Norme UNI sicurezza lavoro: attiva la piattaforma per la consultazione gratuita

Attiva la piattaforma per consultare gratis le norme UNI sulla sicurezza sul lavoro. Come funziona, quali standard sono disponibili e cosa cambia per imprese e professionisti

di Redazione tecnica - 30/04/2026

È attiva la piattaforma per la consultazione gratuita delle norme UNI in materia di salute e sicurezza sul lavoro, passaggio che rende finalmente utilizzabile quanto previsto nei mesi scorsi a livello normativo.

Il portale rappresenta l’attuazione concreta del percorso avviato con il D.L. n. 159/2025, convertito nella Legge n. 198/2025, che ha introdotto nel Testo Unico Sicurezza Lavoro (d.Lgs. n. 81/2008) l’articolo 30, comma 5-ter. La disposizione affida al Ministero del Lavoro il compito di promuovere convenzioni con INAIL e UNI per garantire l’accesso gratuito alle norme tecniche rilevanti per la sicurezza.

Con la messa online della piattaforma, questa previsione è diventata pienamente efficace, rendendo disponibili strumenti che fino ad oggi erano accessibili solo a pagamento.

Sicurezza lavoro: online il portale per la consultazione gratuita delle norme UNI

La piattaforma mette a disposizione un insieme selezionato di documenti tecnici strettamente collegati alla sicurezza sul lavoro.

La selezione segue un criterio di rilevanza operativa e si concentra sugli standard che trovano applicazione nella gestione dei rischi e nell’organizzazione della prevenzione. Il risultato è un archivio costruito con riferimento diretto al D.Lgs. n. 81/2008 e alle esigenze di imprese e professionisti.

In particolare, il portale consente di consultare:

  • le norme UNI richiamate dal D.Lgs. n. 81/2008;
  • una selezione di standard europei (CEN) recepiti a livello nazionale;
  • alcune norme di derivazione internazionale ISO considerate rilevanti per la riduzione di infortuni e malattie professionali.

L’apertura della consultazione amplia in modo significativo la platea di soggetti (includendo lavoratori, datori di lavoro, RSPP e ASPP, RLS e RLST, medici competenti, formatori, coordinatori per la sicurezza nei cantieri, organismi paritetici e soggetti pubblici di vigilanza), che possono accedere agli standard tecnici, con effetti anche sulla diffusione delle buone pratiche e sull’uniformità degli approcci alla sicurezza.

Come funziona la piattaforma

L’accesso al portale richiede una registrazione al primo utilizzo. Per la consultazione delle norme è necessario installare il plugin FileOpen, che consente la visualizzazione dei documenti nel rispetto delle condizioni di utilizzo definite da UNI e delle regole internazionali sulla distribuzione degli standard tecnici.

Il sistema è stato sviluppato in linea con gli standard ISO sulla fruibilità delle norme e nel rispetto del Regolamento europeo sulla protezione dei dati personali (Gdpr). I dati raccolti vengono utilizzati esclusivamente per finalità statistiche e per monitorare l’efficacia della convenzione.

Dal punto di vista economico, il modello adottato prevede che l’INAIL riconosca a UNI un corrispettivo annuo pari a 230mila euro per la messa a disposizione del servizio. L’accesso risulta così gratuito per gli utenti finali, con un onere che viene sostenuto dal sistema pubblico nell’ottica di favorire la diffusione della cultura della prevenzione.

BUNT: il monitoraggio continuo delle norme tecniche

La convenzione prevede anche la pubblicazione del Bollettino ufficiale delle norme tecniche UNI (BUNT), con aggiornamento trimestrale.

Il bollettino raccoglierà informazioni su revisioniaggiornamenti e nuove norme rilevanti per la salute e sicurezza sul lavoro, offrendo a imprese e professionisti un riferimento utile per seguire nel tempo l’evoluzione degli standard tecnici in termini di proceduresistemi di gestione e documentazione, mantenendo un allineamento costante con le norme applicabili.

Norme UNI sicurezza: cosa cambia per DVR, POS, PSC e responsabilità

La disponibilità diretta delle norme tecniche ha delle ricadute importanti sulla predisposizione dei principali strumenti della prevenzione.

Nella redazione di DVR, POS, PSC e modelli organizzativi diventa più immediato il riferimento agli standard tecnici, con la possibilità di richiamare in modo puntuale le soluzioni adottate e di lavorare con riferimenti aggiornati.

Le norme tecniche, pur non essendo obbligatorie, restano infatti una componente essenziale del sistema di prevenzione anche per il loro impatto sulla valutazione della diligenza datoriale, in coerenza con l’art. 2087 c.c.. La loro funzione è quella di tradurre in indicazioni operative il livello di tecnica e di esperienza richiesto per la tutela dei lavoratori.

La possibilità di accedervi direttamente rende più agevole l’integrazione degli standard nella valutazione dei rischi e nella definizione delle misure di prevenzione, rafforzando il collegamento tra quadro normativo e regole tecniche.

In questo contesto, si riduce anche la distanza tra “regola tecnica disponibile” e “regola tecnica conosciuta”, con possibili riflessi sul piano della responsabilità datoriale. La maggiore accessibilità degli standard rende infatti più difficile sostenere, in sede ispettiva o giudiziaria, la mancata considerazione di soluzioni tecniche consolidate.

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