Patente a crediti nei cantieri: istituite le Commissioni territoriali per il recupero dei punti

Pubblicato il decreto dell'INL che disciplina composizione, competenze e funzionamento delle Commissioni territoriali incaricate di valutare le istanze di recupero dei crediti della patente nei cantieri

di Redazione tecnica - 15/03/2026

Con il decreto direttoriale dell’Ispettorato nazionale del lavoro 6 marzo 2026, n. 24, viene data piena attuazione a una delle novità più rilevanti del sistema previsto dall’art. 27 del d.lgs. 81/2008: la costituzione delle Commissioni territoriali incaricate di valutare il recupero dei crediti decurtati.

Patente a crediti nei cantieri: l'INL istituisce le Commissioni territoriali per il recupero dei punti

Il provvedimento definisce in modo puntuale organizzazione, funzionamento e competenze delle Commissioni, introducendo un meccanismo che consente alle imprese e ai lavoratori autonomi di recuperare parte dei crediti persi a seguito di violazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro, attraverso una logica di miglioramento progressivo delle condizioni di sicurezza, basata su formazione, investimenti e interventi correttivi.

Il decreto si articola in sei articoli, che disciplinano nel dettaglio:

  • la costituzione e composizione delle Commissioni territoriali;
  • l’ambito di competenza delle stesse;
  • le modalità di presentazione delle istanze di recupero dei crediti;
  • lo svolgimento delle riunioni e dell’istruttoria;
  • i criteri e le modalità di riassegnazione dei crediti;
  • le attività di monitoraggio sull’applicazione del sistema.

Il sistema della patente a crediti

Ricordiamo che con l'art. 29 del D.L. n.19/2024, come modicato dalla legge n. 56/2024 e da interventi normativi successivi, è stato modificato profondamente l’art. 27 del d.lgs. 9 aprile 2008, n. 81, che ha introdotto un sistema di qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi operanti nei cantieri temporanei o mobili basato su un punteggio iniziale e su un meccanismo di decurtazione dei crediti in caso di violazioni in materia di sicurezza sul lavoro.

L’attuazione operativa del sistema è stata definita con il decreto del Ministro del lavoro 18 settembre 2024, n. 132, che ha regolato:

  • le modalità di rilascio della patente;
  • il punteggio iniziale;
  • il sistema di decurtazione dei crediti;
  • le modalità di recupero dei crediti perduti.

Proprio quest’ultimo aspetto è al centro del decreto direttoriale del 6 marzo 2026, che istituisce formalmente le Commissioni territoriali chiamate a valutare le richieste di recupero dei crediti.

Le Commissioni territoriali per il recupero dei crediti

In particolare, il decreto prevede la costituzione, presso ciascun ambito regionale, delle Commissioni territoriali incaricate di esaminare le istanze di recupero dei crediti della patente.

La composizione della Commissione riflette la natura tecnica delle valutazioni richieste.

Ne fanno parte:

  • il direttore interregionale dell’Ispettorato nazionale del lavoro o un dirigente delegato;
  • un funzionario dell’INL esperto in materia di salute e sicurezza sul lavoro;
  • il direttore regionale dell’INAIL o un dirigente delegato;
  • un funzionario INAIL con competenze tecniche in materia di prevenzione.

Alle sedute della Commissione sono inoltre invitati a partecipare, senza diritto di voto un rappresentante delle ASL competente per materia e il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale (RLST).

Le funzioni di segreteria sono invece svolte dagli uffici territoriali dell’Ispettorato nazionale del lavoro.

Quando interviene la Commissione

Il recupero dei crediti diventa necessario quando le violazioni in materia di sicurezza comportano una decurtazione del punteggio della patente.

In questi casi l’impresa o il lavoratore autonomo possono presentare una istanza motivata di recupero dei crediti, trasmettendola in via telematica alla segreteria della Commissione.

Alla richiesta devono essere allegati:

  • i provvedimenti sanzionatori eventualmente adottati;
  • una relazione tecnica sulle misure correttive adottate;
  • eventuale proposta di piano di recupero dei crediti.

L’impresa può inoltre chiedere di essere audita dalla Commissione durante la fase istruttoria.

Le modalità di recupero dei crediti

Uno degli aspetti più rilevanti del provvedimento riguarda le modalità attraverso cui imprese e lavoratori autonomi possono recuperare i crediti decurtati.

Il decreto prevede che la riassegnazione dei crediti sia subordinata alla valutazione della Commissione territoriale, che esamina le misure adottate dall’impresa per rimuovere le criticità riscontrate e migliorare i livelli di prevenzione nei cantieri.

Tra gli interventi che possono essere presi in considerazione rientrano, in particolare:

  • percorsi di formazione aggiuntiva in materia di salute e sicurezza sul lavoro rivolti ai soggetti responsabili delle violazioni;
  • programmi di aggiornamento e formazione dei lavoratori impiegati nei cantieri interessati;
  • investimenti in attrezzature, dispositivi o sistemi di prevenzione finalizzati al miglioramento delle condizioni di sicurezza.

La Commissione valuta la congruità delle misure proposte in relazione alla gravità delle violazioni accertate, al numero di crediti decurtati, alla dimensione organizzativa dell’impresa.

Il recupero dei crediti può avvenire anche in maniera progressiva, in funzione dell’effettiva realizzazione degli interventi indicati dalla Commissione.

Tempi e procedure di valutazione

Il decreto stabilisce anche i tempi della procedura.

In particolare, la Commissione viene convocata di norma entro 20 giorni lavorativi dalla ricezione dell’istanza completa. Al termine dell’istruttoria vengono individuati gli adempimenti necessari per il recupero dei crediti.

Una volta completate le misure richieste, la Commissione verifica l’effettiva attuazione e delibera la riassegnazione dei crediti.

Il numero massimo di crediti recuperabili tramite questo meccanismo è pari a 15 crediti, limite previsto dal sistema della patente.

Un sistema orientato al miglioramento della sicurezza

L’istituzione delle Commissioni territoriali rappresenta un passaggio operativo significativo nell’attuazione del sistema della patente a crediti nei cantieri.

Accanto al meccanismo di decurtazione dei punti previsto dall’art. 27 del d.lgs. n. 81/2008, viene infatti introdotto uno strumento che consente alle imprese e ai lavoratori autonomi di recuperare parte del punteggio perduto attraverso l’adozione di misure concrete di miglioramento della sicurezza.

Il sistema delineato si inserisce quindi in una logica di prevenzione e qualificazione progressiva degli operatori economici, nella quale il recupero dei crediti non rappresenta una semplice sanatoria, ma è collegato all’effettiva realizzazione di interventi formativi, organizzativi e tecnici.

Se correttamente applicato, questo meccanismo potrebbe contribuire a rafforzare la funzione della patente a crediti come strumento di qualificazione delle imprese nei cantieri, favorendo nel tempo un innalzamento strutturale dei livelli di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro.

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