Costi chilometrici: in Gazzetta Ufficiale le tabelle ACI 2026
Pubblicate in Gazzetta Ufficiale le tabelle ACI 2026: costi chilometrici, rimborsi e fringe benefit auto aziendali. Regole, novità 2025 ed esempi di calcolo
È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 23 dicembre 2025, n. 327 il Comunicato dell’Agenzia delle Entrate che rende disponibili, nel Supplemento Ordinario n. 40, le Tabelle nazionali dei costi chilometrici di esercizio di autovetture e motocicli elaborate dall’ACI.
Costi chilometrici e fringe benefit: in Gazzetta Ufficiale le Tabelle ACI 2026
Le tabelle costituiscono il riferimento ufficiale per il calcolo dei rimborsi chilometrici e del fringe benefit legato all’uso promiscuo dei veicoli aziendali nel corso del 2026, ai sensi dell’articolo 51, comma 4, lettera a), del TUIR.
Nel dettaglio, i prospetti riportano i costi chilometrici di esercizio e i corrispondenti valori di fringe benefit per un’ampia gamma di mezzi (distinguendo tra veicoli in produzione e fuori produzione) che ricomprende:
- autovetture a benzina in produzione;
- autovetture a gasolio in produzione;
- autovetture a benzina-GPL in produzione;
- autovetture a metano in produzione;
- autovetture ibride benzina e ibride gasolio in produzione;
- autovetture ibride plug-in in produzione;
- autovetture elettriche in produzione;
- autovetture a benzina fuori produzione;
- autovetture a gasolio fuori produzione;
- autovetture a benzina-GPL, benzina-metano e metano fuori produzione;
- autovetture ibride benzina e ibride gasolio fuori produzione;
- autovetture ibride plug-in fuori produzione;
- motoveicoli;
- autocaravan.
Costi chilometrici: a cosa servono
I prospetti ACI servono a determinare:
- il rimborso chilometrico spettante a dipendenti o professionisti che utilizzano il proprio veicolo per esigenze di lavoro;
- il valore del fringe benefit, ossia la quota di retribuzione in natura derivante dalla concessione di un veicolo aziendale ad uso promiscuo.
Le tabelle sono costruite assumendo una percorrenza convenzionale annua di 15.000 km, parametro utilizzato dall’Amministrazione finanziaria per la determinazione del reddito imponibile da indicare in busta paga.
La pubblicazione 2026 si inserisce in un contesto normativo profondamente mutato. A partire dal 2025, infatti, la disciplina dei fringe benefit legati all’uso promiscuo dei veicoli aziendali è stata oggetto di una revisione significativa, che incide direttamente sulle percentuali da applicare e sulle modalità di calcolo.
Per questo motivo, i dati contenuti nelle tabelle devono essere letti alla luce del nuovo quadro regolatorio, distinguendo con attenzione tra il regime previgente e quello introdotto dalla riforma. Vediamo di cosa si tratta.
Le novità per auto immatricolate dal 2025
La disciplina contenuta nell’articolo 51, comma 4, lettera a), del TUIR è stata rivista dalla legge n. 207/2024 (legge di bilancio 2025), a cui si sono poi aggiunte le regole transitorie introdotte dalla legge n. 60/2025, di conversione del DL n. 19/2025.
Secondo quanto previsto dalla normativa, dal 1° gennaio 2025, il fringe benefit relativo ad auto, moto e ciclomotori di nuova immatricolazione concessi in uso promiscuo è pari al:
- 50% dell’importo corrispondente a una percorrenza convenzionale di 15.000 km annui, calcolato sulla base del costo chilometrico ACI;
- 10% per i veicoli a trazione esclusivamente elettrica;
- 20% per i veicoli elettrici ibridi plug-in.
Il valore così determinato va assunto al netto delle somme eventualmente trattenute al dipendente.
Quando si applica il nuovo regime
La nuova disciplina si applica ai veicoli che rispettano congiuntamente tre condizioni:
- immatricolazione a decorrere dal 1° gennaio 2025;
- concessione in uso promiscuo con contratti stipulati dal 1° gennaio 2025;
- assegnazione al lavoratore dipendente a partire dal 1° gennaio 2025.
