Appalti pubblici: ANAC approva il nuovo Manuale sulla qualificazione SOA

Aggiornati criteri e procedure per attestazioni SOA, cessioni di azienda e avvalimento secondo il nuovo Codice Appalti e Correttivo

di Redazione tecnica - 29/10/2025

Novità per la qualificazione degli operatori economici per l’esecuzione di lavori pubblici sopra i 150.000 euro: con la delibera del 22 ottobre 2025, n. 413, ANAC ha approvato il nuovo “Manuale sull’attività di qualificazione per l’esecuzione di lavori pubblici di importo superiore a 150.000 euro”, aggiornando il testo adottato con il Comunicato del Presidente del 16 ottobre 2014, pubblicato nella GURI il 28 ottobre dello stesso anno.

Qualificazione SOA: ANAC approva il nuovo Manuale

Il provvedimento recepisce le novità introdotte dal d.Lgs. n. 36/2023 e dal d.Lgs. n. 209/2024 (“Correttivo Codice”), armonizzando le regole sulla qualificazione con la nuova impostazione del Codice, che disciplina il sistema direttamente attraverso gli allegati II.12 e II.18.

Oltre all’aggiornamento dei riferimenti normativi, il Manuale integra i più recenti Comunicati del Presidente ANAC e i principali orientamenti giurisprudenziali maturati dopo il 2014, con l’obiettivo di fornire alle SOA e agli operatori economici indicazioni univoche per la corretta attestazione dei requisiti.

Tra gli interventi più rilevanti:

  • l’inserimento di un paragrafo dedicato alla qualificazione delle reti d’impresa, equiparate ai consorzi stabili quando ricorrono i presupposti;
  • la revisione dei criteri di utilizzo dei rami d’azienda nei processi di qualificazione;
  • la definizione di nuove regole operative sull’avvalimento ai fini dell’attestazione.

Cessioni di azienda: requisiti “attuali” e limite semestrale

Uno dei passaggi più significativi riguarda la qualificazione attraverso i trasferimenti aziendali.

Poiché il legislatore ha confermato in 15 anni il periodo di attività documentabile ai fini della qualificazione, ANAC ha evidenziato il rischio di considerare requisiti non più attuali per rami d’azienda acquisiti da tempo.

Il nuovo Manuale introduce quindi un principio di attualità:

  • se l’impresa cessionaria richiede la valutazione di un ramo aziendale oltre sei mesi dalla stipula dell’atto di cessione, dovrà dimostrare di aver maturato requisiti propri nell’ambito di attività del ramo acquisito;
  • il termine di sei mesi è considerato congruo per assicurare la piena integrazione del ramo nel complesso aziendale del soggetto acquirente.

Questa impostazione mira a rafforzare il legame tra requisiti posseduti e capacità produttiva effettiva, evitando qualificazioni meramente formali basate su acquisizioni datate.

Avvalimento: condizioni preliminari e limiti temporali

La delibera introduce un approccio più stringente anche per l’avvalimento, utilizzabile per ottenere l’attestazione di qualificazione.

Tenendo conto del consolidato orientamento giurisprudenziale e delle indicazioni del Codice, ANAC stabilisce due condizioni preliminari e un limite temporale per la verifica dei requisiti dell’impresa ausiliaria:

  • l’ultimo bilancio dell’impresa ausiliaria deve risultare depositato entro 18 mesi dalla sottoscrizione del contratto di attestazione da parte dell’ausiliata;
  • deve essere rispettato il primo indicatore della reale funzionalità/produttività, in analogia con quanto previsto per le cessioni d’azienda;
  • i requisiti da portare in valutazione dell’ausiliaria devono riferirsi a un arco temporale non superiore a sette anni antecedenti la stipula del contratto di avvalimento.

Queste disposizioni rafforzano il principio di affidabilità e attualità dei requisiti, assicurando che l’avvalimento non diventi uno strumento di mera sostituzione documentale, ma rifletta una reale capacità tecnica ed economica dell’ausiliaria.

Conclusioni

Il Manuale rappresenta il riferimento operativo unico per la qualificazione degli esecutori di lavori pubblici di importo superiore a 150.000 euro, che possono contare sull’allineamento del sistema di qualificazione SOA al nuovo impianto del Codice dei contratti pubblici, garantendo maggiore coerenza tra normativa, prassi e controllo.

Per stazioni appaltanti, imprese e organismi di attestazione, le principali novità si traducono in:

  • verifiche più rigorose sulle cessioni di azienda e sulla reale integrazione dei rami acquisiti;
  • controlli stringenti sull’attualità dei bilanci e sulla produttività delle imprese ausiliarie;
  • applicazione uniforme dei principi del Codice anche a reti e consorzi stabili.
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