Digitalizzazione dei SUE: nuovo Avviso PNRR per l’adeguamento alle specifiche nazionali
Aperta la seconda finestra per Comuni in forma associata, Regioni e Province autonome. Ecco come aderire e per quali interventi
La digitalizzazione degli Sportelli Unici per l’Edilizia è diventata, negli ultimi anni, uno dei fronti più delicati nei rapporti tra professionisti, imprese e Pubblica Amministrazione. L’accesso telematico alle procedure, la gestione integrata dei titoli edilizi e la coerenza con la normativa nazionale sono ormai elementi imprescindibili per garantire certezza, tracciabilità e uniformità.
In questo solco si inserisce la pubblicazione, sulla piattaforma PA digitale 2026, del secondo Avviso pubblico per il finanziamento dell’adeguamento dei SUE alle Specifiche tecniche di interoperabilità, pubblicato dal Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Digitalizzazione SUE: nuovo avviso per Comuni in forma associata
L’iniziativa si inserisce nella Missione 1, Componente 1 del PNRR, dedicata alla digitalizzazione della PA. L’obiettivo del Sub-investimento 2.2.3 è quello di portare i sistemi SUE su un livello di interoperabilità nazionale, superando le attuali disomogeneità e assicurando l’integrazione con gli altri sportelli e con la Piattaforma Digitale Nazionale Dati.
Non si tratta semplicemente di “informatizzare” una procedura, ma di garantire che ogni Comune, singolo o in forma associata, utilizzi piattaforme in grado di dialogare fra loro attraverso flussi, interfacce e standard prestabiliti.
Ne deriva una semplificazione strutturale, che risponde sia alle prescrizioni della Direttiva Servizi 2006/123/CE, sia alle previsioni del d.P.R. n. 380/2001, che individua nel SUE il punto di accesso unico per l’intero ciclo del titolo edilizio.
Destinatari e risorse disponibili
La misura mette complessivamente a disposizione oltre 20 milioni di euro, di cui 690mila destinati ai Comuni organizzati in forma associata, come previsto nel nuovo Avviso e che verranno ripartiti secondo la metodologia prevista nell’Allegato 2 del bando.
La domanda deve essere presentata dall’Ente capofila, che assume il ruolo di referente unico e di Soggetto attuatore.
La partecipazione è limitata a una sola candidatura e non può riguardare interventi già finanziati con il primo Avviso, per i quali sia stato inserito un CUP valido.
La scadenza per la presentazione delle domande è fissata alle ore 23:59 del 9 dicembre 2025.
Interventi finanziati
Il finanziamento è destinato all’adeguamento delle piattaforme tecnologiche utilizzate per la gestione del SUE alle specifiche di interoperabilità nazionali.
L’ambito è piuttosto ampio e comprende il front-office per i professionisti, il back-office utilizzato dagli uffici tecnici e la componente dedicata agli enti terzi coinvolti nei procedimenti.
L’importo verrà assegnato sulla base delle caratteristiche dell’associazione e delle componenti oggetto di adeguamento, con erogazione in un’unica soluzione, dopo il completamento delle attività e il superamento delle verifiche tecniche previste.
Requisiti di ammissibilità e tempistiche operative
L’Avviso richiede la piena coerenza dell’intervento con gli obiettivi del PNRR e con le specifiche tecniche nazionali.
Gli enti devono dimostrare di essere in grado di realizzare l’adeguamento entro 90 giorni dal decreto di ammissione a finanziamento, rispettare gli obblighi di correttezza amministrativa, i principi DNSH e i divieti di doppio finanziamento.
Dal punto di vista procedurale, la domanda deve:
- essere firmata digitalmente;
- corredata dalla Dichiarazione di adesione alla piattaforma tecnologica;
- caricata integralmente sulla piattaforma PA digitale 2026.
L’invio genera una ricevuta con data e ora, che certifica la presentazione nei termini.
Una volta esaminate le domande, gli enti ammessi devono richiedere il Codice Unico di Progetto entro cinque giorni lavorativi.
L’inserimento del CUP sulla piattaforma è il passaggio che formalizza l’accettazione del finanziamento e fa decorrere il termine dei 90 giorni per completare le attività.
Test di interoperabilità ed erogazione del contributo
Di particolare rilevanza sono i test di conformità alla suite SBBT e alla Piattaforma Digitale Nazionale Dati che le Amministrazioni dovranno eseguire. Nel dettaglio gli enti dovranno:
- aderire alla PDND;
- ottenere l’accesso all’ambiente di test;
- eseguire le verifiche sulle componenti oggetto di adeguamento.
Se un test non ha esito positivo, occorre ripeterlo finché tutte le funzionalità previste risulteranno conformi.
Solo dopo il superamento dei test e la verifica tecnica finale (asseverazione), il Soggetto attuatore potrà richiedere l’erogazione del contributo, che avverrà appunto in un’unica soluzione.
Documenti Allegati
Avviso