Sicurezza cantieri: dal CNGeGL tre vademecum operativi su patente a crediti, CLS e congruità
Strumenti operativi per tecnici e coordinatori su qualificazione delle imprese, gestione delle forniture di calcestruzzo e verifica della manodopera nei lavori edili
Le continue evoluzioni normative in materia di sicurezza nei cantieri stanno modificando in modo sempre più evidente il lavoro quotidiano di tecnici, imprese e coordinatori.
È su questo piano, fatto di verifiche, scelte operative e responsabilità, che si colloca l’iniziativa della Commissione Nazionale Sicurezza del Consiglio Nazionale dei Geometri e dei Geometri Laureati (CNGeGL), impegnata nella redazione di una serie di vademecum operativi pensati per tradurre disposizioni e adempimenti in strumenti realmente utilizzabili.
Sicurezza cantieri: dai vademecum CNGeGL strumenti operativi per tecnici e coordinatori
L’obiettivo non è aggiungere ulteriori livelli interpretativi, ma aiutare i professionisti a gestire la complessità normativa all’interno dei processi di cantiere: dalle verifiche preliminari alla gestione delle interferenze, fino al controllo dei requisiti e all’organizzazione complessiva del sistema sicurezza.
I primi tre temi affrontati - patente a crediti, fornitura di calcestruzzo con scarico esterno e congruità della manodopera – intercettano tre questioni oggi centrali: la qualificazione degli operatori, la gestione delle interferenze e il controllo della regolarità nei lavori.
I documenti sono disponibili in formato digitale e scaricabili tramite QR code, con l’invito rivolto ai professionisti a utilizzarli anche come base per aggiornare procedure interne, check-list e modalità di coordinamento con imprese e altri soggetti coinvolti.
Patente a crediti nei cantieri: come cambia la qualificazione di imprese e autonomi
Il primo vademecum è dedicato alla patente a crediti, che introduce un sistema di qualificazione destinato a ridefinire le modalità di accesso e permanenza delle imprese nei cantieri.
Oltre a richiamare le disposizioni, il documento accompagna il tecnico nella lettura delle regole e nella loro applicazione. Vengono affrontati, in una logica operativa, i presupposti per il rilascio, i meccanismi di decurtazione e recupero dei crediti e le conseguenze legate alla perdita dei requisiti.
Il tema non è soltanto formale. La patente entra direttamente nelle verifiche preliminari, nella gestione dei soggetti presenti in cantiere e, più in generale, nell’organizzazione del sistema sicurezza. Sapere quando è obbligatoria, chi è escluso e quali effetti produce il superamento di determinate soglie di punteggio diventa quindi parte integrante dell’attività professionale.
Il vademecum si muove proprio in questa direzione: offrire uno schema di riferimento che consenta di evitare letture frammentarie della norma e di impostare controlli coerenti e documentabili.
Fornitura di calcestruzzo in cantiere: gestione dello scarico esterno e ruolo di CSP e CSE
Il secondo documento affronta una situazione tanto frequente quanto sottovalutata: la mera fornitura di calcestruzzo con scarico effettuato al di fuori dell’area di cantiere, su strada o su spazi esterni.
Si tratta di uno scenario tipico negli interventi in ambito urbano o in contesti privi di aree interne idonee, dove autobetoniera o autobetonpompa non possono accedere oltre la recinzione. In questi casi, la gestione delle interferenze con la viabilità, con i sottoservizi e con le attività circostanti diventa un passaggio delicato.
Il vademecum entra nel merito dei compiti del CSP e del CSE, chiarendo come queste situazioni debbano essere valutate già in fase progettuale e poi gestite in fase esecutiva. Particolare attenzione è dedicata al Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC), che deve rappresentare in modo puntuale le aree di scarico esterne, i vincoli presenti e le misure organizzative da adottare.
Tra i passaggi più rilevanti emergono la pianificazione degli spazi di manovra e stabilizzazione dei mezzi, la gestione della segnaletica temporanea secondo il D.M. 10 luglio 2002, la protezione degli operatori e degli utenti della strada, oltre agli adempimenti legati all’occupazione di suolo pubblico.
Non meno rilevante è il tema del coordinamento tra i soggetti coinvolti. Il documento richiama infatti gli obblighi previsti dall’articolo 26 del D.Lgs. n. 81/2008, evidenziando come una corretta gestione dei flussi informativi tra impresa esecutrice, fornitore di calcestruzzo e trasportatori sia determinante per ridurre i rischi.
Congruità della manodopera: obblighi di direttore lavori e committente nei cantieri edili
Il terzo vademecum si concentra su un ambito che negli ultimi anni ha assunto un ruolo sempre più rilevante anche nella gestione complessiva del cantiere: la congruità della manodopera nei lavori edili, il cosiddetto DURC di congruità.
Oltre a ricostruire il quadro normativo, il documento chiarisce le modalità operative per la verifica, soffermandosi sugli aspetti che più direttamente coinvolgono i tecnici. In particolare, viene ricordato che la congruità riguarda i lavori privati di importo pari o superiore a 70.000 euro e tutti i lavori pubblici, con verifica basata sugli indici minimi riferiti alle singole lavorazioni.
Per il direttore dei lavori – o, in sua assenza, per il committente – il passaggio più delicato è quello che precede il saldo finale, fase in cui deve essere verificata l’incidenza della manodopera sull’opera complessiva. Un eventuale esito negativo, se non sanato, non resta senza conseguenze: oltre a incidere sul rilascio del DURC, comporta una sanzione amministrativa compresa tra 1.000 e 5.000 euro.
Spazio anche agli strumenti operativi, come il portale CNCE_EdilConnect, che consente di gestire l’intero processo, dal caricamento dei dati di cantiere fino alla richiesta dell’attestazione. Viene inoltre richiamata la possibilità di utilizzare sistemi di simulazione della congruità, evitando criticità nella fase finale dei lavori.
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