nel valore), ma il dato cambia completamente se si guarda al trimestre: rispetto allo stesso periodo del 2025 si registra infatti un calo del 67,2% in valore.
PPP in forte espansione e segnali positivi anche dall’Europa
Parallelamente, cresce con decisione il ricorso al partenariato pubblico-privato. Nel mese di marzo le procedure sono state 122, contro le 96 di febbraio (+27,1%), mentre nel primo trimestre si arriva a 252 gare, rispetto alle 64 del 2025, con un incremento del 293,8%.
Anche sul fronte europeo il quadro è positivo: a marzo l’Italia registra 127 bandi sopra soglia, con un aumento dell’84,1% su febbraio e del 115,3% su marzo 2025. Nel complesso, il primo trimestre segna una crescita del 52,3%.
Nonostante il dato di marzo segni una discontinuità positiva rispetto ai primi mesi dell’anno, la crescita resta ancora legata a pochi grandi interventi e accompagnata da criticità che continuano a incidere sulla qualità complessiva del mercato.
