Bonus edilizi: in Sicilia contributi a fondo perduto per la riqualificazione energetica e sismica

La Legge di Bilancio 2026 della Regione Siciliana stanzia 45 milioni di euro per bonus edilizi regionali. Contributi diretti fino al 50% per adeguamento sismico ed efficientamento energetico degli edifici esistenti

di Redazione tecnica - 07/11/2025

Nonostante la riduzione progressiva che hanno interessato negli ultimi anni le detrazioni edilizie a livello nazionale, la Regione Siciliana sceglie di intervenire con una misura autonoma e strutturale a sostegno del comparto delle costruzioni.

La conferma arriva con il DDL di stabilità per il triennio 2026-2028, nel quale ha trovato posto un plafond da 45 milioni di euro destinato alla riqualificazione edilizia ed energetica del patrimonio abitativo isolano, finanziato attraverso il Fondo Sicilia di cui all’art. 2 della L.R. 1/2019.

Bonus ristrutturazioni: in Sicilia 45 milioni di euro per la riqualificazione del patrimonio edilizio

La misura, pur muovendosi in ambito regionale, assume un rilievo strategico nel quadro del disimpegno progressivo dei bonus fiscali nazionali, ponendosi come strumento di stimolo alla ripresa del comparto edilizio e alla modernizzazione del costruito.

La dotazione è suddivisa in 15 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026, 2027 e 2028, con l’obiettivo di sostenere interventi di miglioramento strutturale e di efficientamento energetico, in linea con le direttive europee sulla decarbonizzazione del parco immobiliare e gli orientamenti del Governo nazionale in materia di “Case Green”.

Un'iniziativa che ANCE Sicilia ha accolto con favore, evidenziando come la Regione abbia scelto di non riproporre il modello del Superbonus, ma di avviare un sistema più equilibrato di bonus regionali per facciate e ristrutturazioni, in grado di coniugare sicurezza strutturale, qualità architettonica ed efficienza energetica.

“È una norma che si muove nella direzione giusta - ha dichiarato il presidente Salvo Russo - perché collega la riqualificazione edilizia alla sostenibilità ambientale, in linea con la Direttiva europea Case Green e i nuovi orientamenti del Governo nazionale”.

L’Associazione auspica che il contributo regionale possa essere cumulabile con gli incentivi nazionali e con i futuri strumenti del Conto Termico 3.0, così da massimizzare l’effetto leva sugli investimenti privati e sostenere la ripresa di un comparto che nel 2025 ha registrato un calo stimato dell’8,1%.

Finalità e ambito applicativo

La norma nasce dall’esigenza di accompagnare la transizione ecologica e strutturale degli edifici siciliani, perseguendo due obiettivi complementari:

  • adeguamento sismico e miglioramento strutturale, per elevare la sicurezza degli edifici residenziali e la qualità urbana;
  • efficientamento energetico e produzione da fonti rinnovabili, per ridurre i consumi e la spesa energetica delle famiglie.

I contributi sono riconosciuti nella misura del 50% delle spese sostenute, entro massimali differenziati per tipologia edilizia:

  • € 25.000 per unità immobiliare in edificio unifamiliare o indipendente con accesso autonomo;
  • € 20.000 per unità in edifici da 2 a 8 abitazioni;
  • € 15.000 per unità in edifici con più di 8 abitazioni.

Sono ammissibili esclusivamente gli interventi su edifici esistenti regolarmente autorizzati, mentre restano escluse le unità immobiliari di lusso (categorie catastali A/1, A/8 e A/9).

Requisiti soggettivi e cumulabilità

La misura è rivolta a soggetti privati non imprenditoriali:

  • persone fisiche al di fuori dell’esercizio di attività economica;
  • condomini per interventi sulle parti comuni.

Sono pertanto esclusi operatori economici, professionisti e imprese.

Il contributo attualmente non è cumulabile con altri incentivi o agevolazioni pubbliche per lo stesso intervento.

L’erogazione avverrà per stati di avanzamento lavori (SAL), subordinata al superamento dei controlli previsti e all’effettiva realizzazione delle opere.

Gestione, procedure e criteri di accesso

La gestione operativa del fondo è affidata a IRFIS-FinSicilia S.p.A., con procedura a sportello secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande, fino ad esaurimento delle risorse e senza click-day.

Per assicurare un’equa distribuzione dei contributi, il plafond verrà suddiviso in sezioni dedicate alle diverse tipologie di intervento, così da evitare che i grandi condomìni assorbano integralmente i fondi disponibili nelle fasi iniziali.

Le modalità attuative saranno definite con decreto del Presidente della Regione, su proposta dell’Assessore alle Infrastrutture e Mobilità, di concerto con gli Assessori all’Economia e al Territorio e Ambiente. Il decreto disciplinerà:

  • tipologie di interventi e spese ammissibili;
  • criteri e modalità di presentazione delle domande;
  • fasi di istruttoria, erogazione e controllo;
  • articolazione del plafond per sezioni.
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