Proprio al coordinamento tra vecchio e nuovo regime l’Agenzia delle Entrate ha dedicato la circolare n. 10/E del 3 luglio 2025, che resta il principale documento di prassi di riferimento per la gestione del periodo di transizione.
Come si effettua il calcolo
Nelle tabelle ACI, le ultime quattro colonne riportano direttamente i valori del fringe benefit annuale, calcolati in base a diverse percentuali di utilizzo privato del veicolo.
Per individuare il valore corretto è necessario selezionare:
- la categoria del veicolo (autovettura o motociclo);
- la marca;
- la tipologia di alimentazione;
- la distinzione tra veicolo in produzione o fuori produzione.
Le percentuali di utilizzo privato considerate sono 25%, 30%, 50% e 60%. A tali percentuali va rapportato il risultato ottenuto moltiplicando il costo chilometrico per la percorrenza annua convenzionale.
Esempi di calcolo
Per chiarire in modo concreto il funzionamento delle tabelle ACI 2026, può essere utile applicare il calcolo del fringe benefit a casi diversi, così da cogliere anche gli effetti della nuova disciplina introdotta dal 2025.
Primo caso: autovettura a benzina immatricolata prima del 2025
Prendiamo un’autovettura a benzina in produzione, ad esempio una Audi A1 SPB 30 1.0 116 CV, per la quale la tabella ACI 2026 indica un costo chilometrico pari a 0,5181 euro/km.
Il costo annuo, calcolato sulla percorrenza convenzionale di 15.000 km, è quindi pari a:
0,5181 × 15.000 = 7.771,50 euro
Se il veicolo è concesso in uso promiscuo con un utilizzo privato pari al 25%, il fringe benefit annuo sarà:
7.771,50 × 25% = 1.942,88 euro
Questo è l’importo che concorre alla formazione del reddito di lavoro dipendente, al netto di eventuali somme trattenute al lavoratore.
Secondo caso: autovettura elettrica
Consideriamo ora un’autovettura elettrica in produzione, ad esempio una Hyundai Kona EV 135 CV, per la quale il costo chilometrico indicato nelle tabelle ACI 2026 è pari a 0,4329 euro/km.
Il costo annuo risulta quindi:
0,4329 × 15.000 = 6.493,50 euro
Trattandosi di un veicolo a trazione esclusivamente elettrica, immatricolato e assegnato nel rispetto delle condizioni previste dal nuovo regime, si applica la percentuale agevolata del 10%. Il fringe benefit annuo sarà quindi pari a:
6.493,50 × 10% = 649,35 euro
Terzo caso: auto immatricolata nel 2025
Si consideri il caso di un’autovettura a benzina, utilizzata come auto aziendale ad uso promiscuo, immatricolata nel 2025 e assegnata al dipendente nel corso dell’anno.
Se, il costo chilometrico del veicolo indicato nelle tabelle ACI 2026 è pari a 0,6000 euro/km, il costo annuo convenzionale sarà:
0,6000 × 15.000 = 9.000 euro
Essendo un’auto a benzina, il fringe benefit è pari al 50% di tale importo. Il valore da assoggettare a tassazione sarà quindi 9.000 × 50% = 4.500 euro annui
In presenza del rispetto congiunto delle tre condizioni, il calcolo del fringe benefit non dipende più dalle percentuali di utilizzo privato (25%, 30%, 50% o 60%), ma viene determinato direttamente applicando la percentuale fissa prevista dal nuovo regime, con effetti economici spesso molto diversi rispetto al passato.
Il calcolo online sul sito ACI
Per agevolare imprese, consulenti e lavoratori, l’ACI mette comunque a disposizione un servizio di calcolo online, che consente di individuare rapidamente il costo chilometrico e il valore del fringe benefit partendo dai dati del singolo veicolo e, soprattutto, di non incorrere in errori alla luce delle novità introdotte dal 2025 in poi
Documenti Allegati
Tabelle