Cantieri ricostruzione sisma: operativo il badge di cantiere digitale

Approvata la documentazione per il badge nei cantieri della ricostruzione: avvio entro 30 giorni, controllo digitale degli accessi e integrazione con GE.DI.SI.

di Redazione tecnica - 28/04/2026

Diventa pienamente operativo il badge di cantiere nei cantieri per la ricostruzione, come conferma la pubblicazione del Decreto del 13 aprile 2026 n. 332del Commissario Straordinario per la ricostruzione sisma, in attuazione di quanto previsto con l’Ordinanza del 27 dicembre 2024, n. 216.

Il decreto interviene sugli aspetti organizzativi, tecnici e di gestione dei dati, ovvero quelli relativi alla reale applicabilità del sistema all’interno dei cantieri e arriva dopo la conclusione delle attività necessarie a rendere interoperabili le piattaforme delle Casse Edili e della CNCE con la sezione “Monitoraggio Cantieri” della piattaforma GE.DI.SI., individuata come infrastruttura digitale centrale per il presidio degli interventi di ricostruzione pubblica e privata.

Badge di cantiere: il decreto attuativo per i cantieri della ricostruzione

Il badge digitale si colloca dentro una linea normativa che parte dall’art. 35 del decreto-legge n. 189/2016 e si collega agli obblighi già previsti dal D.Lgs. n. 81/2008 (Testo Unico Sicurezza Lavoro) in materia di tessera di riconoscimento nei lavori in appalto e subappalto, oltre che alla Legge n. 136/2010 sugli elementi identificativi degli addetti nei cantieri.

Un passaggio decisivo è rappresentato dal comma 8-bis dell’art. 35, introdotto dal decreto-legge 2 marzo 2024, n. 19, convertito dalla Legge n. 56/2024, che attribuisce al Commissario straordinario il compito di adottare misure specifiche per il controllo e la sicurezza nei cantieri, prevedendo anche il monitoraggio dei flussi di manodopera tramite tecnologie innovative a carico delle imprese.

La norma consente inoltre lo scambio di informazioni tra autorità pubbliche, enti, parti sociali e datori di lavoro e stabilisce che gli esiti del monitoraggio siano messi a disposizione, tra gli altri, delle Prefetture e dell’Ispettorato nazionale del lavoro, anche ai fini dei controlli antimafia.

È dentro questo perimetro che si colloca il sistema del badge di cantiere, come strumento operativo per la raccolta, la gestione e la condivisione delle informazioni sugli accessi e sulle presenze nei cantieri della ricostruzione.

La novità sta nell’integrazione tra riconoscimento del lavoratore, monitoraggio dei flussi di manodopera, aggiornamento del Settimanale di Cantiere e utilizzo della piattaforma GE.DI.SI. Il controllo degli accessi diventa parte di un sistema più ampio, orientato alla sicurezza, alla regolarità dei rapporti di lavoro e alla prevenzione delle infiltrazioni criminali.

In particolare, il decreto approva la documentazione necessaria per l’utilizzo del badge e per la gestione dei relativi trattamenti di dati personali, che comprende:

  • la Valutazione d’impatto sulla protezione dei dati (DPIA);
  • l’informativa privacy relativa all’App Badge Cantiere;
  • le istruzioni operative destinate ai referenti delle timbrature;
  • il modello di Data Processing Agreement (DPA) tra il Commissario, titolare del trattamento, e ciascuna Cassa Edile, responsabile del trattamento.

Il badge funziona attraverso la raccolta e la trasmissione dei dati legati all’accesso in cantiere, alla presenza dei lavoratori e all’aggiornamento del Settimanale di Cantiere.
Per questo il sistema richiede ruoli definiti, istruzioni operative, misure di sicurezza e una disciplina puntuale dei flussi informativi.

Tempistiche e avvio: partenza entro 30 giorni e fase di accompagnamento

Per i cantieri richiamati dall’Ordinanza n. 216 del 27 dicembre 2024, il decreto prevede l’avvio dell’utilizzo del badge entro 30 giorni dalla pubblicazione sul sito istituzionale del Commissario straordinario.

