Legge di Bilancio 2026: tutte le misure nel DDL

Approvato dal Consiglio dei Ministri il disegno di legge di Bilancio 2026-2028. Conferma del Bonus Casa al 50%, riduzione IRPEF, incentivi per imprese e sanità, pace fiscale e misure per famiglie

di Redazione tecnica - 21/10/2025

La manovra 2026 prende forma nel segno della continuità e della sostenibilità. Con l’approvazione in Consiglio dei Ministri del disegno di legge di bilancio di previsione per l’anno finanziario 2026 e del bilancio pluriennale 2026-2028, il Governo conferma la linea già tracciata nel 2025: nessun incremento del disavanzo, attenzione ai redditi medio-bassi, sostegno al lavoro, alla famiglia e alle imprese.

Misure fiscali e detrazioni edilizie: tutte le novità nella Legge di Bilancio 2026

Si tratta di un intervento da circa 18 miliardi di euro medi annui, definito “responsabile e sostenibile” dal Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, che punta a rafforzare il potere d’acquisto delle famiglie e la competitività del sistema produttivo.

Sul fronte fiscale, la novità principale riguarda la riduzione della seconda aliquota IRPEF (redditi da 28.000 a 50.000 euro) che scende dal 35% al 33%, con sterilizzazione del beneficio per i redditi oltre 200mila euro.

Tra le conferme più attese figura la proroga per il 2026 del Bonus ristrutturazioni al 50% sulla prima casa, segnale di continuità per il comparto edilizio e di attenzione verso la manutenzione del patrimonio abitativo.

Resta inoltre la flat tax al 15% per i redditi da lavoro dipendente e pensione fino a 35mila euro, insieme al regime agevolato per premi di produttività e trattamenti accessori, strumenti che puntano a favorire la contrattazione e il rinnovo dei contratti collettivi.

Imprese: investimenti e incentivi fiscali differenziati

Per le imprese, la Legge di Bilancio introduce un nuovo meccanismo di maggiorazione del costo di acquisizione dei beni strumentali nuovi, utile ai fini di ammortamenti e leasing:

  • 180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
  • 100% da 2,5 a 10 milioni;
  • 50% da 10 a 20 milioni.

Nel caso di investimenti green, le percentuali salgono rispettivamente a 220%, 140% e 90%, favorendo la transizione ecologica del comparto produttivo.

Riconfermati anche:

  • il credito d’imposta per le imprese ZES e ZLS, con 100 milioni complessivi nel triennio;
  • la proroga della “Nuova Sabatini”;
  • la sterilizzazione di plastic e sugar tax fino al 31 dicembre 2026;
  • l’aumento della soglia esentasse dei buoni pasto elettronici da 8 a 10 euro.

La manovra prevede un contributo specifico del settore finanziario, con proroga del rinvio delle deduzioni per svalutazioni e perdite su crediti e imposta agevolata sugli utili accantonati a patrimonio che vengono successivamente distribuiti.

Viene inoltre modificata l’aliquota IRAP e confermata la parziale deducibilità di perdite ed eccedenze ACE, nel solco di una semplificazione della fiscalità d’impresa.

Pace fiscale e riscossione

Altra importante misura che riguarda direttamente i contribuenti è la nuova pace fiscale per i carichi affidati all’agente della riscossione fino al 31 dicembre 2023.

I debiti potranno essere estinti in un’unica soluzione o in 54 rate bimestrali (quindi in 9 anni).

La definizione è rivolta ai contribuenti che hanno presentato la dichiarazione ma non hanno versato le somme dovute, con possibilità di adesione anche da parte degli enti locali.

Famiglie, lavoro e politiche sociali

3,5 miliardi di euro verranno destinati nel triennio a famiglie e contrasto alla povertà, accompagnati da una revisione dell’ISEE che incide sul valore della casa e sulle scale di equivalenza, con un impatto stimato di circa 500 milioni di euro annui.

Tra le misure più significative:

  • bonus mamme rafforzato (da 40 a 60 euro mensili) per lavoratrici con almeno due figli e reddito fino a 40.000 euro;
  • conferma e ampliamento dei centri estivi, finanziati in modo strutturale per 60 milioni di euro annui;
  • sterilizzazione parziale dell’aumento dell’età pensionabile per i lavori usuranti, con differenziazione per categoria;
  • incremento di 260 euro annui per le pensioni più basse.
  • rifinanziamento della “Carta dedicata a te” (500 euro per famiglie con ISEE fino a 15.000 euro);

Sanità: nuove assunzioni e riduzione delle liste d’attesa

Infine, vengono destinati 2,4 miliardi aggiuntivi per il 2026 e 2,65 miliardi dal 2027 al Fondo Sanitario Nazionale, che si sommano ai rifinanziamenti già previsti (oltre 5 miliardi per il 2026). Le risorse serviranno per nuove assunzioni di personale sanitario, il miglioramento dei trattamenti economici e il contenimento dei tempi di attesa per le prestazioni.

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