Bando Strade Verdi 2026: 10 milioni ai Comuni per ridisegnare le strade e ridurre le emissioni

Dalla pedonalizzazione alla ciclabilità fino ai sistemi intelligenti di gestione del traffico, il nuovo bando della Regione Lombardia finanzia interventi di trasformazione dello spazio urbano con l’obiettivo di migliorare la qualità dell’aria e la sicurezza degli utenti più vulnerabili

di Redazione tecnica - 19/04/2026

È attivo il nuovo Bando Strade Verdi 2026 della Regione Lombardia, inserito nel perimetro delle politiche per la qualità dell’aria definite dal PRIA.

Bando Strade Verdi 2026: contributi per la riconversione sostenibile delle strade urbane

La conferma arriva con la pubblicazione del Decreto del 2 aprile 2026, n. 4300 e dei relativi allegati, adottati in attuazione della DGR n. 5864 del 16 marzo 2026.

La misura si colloca lungo una direttrice ormai consolidata che prevede interventi su porzioni puntuali del tessuto urbano - in particolare quelle caratterizzate da elevata presenza di utenze vulnerabili - per ridurre l’esposizione agli inquinanti da traffico e promuovere modelli di mobilità alternativi all’uso dell’auto privata.

Soggetti beneficiari e condizioni di accesso

Il bando è rivolto ai 560 Comuni lombardi ricadenti in Fascia 1 e Fascia 2, ossia quelli soggetti a limitazioni permanenti della circolazione dei veicoli più inquinanti. Non possono accedere al finanziamento i soggetti già beneficiari del precedente Bando Strade Verdi 2025, nel rispetto del criterio di rotazione nella distribuzione delle risorse. 

Ogni ente può presentare una sola domanda, con blocco automatico delle candidature multiple da parte della piattaforma.

La misura dispone di una dotazione complessiva pari a 10 milioni di euro. L’agevolazione è concessa sotto forma di sovvenzione a fondo perduto e non costituisce aiuto di Stato.

Interventi finanziabili: dalla pedonalizzazione alla gestione intelligente del traffico

Il bando finanzia interventi di riconversione di strade o loro porzioni attraverso opere in grado di modificare in modo strutturale l’uso dello spazio pubblico.

Rientrano tra le tipologie ammissibili:

  • realizzazione di nuove piazze e aree pedonali;
  • sviluppo di percorsi ciclabili e infrastrutture per la ciclabilità;
  • istituzione di zone scolastiche;
  • introduzione di misure di moderazione del traffico;
  • implementazione di sistemi intelligenti di gestione della mobilità.

La logica è quella di intervenire anche sui comportamenti di mobilità, attraverso soluzioni che integrano progettazione urbana e innovazione tecnologica.

Impatti attesi: qualità dell’aria, sicurezza e spazio pubblico

Gli interventi dovranno dimostrare la capacità di incidere sulla riduzione dell’esposizione agli inquinanti di prossimità, con particolare riferimento agli utenti più vulnerabili.

Le finalità operative si articolano lungo quattro direttrici principali:

  • promozione della mobilità attiva, con incremento degli spostamenti pedonali e ciclabili;
  • rafforzamento della sicurezza stradale, soprattutto per bambini, anziani e persone con disabilità;
  • diffusione della consapevolezza sui temi della mobilità sostenibile;
  • trasformazione dello spazio urbano, con restituzione delle strade alla funzione di luoghi di relazione e socialità.

Documentazione richiesta: focus sul livello progettuale

In particolare, il bando richiede un livello minimo di progettazione pari al PFTE (Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica), accompagnato da un set documentale articolato che consente la valutazione tecnica e ambientale dell’intervento.

Tra gli elaborati da allegare rientrano:

  • atto di approvazione del PFTE;
  • relazione generale e relazione tecnica;
  • rilievo fotografico dello stato di fatto con planimetria;
  • elaborati grafici comparativi (stato di fatto, progetto e confronto);
  • cronoprogramma;
  • quadro economico e computo metrico estimativo.

Particolare rilievo assumono le schede tecnico-descrittive:

  • Allegato A: coerenza del progetto rispetto agli obiettivi;
  • Allegato B: stima della riduzione delle emissioni (NOx e polveri);
  • Allegato C: sostenibilità ed efficacia nell’adattamento ai cambiamenti climatici;
  • Allegato D: utilizzo di soluzioni connesse all’Intelligenza Artificiale (AI) e dell’Artificial Intelligence of Things (AIoT).

La valutazione premia quindi anche la capacità di misurare gli impatti ambientali e integrare componenti innovative.

Modalità di presentazione della domanda

Le candidature devono essere presentate esclusivamente attraverso il Sistema Informativo Bandi e Servizi di Regione Lombardia. Il procedimento è interamente digitalizzato e prevede il caricamento della documentazione progettuale minima richiesta.

Per il supporto tecnico relativo alla profilazione e all’accesso alla piattaforma Bandi e Servizi è disponibile il numero verde 800.131.151.

Per assistenza tecnica e per richieste di informazioni sul bando sono attivi i canali di contatto messi a disposizione da Regione Lombardia, accessibili direttamente dalla pagina dedicata al procedimento.

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