La partenza sarà accompagnata da una fase di monitoraggio e analisi, finalizzata all’ottimizzazione dei processi di utilizzo da parte delle imprese affidatarie o esecutrici degli interventi di riparazione e ricostruzione.

Questa fase proseguirà fino al 31 dicembre 2026 e servirà anche a valutare eventuali semplificazioni o adeguamenti delle modalità operative, con il coinvolgimento del Comitato di coordinamento previsto dall’Ordinanza stessa.

Dal Settimanale di Cantiere al controllo digitale degli accessi

Uno degli effetti più rilevanti riguarda il rapporto tra badge digitale e Settimanale di Cantiere. L’Ordinanza n. 216 del 27 dicembre 2024 prevede che ciascun operatore economico nomini un referente incaricato di gestire il Settimanale di Cantiere, nel quale confluiscono i dati delle imprese presenti, della forza lavoro, dei mezzi e dei badge dei lavoratori.

Con il nuovo sistema, le Casse Edili, attraverso un gestionale interoperabile con GE.DI.SI. e un’app mobile messa a disposizione dalla CNCE, comunicano l’elenco delle persone abilitate all’accesso e le letture dei badge.

La registrazione avviene in tempo reale e alimenta automaticamente il sistema informativo, superando la logica della comunicazione periodica e spostando il controllo delle presenze su un piano immediato e verificabile.

Accesso al cantiere: funzionamento del badge e ruolo della piattaforma GE.DI.SI.

Ogni lavoratore viene associato a un badge dotato di un identificativo univoco. L’accesso al cantiere viene registrato tramite App, utilizzando QR code o tecnologia NFC, e ad ogni timbratura vengono rilevati dati come identità, orario, posizione e cantiere di riferimento. Il conferimento dei dati necessari al funzionamento del sistema è condizione per l’ingresso.

I dati confluiscono nella piattaforma GE.DI.SI., che rappresenta il punto centrale di raccolta e gestione delle informazioni. Qui i dati vengono organizzati e resi disponibili ai soggetti autorizzati secondo livelli di accesso differenziati, in funzione delle attività svolte.

La sezione “Monitoraggio Cantieri” viene utilizzata per applicare sistemi informatici uniformi di controllo e registrazione automatica delle presenze autorizzate. In questo modo è possibile contrastare fenomeni di illegalità o elusione normativa nelle diverse fasi dell’appalto e contribuire al miglioramento della sicurezza e delle condizioni di lavoro nei cantieri e rendendo strutturato e continuo il controllo dei flussi di manodopera nei cantieri.

Formazione, accompagnamento e supporto operativo

Il decreto affida alle Casse Edili e alla CNCE anche la diffusione degli strumenti e l’avvio delle attività di formazione e accompagnamento rivolte ai soggetti interessati, richiamando espressamente la necessità di assicurare comunicazione, supporto specialistico e attenzione ai temi della protezione dei dati personali e della sicurezza informatica.

Questo profilo è importante perché l’efficacia del sistema dipenderà molto dalla capacità delle imprese e dei referenti di timbratura di utilizzare correttamente l’App e di gestire i flussi nel rispetto delle regole.

Finalità del sistema: sicurezza, regolarità e controllo

Il badge di cantiere si inserisce in un quadro di finalità ampio, che comprende il miglioramento delle condizioni di lavoro, la prevenzione degli infortuni, il contrasto al lavoro irregolare e alle infiltrazioni criminali, oltre alla verifica della correttezza dei rapporti di lavoro.

A questo si aggiunge la possibilità di utilizzare i dati raccolti per analisi sull’andamento dei cantieri. Si introduce così un livello informativo ulteriore, destinato a incidere sulla gestione complessiva delle attività e a spostare il controllo del cantiere su un piano digitale continuo, basato su dati acquisiti in tempo reale e immediatamente verificabili.

Questo passaggio ha effetti diretti sull’organizzazione delle imprese e sulla gestione operativa dei cantieri, dove accessi, presenze e flussi di manodopera diventano elementi tracciati e costantemente aggiornati.

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