Portaltermico 3.0 online: come funziona il nuovo portale per il Conto Termico 3.0

Il GSE ha attivato il Portaltermico 3.0 e pubblicato la guida all’utilizzo: struttura del portale, sequenza degli step, principali differenze rispetto al Portaltermico 2.0 e ricadute operative per i tecnici nella gestione delle richieste di incentivo.

di Redazione tecnica - 03/02/2026

Con la messa online del Portaltermico 3.0, il Conto Termico 3.0 entra nella sua fase operativa. Nella giornata del 2 febbraio 2026 il GSE ha reso disponibile la nuova piattaforma per la presentazione delle richieste di incentivo, segnando il superamento del Portaltermico 2.0, che continua comunque a essere utilizzato per la gestione delle domande con istruttorie ancora in corso.

Non si è in presenza di un semplice aggiornamento dell’interfaccia. Il nuovo portale rappresenta il presupposto tecnico necessario per dare concreta attuazione a un decreto che ha ampliato in modo significativo l’ambito applicativo del Conto Termico, sia sotto il profilo soggettivo sia sotto quello oggettivo. In assenza di un sistema informatico coerente, molte delle novità introdotte dal Conto Termico 3.0 sarebbero rimaste difficilmente gestibili nella pratica operativa.

Online il Portaltermico 3.0 per il Conto Termico 3.0

Nel concreto, il Portaltermico 3.0 consente di gestire in modo unitario gli edifici e le richieste per le quali si opera come Soggetto Responsabile, attraverso la sezione dedicata agli edifici, e di intervenire, ove previsto, per conto di altri Soggetti Responsabili in qualità di soggetto delegato.

La pubblicazione del portale si inserisce nel percorso avviato con:

A completare il quadro, il Gestore dei Servizi Energetici ha pubblicato anche la Guida all’utilizzo del Portaltermico 3.0, un documento che assume un rilievo tutt’altro che secondario dal punto di vista operativo.

Non si tratta di una guida limitata alla descrizione dell’interfaccia, ma di uno strumento che chiarisce la logica di funzionamento del portale, i passaggi procedurali previsti e i vincoli che incidono direttamente sulla corretta impostazione delle richieste. La guida consente di comprendere come le regole del Conto Termico 3.0 vengano tradotte in sequenze operative e in vincoli di sistema.

Questo aspetto è particolarmente rilevante perché molte delle criticità che possono emergere in fase di compilazione non dipendono dalla non ammissibilità dell’intervento, ma da errori nella gestione dei ruoli, nella creazione dell’edificio o nella sequenza degli step. In questo senso, la guida del GSE rappresenta un riferimento da consultare già nella fase preliminare, prima dell’avvio della pratica.

Cosa cambia operativamente rispetto al Portaltermico 2.0

Rispetto al Portaltermico 2.0, il Portaltermico 3.0 introduce un cambio di impostazione che non è solo grafico, ma strutturale. Nel sistema precedente la compilazione era sostanzialmente richiesta-centrica; oggi l’intero flusso è costruito attorno all’edificio, che diventa l’elemento ordinatore della procedura.

Cambiano anche le modalità di gestione delle pratiche. Il nuovo portale prevede vincoli più stringenti e una sequenza di step che riduce i margini di intervento successivo in caso di errori di impostazione, soprattutto nella definizione dei ruoli e nella scelta della tipologia di accesso.

Il Portaltermico 3.0 non si limita quindi a recepire le novità del decreto, ma le traduce in regole di sistema, rendendo immediatamente operative scelte che in passato restavano spesso sul piano interpretativo.

L’utilizzo del nuovo Portaltermico 3.0: la sequenza degli step prevista dalla guida GSE

La Guida all’utilizzo del Portaltermico 3.0 descrive la sequenza di passaggi attraverso cui si articola la presentazione delle richieste di incentivo.
Accesso e compilazione avvengono secondo un percorso guidato per step, che richiede il completamento di ciascun passaggio prima di procedere al successivo.

La sequenza operativa si articola in quattro momenti principali: accesso dall’Area Clienti, gestione degli edifici, avvio di una nuova richiesta, scelta della tipologia di accesso e invio finale.

