Tecnica mista pali e resine per stabilizzare le fondazioni di un edificio unifamiliare
Nuovo intervento Systab per il consolidamento di una casa unifamiliare a Poggio Rusco (MN) con tecnologia mista basata su micropali precaricati e iniezioni di resine espandenti
Spesso anche nella pianura Padana possono avvenire dei dissesti e le case possono manifestare, diversi anni dopo la costruzione, crepe nei muri. Trattandosi di zone pianeggianti si possono escludere fenomeni franosi e slittamenti con componente orizzontale, si tratta quindi di veri e propri cedimenti verticali. In queste situazioni la distorsione che determina le fessurazioni è dovuta al fatto che una porzione do edificio si abbassa rispetto all’altra che rimane ferma, avviene cioè un cedimento differenziale delle fondamenta.
Normalmente si interviene con una sola tecnica di consolidamento su tutta la porzione da consolidare. In certi casi però può essere utile e vantaggioso intervenire con 2 diverse tecniche di consolidamento, ottimizzando i pro e contro delle metodologie oggi disponibili. In questa case history vedremo come sono state impiegate le 2 tecniche SYStab:
- Iniezione di resine a densità differenziata e lenta espansione per il consolidamento del nodo terreno – fondazione
- Micropali precaricati presso-infissi per trasferire i carichi in profondità su orizzonti di terreno stabili.

Tipo di dissesto
Parliamo di una abitazione civile sita nella pianura mantovana. La struttura è stata edificata in varie epoche ed ha seguito di una importante e prolungata perdita d’acqua ha manifestato cedimenti differenziali che anno colpito sia il corpo di costruzione più recente, dotato di fondazioni continue in cemento armato, sia la porzione più antica con fondazioni superficiali in muratura. Anche una volta eliminata la rottura della rete idrica i cedimenti hanno continuato a peggiorare, in particolare dopo l’estate scorsa. La situazione ha compromesso sia i muri portanti esterni che alcune murature interne e le pavimentazioni del piano terra.

Consolidamento delle fondamenta e dei terreni con pali precaricati e resine a lenta espansione
I Tecnici del Committente hanno vagliato tutte le possibili metodologie di consolidamento delle fondazioni, orientandosi però fin da subito su fondazioni profonde, almeno per il corpo aggiunto, che manifestava i cedimenti maggiori. I Pali Precaricati di SYStab, sono stati ritenuti idonei vista la necessità di operare in tempi rapidi e ridurre l’invasività del cantiere, visto che la casa era abitata e rifinita. La struttura più recente, il corpo aggiunto, essendo dotato di fondazioni in cemento armato era idoneo a collegare i micropali direttamente al cordolo esistente, evitando di dover costruire una nuova fondazione e riducendo quindi tempi e i costi finali del cantiere.

Per le parti più vecchie e per i muri interni invece si è deciso di utilizzare un consolidamento ancora meno invasivo, che non necessitasse né di demolizioni né tantomeno di scavi.
L’unica metodologia che permette di ottenere una stabilizzazione del terreno e delle fondazioni è quella basata sulle iniezioni di resine espandenti direttamente nel volume significativo della fondazione. L’opera di consolidamento avviene mediante piccole perforazioni di 25 mm e l’utilizzo di cannule in alluminio per l’iniezione delle resine bicomponenti e autoespandenti nel terreno. Il tutto mediamente in un paio di giorni.
Così i Tecnici del Committente hanno optato per l’impiego di una tecnica mista: micropali e resine per stabilizzare la casa e ridurre costi e invasività al minimo.
Vantaggio del consolidamento eseguito con micropali precaricati
Il consolidamento fondazioni con micropali precaricati ha permesso di stabilizzare definitivamente il corpo aggiunto, ridando sicurezza e permettendo il ripristino delle crepe nei muri. Le resine sono servite stabilizzare le porzioni senza fondazioni in c.a. e i muri interni interessati marginalmente dai cedimenti.
Il consolidamento con Pali Precaricati ha svariati vantaggi che la caratterizzano rispetto alle tradizionali tecniche e abbinata alle iniezioni di resina permette di risolvere la stragrande maggioranza dei dissesti:
- tempi di realizzazione molto rapidi se confrontati metodologie classiche;
- non produce alcun materiale di risulta;
- possibilità di operare con altezze ridotte, in interrati (bastano 150 cm di altezza);
- non vengono impiegati normalmente né fanghi né acqua (cantiere asciutto idoneo anche in ambienti stretti e interni);
- non produce alcuna vibrazione dannosa per le sovrastrutture;
- la portata di ogni micropalo viene testata in corso d’opera;
- precarico per l’annullamento dei cedimenti primari per tutti i pali;
- possibilità di sollevamenti e recupero della planarità se la struttura lo consente.

L’opera complessiva di realizzazione iniezioni e micropali è durata solamente 8 giorni ed ha consentito di eseguire prima i micropali e a seguirei le iniezioni, l’infissione di 12 pali diametro 114 mm e lunghezza circa 10 metri, compreso il fissaggio finale dei pali mediante speciali carpenterie (piastre) in acciaio direttamente sulla fondazione esistente.
La metodologia impiegata ha consentito di operare rapidamente, con disagi minimi e senza produrre sollecitazioni dannose per la struttura abitata.
Lavoro eseguito da:
Committente: Privato
Data: lnovembre 2025
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