Accesso da Area Clienti

L’accesso avviene tramite l’Area Clienti GSE, con l’individuazione dell’operatore per conto del quale si sta agendo. Per poter operare è necessario che l’utente risulti correttamente registrato e associato all’utenza di riferimento; in caso contrario, l’operatività richiede specifici passaggi di abilitazione previsti dal sistema.

Edifici

Una volta effettuato l’accesso, la procedura conduce alla sezione Edifici. In questa fase è necessario creare un nuovo edificio oppure selezionarne uno già presente, che diventa il riferimento della pratica. L’edificio non rappresenta un semplice dato anagrafico, ma l’elemento a cui vengono agganciate le richieste presentate nel portale.

Nuova richiesta

Solo dopo la corretta selezione dell’edificio è possibile avviare una nuova richiesta. Questo passaggio segna l’ingresso nella fase di compilazione della domanda di incentivo e conferma l’impostazione edificio-centrica del portale.

Tipologia di accesso e invio

La procedura richiede quindi la selezione della tipologia di accesso prevista dal decreto. La scelta incide sul percorso di compilazione e sulla sequenza delle informazioni e della documentazione da inserire.

La compilazione avviene per step successivi; il salvataggio dei dati è legato al completamento del singolo passaggio. L’uscita dalla procedura senza il completamento dello step comporta la necessità di reinserire le informazioni.

Nel corso della compilazione vengono individuati i soggetti coinvolti nella richiesta, distinguendo tra Soggetto Ammesso, Soggetto Responsabile ed eventuale Soggetto Delegato, che devono risultare correttamente identificabili all’interno dell’Area Clienti.

Nelle fasi finali è prevista la generazione della DSAN (Dichiarazione Sostitutiva di Atto di Notorietà), che deve essere firmata e ricaricata secondo le modalità indicate. In caso di modifica della richiesta, il sistema procede alla generazione di una nuova dichiarazione. Il caricamento della documentazione avviene nel rispetto dei formati e dei limiti dimensionali previsti.

Solo al termine di tutti gli step la richiesta può essere inviata. Con l’invio, la pratica esce dallo stato di bozza e si conclude il flusso di compilazione descritto nella guida.

La logica del portale e la responsabilità del tecnico

La struttura del Portaltermico 3.0 rende evidente come la correttezza procedurale sia parte integrante dell’attività professionale. Il portale non si limita a raccogliere dati, ma traduce le regole del Conto Termico 3.0 in una sequenza di passaggi che incidono sull’impostazione della pratica fin dalle fasi iniziali.

Scelte come l’individuazione dell’edificio, la qualificazione dei ruoli o la selezione della tipologia di accesso producono effetti immediati sul percorso della richiesta. In questo quadro, il ruolo del tecnico non si esaurisce nella progettazione dell’intervento o nella verifica dell’ammissibilità sostanziale, ma si estende alla corretta costruzione della procedura.

La sequenza guidata degli step, la gestione dei ruoli e la formalizzazione delle dichiarazioni, a partire dalla DSAN, richiedono un approccio metodico e consapevole, in cui ogni passaggio deve risultare coerente con il quadro normativo di riferimento.

Conclusioni

Con l’attivazione del Portaltermico 3.0 e la pubblicazione della relativa guida operativa, il Conto Termico 3.0 entra in una fase in cui il profilo procedurale assume un rilievo determinante. Il portale diventa il luogo in cui le disposizioni del decreto trovano applicazione concreta e immediatamente verificabile.

La sequenza degli step, l’impostazione edificio-centrica, la gestione dei ruoli e la formalizzazione delle dichiarazioni confermano come l’accesso agli incentivi sia oggi strettamente legato alla corretta impostazione della pratica fin dall’avvio. In questo quadro, la guida del GSE costituisce un riferimento operativo essenziale per comprendere il funzionamento del sistema.

Il Portaltermico 3.0 è ora operativo e il quadro procedurale è definito. La gestione delle richieste dipenderà dalla capacità di leggere correttamente le regole e di tradurle in pratiche coerenti, sotto il profilo tecnico e procedurale.

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